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CRIMINALITA' E CHIUSURE, IL COMMERCIO IN GINOCCHIO - Tirreno Elba News
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CRIMINALITA’ E CHIUSURE, IL COMMERCIO IN GINOCCHIO

INTERVISTA CON L'ASSESSORE ANDREOLI: "MOLTE LE CAUSE DELLE CHIUSURE. L'AMMINISTRAZIONE SI PRENDE UNA PARTE DELLA COLPA, MA NON SI POTEVA INTERVENIRE. L'ANNO PROSSIMO SI, SE NON LO FAREMO SAREMO IN DIFETTO"

CRIMINALITA' E CHIUSURE, IL COMMERCIO IN GINOCCHIO

Avevamo pensato da giorni a un servizio sulle chiusure di attività commerciali, in particolare del centro storico. (Per tutti il bar Roma, il bar di Portoferraio per antonomasia).
Ora l’operazione ‘Marata’ ha scoperchiato un pentolone torbido, in cui bollivano usura, ricatti, e minacce, che strozzavano commercianti e imprenditori in difficoltà; quello che abbiamo chiamato il “tumore” della camorra, il cancro che ha attaccato gli organi produttivi della città.
Il collegamento fra le due cose era naturale.
Il sindaco Peria ha parlato del “pericolo” che tale struttura criminale rappresentava per un commercio sofferente com’è quello portoferraiese. L’assessore Palmieri di attività in mano alla camorra.
A qualche giorno di distanza dall’operazione di Dia, Gico e forze dell’ordine locali, l’assessore delegato al Commercio, Paolo Andreoli, intervistato da Teletirreno, pare escludere che questo “cancro” sia stato una causa diretta di queste chiusure: “Non credo che le chiusure siano legate fortemente a questi casi – dice Andreoli – probabilmente qualcosa, ma le cause sono molte..”.
Ma avevate sentore di quello che stava accadendo, e che poi è venuto alla luce? “Come amministratori e cittadini qualcosa nell’aria lo si sentiva, era una voce di piazza, quotidiana – spiega Andreoli – ma la preoccupazione c’era già”. “Le chiusure sono iniziate da più di un anno – ricorda l’assessore – e da tempo parlavamo in Giunta di questa difficoltà, in particolare nel centro storico, e del da farsi”. “Se n’è parlato anche in recenti incontri con le categorie, e con il centro commerciale naturale. Incontri a cui – annuncia l’assessore – seguiranno altri, con Apt e albergatori, fino a un appuntamento generale tutti insieme”.
Vi sentite in qualche modo responsabili di queste chiusure, di questi cartelli gialli e rosa, di questa crisi? “Una parte della colpa me la prendo – ammette Andreoli – certo qualcosa non è stato fatto. I problemi sono di lungo periodo, le difficoltà del centro storico iniziano 15 anni fa. Però anche se non voglio tornare a parlare delle difficoltà economiche ereditate, è chiaro che non c’era la disponibilità di interventi”. “
“L’anno prossimo dovremmo farli – ammette Andreoli – parlo di interventi all’arredo urbano, all’illuminazione, ai servizi. L’architetto Parigi sta preparando le bozze, i progetti”. “Però – aggiunge il titolare della delega al Commercio – è un percorso da fare insieme. Tutti devono chiedersi cosa danno, cosa offrono, per far sì che Portoferraio sia preferibile a Porto Azzurro, Capoliveri o Campo”.
“L’amministrazione comunale deve fare la sua parte, e l’anno prossimo non l’avrà fatta mi sentirò in difetto”. E’ l’importante
impegno finale dell’assessore al Commercio.

Tenews