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“CEMENTIFICAZIONE A GRASSERA, COSTRUZIONI A NISPORTO, DUBBI SULLE CONCESSIONI ALLA COOP-VALLE DEI MULINI, CAMBIO DI DESTINAZIONE ALLA “GINESTRA”, SINDACO IN COMMISSIONE EDILIZIA”. RINASCITA RIESE CHIEDE: “MA CHE SUCCEDE A RIO ELBA?”

"NONOSTANTE IL TANTO SBANDIERATO SVILUPPO SOSTENIBILE" -DICE LA MINORANZA- "RIO ELBA RISCHIA DI DIVENTARE TERRA DI CONQUISTA DI INIZIATIVE PRIVATE CHE NON SI FANNO SCRUPOLO DI RISPETTO AMBIENTALE"

"CEMENTIFICAZIONE A GRASSERA, COSTRUZIONI A NISPORTO, DUBBI SULLE CONCESSIONI ALLA COOP-VALLE DEI MULINI, CAMBIO DI DESTINAZIONE ALLA "GINESTRA", SINDACO IN COMMISSIONE EDILIZIA". RINASCITA RIESE CHIEDE: "MA CHE SUCCEDE A RIO ELBA?"

Con una serie di mosse “Rinascita Riese”
scatena un’offensiva senza precedenti contro le politiche urbanistiche del Comune di Rio Elba, ormai da più parti oggetto di critiche e dubbi (vedi quelle dell’ex sindaco diessino Giuseppe Coluccia su Nisportino).
L’opposizione solleva il problema della legittimità della composizione della commissione edilizia, “presieduta dal Sindaco o suo delegato”, e quindi degli atti concessori derivati. Chiede che l’esclusione del Sindaco dall’organismo sia votata nel prossimo Consiglio. ripropone poi con un interpellanza il caso di probabili abusi alla “Chiusa”, ma soprattutto delinea il quadro allarmato di un territorio che, dal Padreterno a Grassera, da Nisporto a Nisportino fino alla discussa situazione della Valle dei Mulini, ai consiglieri di minoranza pare sempre più “terra di conquista di iniziative private senza troppi scrupoli ambientali”; nonostante il “tanto sbandierato sviluppo sostenibile”.
Questo l’intervento di “Rinascita Riese”, a cui segue il testo dell’istanza di inserimento all’ordine del giorno del punto sulla CEI, e l’interpellanza sulla Chiusa:

“Che succede a Rio Elba?

E’ questa una domanda che molti si pongono, incuriositi dalle notizie che frequentemente appaiono sulla stampa e da quelle che circolano in un passaparola che parla anche della singolare intraprendenza di nuovi imprenditori edili presenti fra noi, e con iniziative di peso non trascurabile.
Rio, con l’estate ormai agli sgoccioli, sembra aver ripreso il suo consueto aspetto tranquillo e quasi sonnolento. Tuttavia sotto quella sua apparente normalità si colgono, in aggiunta ai discutibili progetti di risanamento idrogeologico, i segni di nuove e rilevanti intenzioni edilizie, alcune delle quali, già realizzate o ancora in itinere, sono state definite abusive anche da Legambiente.
C’è insomma una situazione urbanistica e edilizia in evoluzione, o meglio in agguerrito cantiere, e sull’argomento sono molti gli interrogativi.
Rinascita Riese, a fronte di questo stato di cose, non può, e non intende, sottrarsi al suo compito di controllo.
Come del resto è già avvenuto quando si è dichiarata contraria al progetto di risanamento idrogeologico di Nisporto e alla proliferazione di costruzioni che ne deriveranno. Come è avvenuto con il suo interessamento per la messa in sicurezza della valle di Bagnaia e con l’interessamento circa la regolarità delle concessioni edilizie Coop nella Valle dei Mulini, con l’interpellanza consiliare sugli abusi nella zona della Chiusa.
Allo stato attuale Rinascita Riese intende conoscere e valutare il piano di risanamento e di sistemazione di Nisportino, dove, come annuncia la stampa locale, sono previste ingenti volumetrie edilizie e potrebbe così ripetersi il deprecabile e sproporzionato sviluppo edilizio che ha compromesso la naturale attrattiva di Nisporto.
C’è poi Grassera, dove sembra prospettarsi una ingente cementificazione che andrebbe in tal modo a distruggere una valle prossima al paese, una valle di particolare bellezza, che dalle vicinanze di S.Caterina degrada fino al Piano.
C’è la Ginestra, inoltre, l’unico albergo del paese, che sembra essere stato destinato ad altra destinazione. Miniappartamenti, al solito, con tutta probabilità.
Come si può constatare da queste sommarie indicazioni la carne al fuoco è tanta. All’insegna dei tanto sbandierati criteri di “sviluppo sostenibile”, a cui fa ricorso solitamente il Sindaco, Rio e il suo territorio rischiano di diventare terra di conquista, luogo di iniziative, tutte private, che nell’ottica del profitto non si fanno troppi scrupoli quanto a rispetto ambientale.
Basta a questo proposito constatare quanto è già avvenuto nella località Padreterno.
In questo contesto di cose, e con il proposito di un vigile impegno, il gruppo consiliare di minoranza Rinascita Riese ha intanto posto la questione della legittimità della composizione e del funzionamento della Commissione Edilizia Comunale, che nel nostro Comune prevede la presidenza delle sedute della Commissione stessa da parte del Sindaco, o di un suo rappresentante, senza diritto di voto.
Questo è stabilito da una delibera di Giunta, la n° 91/bis del 06.09.2004, che motiva la presidenza del Sindaco o di un suo delegato “solo per diritto di informazione e garanzia”.
Il tutto è in manifesto contrasto con quanto dispongono la Legge 127/1997 e le successive disposizioni in materia, anche supportate da sentenze del Consiglio di Stato.
Detta Legge infatti dispone che nelle Commissioni Edilizie Comunali non è consentita la presenza , e tanto meno la presidenza, di politici, nella fattispecie del Sindaco o di chi per lui, e fa obbligo ai Comuni di modificare il Regolamento Comunale, che preveda eventualmente tale composizione.
Senza approfondire il senso e la finalità che la legge intende perseguire, del resto facilmente comprensibili, balza agli occhi la evidente anomalia di funzionamento della Commissione Edilizia di Rio Elba, con le possibili e problematiche conseguenze che possono derivarne. Conseguenze che potrebbero riguardare anche le licenze edilizie pregresse, se viziate nel momento procedurale più rilevante del permesso a costruire, e potrebbero anche richiedere di dover ripetere l’iter burocratico già percorso, con costi non trascurabili.
Chi dovrebbe farsene carico, allora? I singoli interessati alle licenze o chi ha deliberato in contrasto col dettato della Legge?
E’ una domanda.
Una delle tante che circolano in questo nostro antico e singolare paese.

LA RICHIESTA DI PORRE IN VOTAZIONE IN CONSIGLIO L’ESCLUSIONE DEL SINDACO DALLA COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA

VISTO la delibera di Giunta n° 91 bis del 06-09-2004 che, con riferimento all’articolo 11 del Regolamento Edilizio Comunale, dispone per la nomina dei membri della Commissione Edilizia, prevedendovi , in base al comma 2 del citato articolo, anche la presenza del Sindaco o di un suo delegato, senza diritto di voto,

VISTO la delibera del Consiglio Comunale n° 87 del 30-10-2004, stante la quale, con riferimento all’articolo 13 del già citato Regolamento Edilizio Comunale, vengono nominati ulteriori tre membri della Commissione stessa, dando così origine alla Commissione Edilizia Integrata,

PRESO ATTO della circolare del Ministero dell’Interno n° 1 del 27 aprile 2005 laddove si precisa che i rappresentanti degli organi di governo locale non possono far parte della Commissione Edilizia, in quanto l’assetto normativo attuale non lo permette,

VISTO la sentenza n° 657 del 23 marzo 2005 del Tar Piemonte che dichiara illegittimo il parere reso da Commissione Edilizia Comunale di cui faccia parte il Sindaco o un suo rappresentante,

PRESO ATTO dell’intervento del Consiglio di Stato laddove si stabilisce che gli Enti locali debbano provvedere alle necessarie modifiche del Regolamento Comunale, ove questi preveda nella Commissione Edilizia la presenza del Sindaco o di un suo rappresentante,

VISTO le leggi 29/1993, 127/1997, 267/2000, 165/2001,

i sottoscritti consiglieri di minoranza
Burelli Riccardo, Gattoli Massimiliano, Squarci Arnaldo, Vai Fabrizio,

chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, quale argomento di discussione e di votazione:

ESCLUSIONE DALLA COMMISSIONE EDILIZIA, NONCHE’ DALLA COMMISSIONE INTEGRATA, DEL SINDACO O DI UN SUO RAPPRESENTANTE

Chiedono altresì che il Comune si avvalga del parere di un legale per stabilire se concessioni edilizie approvate dalle Commissioni di cui abbiano fatto parte, sia pure senza diritto di voto il sindaco o un suo rappresentante, possano essere ritenute legittime, a mente dei possibili vizi procedurali che hanno rilevanza sulla legittimità della concessione del permesso a edificare.

L’INTERPELLANZA DEL GRUPPO SULLA “CHIUSA”

Visto il comunicato diffuso da Legambiente in data 24 – 08 – 05 nel quale l’Associazione Ambientalista torna a parlare di probabili abusi edilizi in loc. La Chiusa, riconducibili, pare, sempre secondo lo stesso comunicato, al Consorzio Casa Insieme che da tempo opera sul territorio comunale;
sentite in paese più voci che concorrono a ritenere probabile che ciò stia realmente accadendo;
i sottoscritti consiglieri di minoranza Burelli Riccardo, Gattoli Massimiliano, Squarci Arnaldo, Vai Fabrizio,

chiedono all’Amministrazione Comunale

se sia a conoscenza di quanto denunciato da Legambiente,
se gli abusi già denunciati lo scorso anno siano stati sanati o meno,
e soprattutto in che modo l’Amministrazione intenda procedere nei confronti dei responsabili, nel caso in cui gli abusi attuali vengano confermati.

Si chiede che l’interpellanza venga discussa nel prossimo Consiglio Comunale.
Si chiede inoltre di avere anche una risposta scritta.

Gruppo consiliare RINASCITA RIESE