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FUOCHI: “NESSUNA SPACCATURA DEL GRUPPO. IL REGOLAMENTO URBANISTICO E’ UN GUSCIO VUOTO E SENZA IDEE, MA VEDIAMO SE PUO’ SERVIRE A QUALCOSA” - Tirreno Elba News
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FUOCHI: “NESSUNA SPACCATURA DEL GRUPPO. IL REGOLAMENTO URBANISTICO E’ UN GUSCIO VUOTO E SENZA IDEE, MA VEDIAMO SE PUO’ SERVIRE A QUALCOSA”

“QUESTO REGOLAMENTO NON MI PIACE. E’ SPOLPATO DAI PIANI ATTUATIVI, E’ UN PONTE VERSO IL REGOLAMENTIO UNICO ELBANO, NON MI CONVINCE SU ALBERGHI E ATTIVITA’ PRODUTTIVE, PERO’ L’OPPOSIZIONE DEVE ESSERE COSTRUTTIVA” DICE IL CAPOGRUPPO DI “PARTECIPAZIONE E LIBERTA’”, CHE SUI TEMPI DI DEPOSITO DEGLI ATTI DA RAGIONE AI COLLEGHI DI MINORANZA

FUOCHI: “NESSUNA SPACCATURA DEL GRUPPO. IL REGOLAMENTO URBANISTICO E’ UN GUSCIO VUOTO E SENZA IDEE, MA VEDIAMO SE PUO’ SERVIRE A QUALCOSA”

Al momento di discutere in consiglio comunale il nuovo Regolamento urbanistico, la minoranza di “Portoferraio, la tua città” (la Lista Ageno) non ha preso parte al voto. E’ uscita dall’aula contestando la violazione dei tempi che il regolamento garantisce ai consiglieri per l’esame degli atti all’ordine del giorno.
“Solo quattro giorni e documenti incompleti” questa l’accusa. All’ “aventino” della “Lista Ageno” si è aggiunto anche Simone Meloni, iscritto a Forza Italia ed eletto con “Partecipazione e libertà”, la lista di Giuliano Fuochi, che è invece ha partecipato al voto, astenenendosi.
Abbiamo chiesto a Fuochi che significato abbia questa divisione (o distinzione) con il suo giovane compagno di gruppo.
“Non c’è alcuna rottura politica o dei gruppi” ha replicato nettamente Fuochi, ribadendo che il voto sul più importante atto di governo dell’amministrazione comunale non provocherà “movimenti” nella compagine d’opposizione, sebbene Meloni e “Portoferraio la tua città” abbiano mostrato collaborare e di intendersi bene, specie nelle ultime settimane.
“La mia astensione non ha un significato politico –ha spiegato Fuochi. Fin dall’inizio ho annunciato un’opposizione di proposta e non di protesta, e intendo seguire questa linea. Questo Regolamento non mi piace, questo sia chiaro. È vero che non abbiamo avuto le carte, ma i documenti che abbiamo avuto sono più che sufficienti per bocciarlo. Non mi convince il “no” ai nuovo alberghi; va rivisto il discorso sulle Antiche Saline (e su questo la maggioranza si è detta disponibile). In più non mi convince questa natura di “Regolamento-ponte” in vista del regolamento unico elbano che non mi piace e spero non si farà mai, perché se si farà sarà a Firenze o a Livorno. Abbiamo già visto il precedente del Buraccio: se quello è il modello non sono assolutamente d’accordo, come non lo saranno i cittadini che pagano quello che pagano per quella scelta scellerata. Se proprio si deve fare, questo Regolamento unico, ora che a Portoferraio c’è l’Architetto Parigi che è stato responsabile dell’Ufficio Urbanistica della Provincia, mi auguro che l’indirizzo dello strumento sia quello di Rio Elba, dove si è raddoppiato il paese in due anni.”
“Questo Regolamento poi è un guscio vuoto –continua Fuochi- uno strumento “spolpato” dalla previsione di piani d’attuazione su tutto: centro storico, San Giovanni, Esaom (ex Cementeria), Portualità. Finché non ci saranno questi Piani, finché non si vedrà la ciccia, questo strumento non è giudicabile, ma uscire dall’aula non ha senso, è inutile, non paga mai. L’ho spiegato ai colleghi della minoranza durante l’interruzione della seduta, ma ognuno è rimasto fermo nel suo intendimento.
Insomma , è vero che la montagna ha partorito il topolino, ma andiamo avanti e vediamo se qualcosa si riesce a portare a casa”.