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PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE L’ASILO STATALE A CAPOLIVERI E’ STATO BOICOTTATO

"LE PRESSIONI, E I BOTTA E RIPOSTA SUI MEDIA, HANNO INDOTTO LE FAMIGLIE CHE AVEVANO PRESENTATO ISCRIZIONE A RITIRARLA, PER PAURA DI PERDERE LA POSSIBILITA’ DI FREQUENTARE L’ASILO PRIVATO IN CASO DI FALLIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA" SOSTIENE LUCIANO GERI, DELEGATO ALL'ISTRUZIONE DEL COMUNE DI CAPOLIVERI

PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE L'ASILO STATALE A CAPOLIVERI E' STATO BOICOTTATO

E’ stata diffusa oggi, dal “Tirreno”, la notizia che il tanto voluto e contestato asilo statale a Capoliveri non aprirà: troppo poche le iscrizioni perfezionate dalle famiglie dei bambini del paese.
L’Amministrazione comunale, con il Consigliere Delegato all’istruzione, Luciano Geri, spiega così il fallimento di quella che rivendica tuttora come un’opportunità offerta, dal Comune, a chi non si riconosce in una scuola religiosa:

“In data 6/10/2004, l’ufficio scuola del Comune di Capoliveri, su richiesta di alcune famiglie che da tempo sollecitavano un’offerta educativa alternativa a Capoliveri non riconoscendosi in una scuola religiosa, inviava comunicazioni all’Assessorato all’istruzione della Regione Toscana e alla Provincia di Livorno con cui veniva fatta presente la volontà dell’Amministrazione di aprire una sezione di Scuola materna statale.

In data 7/2/2005, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, con atto prot.1343, decretava l’approvazione del documento di programmazione scolastica per l’anno scolastico 2005/2006 da cui si evinceva la possibilità di apertura della sezione di Scuola materna statale di Capoliveri.

Nel corso del mese di aprile 2005, previa valutazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Capoliveri di aprire la sezione prevista presso i locali della Scuola media del paese, l’ufficio scuola del Comune di Capoliveri raccoglieva 20 iscrizioni definitive alla nuova sezione.

Contestualmente all’entusiasmo delle famiglie Capoliveresi che si riconosceva nella nuova offerta educativa, è cresciuto un malcontento inspiegabile nell’ambito della popolazione Capoliverese che ha portato alla raccolta di firme contrarie all’apertura della sezione statale.

E’ da precisare che la Scuola materna “Don Michele Albertolli” è una scuola privata, convenzionata con il Comune di Capoliveri e l’Amministrazione Comunale trasferisce annualmente una somma di 70.000,00 Euro per il funzionamento di tale struttura.

In seguito al malcontento scatenato nell’ambito del paese e al timore del personale della Scuola Don Michele Albertolli di perdere addirittura il posto di lavoro, l’Amministrazione Comunale ha dato assicurazione che la somma trasferita annualmente non sarebbe stata decurtata neanche in caso di apertura della scuola statale.

Infatti, la sezione di scuola materna statale avrebbe rappresentato una risorsa nell’ambito del paese, in quanto con una spesa iniziale per la ristrutturazione di alcuni locali della scuola media di Capoliveri e la copertura di due unità di personale da parte del Ministero dell’Istruzione, Capoliveri avrebbe avuto (come la maggior parte dei comuni toscani) un’alternativa educativa concreta di tipo laico.

Attraverso un clima di pressioni, botte e risposta a livello mediatico, scontri tra maggioranza e opposizione, e forse il timore da parte di chi era contrario all’apertura della scuola statale di perdere il monopolio a livello educativo, alcune famiglie che avevano presentato le iscrizioni alla sezione statale, timorose che in caso di fallimento dell’apertura della scuola avrebbero perso anche la possibilità di iscrivere i bambini all’unica struttura presente sul territorio, hanno ritirato i propri figli, riducendo drasticamente il numero degli alunni.

Facciamo presente che funzionari della Provincia di Livorno, a cui sono pervenute le firme raccolte da chi era contrario all’apertura della sezione statale, hanno dichiarato di aver assistito all’unico comune toscano in cui, invece di sfruttare questa opportunità, si è cercato di sabotarla.

Non vogliamo spingere i lettori a prendere posizione riguardo a tale vicenda, lasciando a ciascuno la propria opinione, ma ci permettiamo di aggiungere che in un periodo caratterizzato da lotte di religione e/o di razziali, in cui sarebbe fondamentale insegnare ai propri figli l’importanza del pluralismo e del rispetto di chi la pensa diversamente i bambini di Capoliveri non avranno possibilità di avere l’alternativa che a livello ministeriale era stata offerta.”