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CONTINUA CON SUCCESSO LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL ELBA ISOLA MUSICALE D’EUROPA: VENERDÌ SARA’ LA VOLTA DEI SOLISTI DI MOSCA

UN CONCERTO DAL PROGRAMMA RICCO ED ECLETTICO QUELLO DEL 9 SETTEMBRE ALLA LINGUELLA DI PORTOFERRAIO CHE AVRÀ PER PROTAGONISTA L’ORCHESTRA DEI SOLISTI DI MOSCA GUIDATA DA MICHAEL GUTTMAN, DIRETTORE E VIOLINISTA BELGA CHE GIÀ L’ANNO SCORSO HA PARTECIPATO AL FESTIVAL IN VESTE DI DIRETTORE OSPITE DELL’ORCHESTRA

CONTINUA CON SUCCESSO LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL ELBA ISOLA MUSICALE D’EUROPA: VENERDÌ  SARA’ LA VOLTA DEI SOLISTI DI MOSCA

Domani sera alle 21.15 presso l’Auditorium della Linguella il festival Elba, Isola Musicale d’Europa propone un concerto dal programma ricco ed eclettico che avrà per protagonista l’orchestra dei Solisti di Mosca guidata da Michael Guttman, direttore e violinista belga che già l’anno scorso ha partecipato al Festival in veste di direttore ospite dell’orchestra.
Aprirà la serata la giovane pianista Vanessa Benelli, già vincitrice nel 2004 dell’Elba Festival Prize
– ambito premio che il Festival offre ogni anno a un giovane musicista di talento – la quale eseguirà il denso Concerto per pianoforte in fa minore BWV 1056 di Johann Sebastian Bach. Seguirà il grazioso Concerto per violino n. 1 in re minore di Felix Mendelssohn-Barthody che lo compose nel 1822, a soli 13 anni, ispirandosi ai concerti per violino di Bach. In quest’opera pur così giovanile si nota già la profonda conoscenza dello strumento posseduta dal compositore che qualche anno dopo comporrà il celeberrimo Concerto per violino in mi minore.
Giovanissimo era anche il compositore belga Guillaume Lekeu (Heuzy 1870 – Angers 1894) quando compose la sua opera più famosa, l’Adagio per archi del 1891, lavoro dal carattere elegiaco e commovente scritto in memoria del grande compositore César Franck di cui fu allievo a Parigi. Lekeu vi aggiunse la seguente, melanconica epigrafe “Les fleuers pâles du souvenir….”, i pallidi fiori della memoria.
Chiuderanno il concerto i 5 pezzi per orchestra d’archi op. 44 composti da Paul Hindemith nel 1927: opera di carattere didattico e molto ben strutturata, questi brani rivelano le straordinarie doti di insegnante di Hindemith che scrisse diversi manuali di composizione e insegnò presso importanti istituzioni come la Harvard University e l’Università di Zurigo.