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ARRESTATO CINQUANTENNE PER VIOLENZA SULLA NIPOTE - Tirreno Elba News
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ARRESTATO CINQUANTENNE PER VIOLENZA SULLA NIPOTE

UNA SQUALLIDA VICENDA CHE SI SAREBBE PROTRATTA PER ANNI. L’ARRESTATO ERA ZIO DELLA RAGAZZA, OGGI APPENA MAGGIORENNE. LE INDAGINI CONDOTTE DAL COMMISSARIATO DI POLIZIA DI PORTOFERRAIO

ARRESTATO CINQUANTENNE PER VIOLENZA SULLA NIPOTE

E’ stata confermata questo pomeriggio dall’ANSA la notizia di uno squallido caso di violenza su una minore.
Un uomo di 48 anni, di origini calabresi, è stato arrestato dalla polizia di Portoferraio, con l’accusa di violenza sessuale, per avere abusato per anni della nipote, minorenne.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari di Livorno, Sandra Lombardi, che ha evidentemente giudicato attendibile il racconto della ragazza ed ha evidenziato il pericolo della reiterazione del reato su di lei e su altri minori appartenenti al nucleo familiare della persona arrestata.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato elbano e dalla Squadra Mobile livornese, la ragazza, oggi appena maggiorenne, avrebbe subìto le molestie sessuali per oltre 3 anni, tra il 2001 e il 2004, quando viveva con il padre in Germania.
Episodi che si sarebbero consumati quando la giovane andava a trovare lo zio, tra l’altro sposato e con figli e consistenti in palpeggiamenti anche in parti intime e baci sulla bocca.
I genitori della ragazza sono infatti separati e la giovane abitava con il padre e la sua convivente.
Sarebbe stato proprio il fratello della compagna del padre ad abusare della ragazza che, una volta tornata all’Elba, ha raccontato tutto alla madre e sporto denuncia al Commissariato di Polizia.
Nel frattempo, però, anche lo zio aveva lasciato la Germania e si era trasferito sull’Isola, dove vivono altri suoi fratelli.
Gli investigatori, dopo una accurata indagine, hanno optato per l’arresto, vista la co-presenza di entrambi sul territorio.
La notizia, tenendo conto della delicatezza del caso sul quale gli inquirenti avevano mantenuto il più stretto riserbo, almeno fino ad oggi, non era infatti trapelata dagli uffici del Commissariato elbano ma, con tutta probabilità, da ambienti livornesi. L’arresto, infatti, era avvenuto addirittura lo scorso 25 agosto. L’uomo, originario della provincia di Cosenza, ora è detenuto nel carcere livornese delle Sughere.