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MARCHETTI: “SONO INGENEROSI GLI ATTACCHI AL PARCO MINERARIO“

IL PRESIDENTE DEL PARCO MINERARIO CONSIDERA “INGIUSTIFICATE LE CRITICHE VERSO CHI NEGLI ULTIMI 10 ANNI HA OPERATO CON IMPEGNO E TESTARDAGGINE. NON E' MOLTO, MA NEMMENO POCO O NIENTE”

MARCHETTI: “SONO INGENEROSI GLI ATTACCHI AL PARCO MINERARIO“

“Ritengo ingiustificate -dichiara il Presidente del Parco Minerario, Lorenzo Marchetti- le critiche rivolte alla dirigenza della Società, che in questi dieci anni ha operato con impegno e testardaggine nell’ambito di quei vincoli giuridici e normativi presenti sui terreni e fabbricati demaniali dell’Elba orientale”.
“Il piano Garavini –continua Marchetti nella sua nota- da cui è nata l’idea del parco minerario e mineralogico, prevedeva la partecipazione attiva di capitale privato tramite particolari accordi, la concessione dei beni demaniali a canone ricognitorio al 10% del valore di mercato, e individuava le seguenti entrate: vendita dei minerali a fini industriali e amatoriali, introiti indiretti resi dai servizi ricettivi e di ristoro, ricorso a finanziamenti pubblici per gli investimenti strutturali, sostegno pubblico per quelle attività in sicura perdita gestionale, comunque necessarie nella filosofia del parco”.
“ Tutte condizioni, queste – puntualizza il Presidente – che non si sono realizzate, e ciò a causa di ‘paletti’ la cui rimozione non dipende né dal Presidente della società del Parco Minerario né dal suo Consiglio di Amministrazione, ma da precise volontà e quindi da scelte politiche mirate. Nonostante tutto nella stagione 2004 sono state registrate 21.120 presenze di cui 16.169 paganti; questo ha prodotto un introito pari a 55.070 Euro”.
“ I dati sono riferiti al solo museo del Burò. Da quest’anno – ricorda Lorenzo Marchetti – il Parco Minerario offre ben quattro musei dei minerali, dell’archeologia e dell’arte mineraria, nonché la possibilità di visitare le miniere di Rio Marina e Capoliveri, e ripercorrere una storia millenaria tra minatori e contadini di Rio Elba. Si può usufruire, inoltre, di altre strutture culturali, ricreative e ludiche presenti nel cantiere Bacino: il Laboratorio di Educazione Ambientale, la ricerca dei minerali e l’Anfiteatro, cioè l’arena multiuso. Fra l’altro nel Palazzo del Burò è stato ‘salvato’ l’archivio storico delle miniere elbane. Lungo i percorsi mineralogici del Bacino sono stati collocati importanti pannelli didattici scritti in italiano e inglese, con disegni esplicativi per la mineralogia e le tecniche estrattive. Fra l’altro è stato raggiunto un accordo con la Parchi Val di Cornia SpA per un’offerta integrata Isola/Costa ‘sulle rotte del ferro’ che farà parte delle proposte 2006”.
“Lo scorso febbraio –conclude il lungo elenco delle attività del Presidente Marchetti- abbiamo promosso, in collaborazione con le università toscane, un seminario di aggiornamento rivolto alle guide turistiche e ambientali. Da quando il Parco Minerario ha aperto i battenti nel luglio 2001, la Società ha fissato buoni rapporti con i maggiori tour operator dell’Elba e del continente. Non è molto -conclude Lorenzo Marchetti- ma nemmeno poco, pochissimo o niente, come invece alcuni, anche coloro che sono a conoscenza di fatti, circostanze e dati, hanno scritto nei giorni scorsi».