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C’È UNA STRADA NEL BOSCO (E IN ZPS) - Tirreno Elba News
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C’È UNA STRADA NEL BOSCO (E IN ZPS)

ANCORA UNA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE SU PRESUNTI ABUSI EDILIZI – NEL MIRINO DEGLI AMBIENTALISTI DEL CIGNO VERDE LA REALIZZAZIONE DI UNA STRADA NEL COMUNE DI MARCIANA MARINA

C’È UNA STRADA NEL BOSCO (E IN ZPS)

Alcuni cittadini di Marciana Marina hanno segnalato a LEGAMBIENTE Arcipelago Toscano una nuova strada che è stata aperta in un magnifico bosco di lecci e sughere, vicino la località i Pini, che parte dalla strada per Campobagnolo per scendere verso il mare, probabilmente per raggiungere uno dei ruderi della zona. Non si sa quale perché la zona è completamente recintata, ma da cartello di cantiere – appartenente ad una ditta pistoiese – si parla di “realizzazione di una strada privata e sistemazione esistente” e quindi il nuovo tracciato si dovrebbe congiungere ad un vicino sentiero già presente, quasi parallelo, e che porta nella stessa zona.
LEGAMBIENTE chiede quindi alle autorità competenti se è tutto in regola, vista la delicatezza dell’ambiente boschivo sul quale si è pesantemente intervenuti che è compreso nella Zona di Protezione Speciale “Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola” (Codice Sito IT5160012), già in precedenza SIC, riclassificata ed istituita come ZPS nel maggio del 2004 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Direzione Conservazione della Natura.
L’Associazione del Cigno Verde chiede quindi se quanto realizzato è conforme ai vincoli presenti e soprattutto alla ZPS e se sia stata fatta la
“Valutazione di Incidenza” che, anche secondo le recenti modifiche, sarebbe “necessaria nelle aree comprese nelle ZPS per qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito, come non ci pare proprio possa essere una nuova strada privata dentro un’area densamente boscata”.
Ma gli ambientalisti non sembrano voler circoscrivere l’allarme ZPS solo a
Marciana Marina, scrivono infatti che nella stessa “Zona di Protezione
Speciale, sono in corso di realizzazione altri interventi – con taglio di
vegetazione e costruzione di manufatti – che, secondo il nostro parere,
avrebbero ugualmente avuto bisogno di un procedimento di “Valutazione di Incidenza” per ottenere le relative autorizzazioni. Episodi che comunque
sembrano non riguardare il solo Comune di Marciana Marina, ma anche
concessioni, progetti e piani in aree di altri 2 Comuni – Campo nell’Elba e
Marciana – comprese nella ZPS “Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola”, esterne ed interne al Parco Nazionale Arcipelago Toscano, e che questa Associazione ha in alcuni casi già segnalato.
Si chiede quindi un intervento pronto e chiarificatore per una vera tutela
della ZPS – anche attraverso la rapida definizione delle misura di
conservazione ed un’opera di informazione su vincoli e procedure da rispettare – che ad oggi pare essere ignorata da cittadini ed Amministrazioni”.
Ecco il testo della lettera:

Marciana Marina 3 settembre 2005

via fax ed e-mail

Alla cortese attenzione di:
Signor Sindaco del Comune di Marciana Marina;
Assessore all’ Ambiente e Tutela del Territorio Regione Toscana;
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Direzione
Conservazione della Natura;
e p.c.:
Comando CTA/CFS;
Comando Stazione Corpo Forestale dello Stato Marciana Marina;
Oggetto: realizzazione di nuova strada in area boscata inserita in ZPS
Egregi Signori, su segnalazione di alcuni cittadini, ci siamo recati lungo la strada per Campobagnolo, in Comune di Marciana Marina, dove, nei pressi di Località i Pini, abbiamo verificato che è stata realizzata una nuova strada in base al “permesso di costruzione n. 37” del 09. 05. 05 per la “realizzazione di una strada privata e sistemazione esistente” (si allega foto) rilasciata all’IMMOBILIARE LA CALLE S.A.S. DI ESTIMO MARIA ESPERANZA E C. che secondo il Registro delle Imprese, ha sede in “VIA DEL POGGETTO 57 – 51018 PIEVE A NIEVOLE (PT)” e svolge attività di: “ACQUISTO, PERMUTA, GESTIONE, AFFITTO, LOCAZIONE, COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE DI BENI
IMMOBILI DI QUALSIASI TIPO, GENERE E DESTINAZIONE, SIA IN PROPRIO CHE PER CONTO TERZI”.
Il cartello di cantiere afferma che i lavori sono stati eseguiti “in economia”, ma appare evidente che si sono utilizzati mezzi meccanici per il disboscamento, l’apertura e le opere di contenimento ed il livellamento
della strada.I lavori fin qui eseguiti sembrano aver fortemente interessato – a quanto pare anche con eradicazioni – un bosco di lecci (Quercus ilex) di notevole interesse ed anche esemplari di Sughera (Quercus suber), piante presenti nella zona anche con esemplari di notevoli dimensioni.
Si ricorda che i boschi con presenza di Sughere sono inclusi tra gli habitat
prioritari dell’UE (Allegato 1 Dir. CEE 92/43 – COD Natura 2000 9330 –
Codice Corine 45 2), così come le Foreste dense con Quercus Ilex (COD Natura 2000 9340 – Codice Corine 45 3) e che l’intera area su cui insiste la nuova strada aperta in mezzo al bosco fa parte della Zona di Protezione
Speciale “Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola” (Codice Sito IT5160012), già in precedenza SIC, riclassificata ed istituita come ZPS – in base alla stessa direttiva CEE 92/43 sopra richiamata ed alla direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici – nel maggio del 2004 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Direzione Conservazione della Natura.
Lo stesso Decreto 25 marzo 2005 (G. U. 155 del 06.07.2005) del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, “Annullamento della
deliberazione 2 dicembre 1996 del Comitato per le aree naturali protette;
gestione e misure di conservazione delle Zone di protezione speciale (ZPS) e delle Zone speciali di conservazione (ZSC)” conferma che “Considerato che la valutazione d’incidenza, di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e successive modifiche e integrazioni, viene a costituire essenzialmente una misura preventiva di tutela legata ai piani o ai progetti cui devono necessariamente aggiungersi le misure di conservazione opportune al mantenimento o al ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, le specie e gli habitat dei siti natura 2000”; e che: “Art. 2. (…) 6. Nelle more della definizione, da parte delle regioni, delle misure di conservazione per le ZPS di propria competenza, le regioni medesime assicurano per le ZPS le opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché per evitare la perturbazione delle specie per cui dette ZPS sono state classificate ovvero istituite”.
Si chiede quindi di sapere:
1) se quanto realizzato ed in corso di realizzazione è conforme alle
concessioni comunali ed alla “Legge forestale della Toscana”n. 3972000 e
successivi regolamenti attuativi.
2) Se il progetto che ha ricevuto la concessione comunale sia stato
accompagnato dalla “Valutazione di Incidenza”, necessaria nelle aree
comprese nelle ZPS per qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso
e necessario alla gestione del sito, come non ci pare proprio possa essere
una nuova strada privata dentro un’area densamente boscata.
Con l’occasione, si segnala anche che nella vicinanza dell’area, e comunque sempre in Zona di Protezione Speciale, sono in corso di realizzazione altri interventi – con taglio di vegetazione e costruzione di manufatti – che, secondo il nostro parere, avrebbero ugualmente avuto bisogno di un procedimento di “Valutazione di Incidenza” per ottenere le relative autorizzazioni. Episodi che comunque sembrano non riguardare il solo Comune di Marciana Marina, ma anche concessioni, progetti e piani in aree di altri 2 Comuni – Campo nell’Elba e Marciana – comprese nella ZPS “Monte Capanne – Promontorio dell’Enfola”, esterne ed interne al Parco Nazionale Arcipelago Toscano, e che questa Associazione ha in alcuni casi già segnalato.
Si chiede quindi un intervento pronto e chiarificatore per una vera tutela
della ZPS – anche attraverso la rapida definizione delle misura di
conservazione ed un’opera di informazione su vincoli e procedure da
rispettare – che ad oggi pare essere ignorata da cittadini ed
Amministrazioni.

In attesa di una sollecita risposta, si inviano distinti saluti

Legambiente Arcipelago Toscano