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VERDI: “IL DIBATTITO A SINISTRA E’ SUL MODELLO DI SVILUPPO. NOI SIAMO PER IL RISPARMIO DEL TERRITORIO E APPORTEREMO MIGLIORAMENTI AL PROGETTO DI CAVO”

I VERDI DELL’ARCIPELAGO REPLICANO ALLA CDL RIESE, CHE HA EVIDENZIATO LE DIVISIONI A SINISTRA, E ACCUSANO: “A CAVO ERA PALPABILE LA PAURA DI ESPRIMERSI DEI RESIDENTI”

VERDI: “IL DIBATTITO A SINISTRA E’ SUL MODELLO DI SVILUPPO. NOI SIAMO PER IL RISPARMIO DEL TERRITORIO E APPORTEREMO MIGLIORAMENTI AL PROGETTO DI CAVO”

Che nelle ultime settimane Rio Marina fosse diventata il centro politico dell’Isola è parso evidente a tutti. Questo fenomeno si spiega solo in parte, però, con l’imminente scadenza elettorale, e con la possibilità, per chi governa la maggior parte dei comuni elbani, di mobilitare i suoi (più o meno numerosi) militanti su battaglie d’opposizione mediaticamente molto redditizie e politicamente gratificanti (il boccone dell’attacco al Sindaco riese è appetito da tutti, come si è visto).
La posizione sul progetto esecutivo di sistemazione della Spiaggia di Cavo, e soprattutto sul “Villaggio-Paese”, come dicono i Verdi, un confine fra due modelli di sviluppo diversi che convivono a sinistra. Non è un caso se i DS sono politicamente e istituzionalmente sul fronte opposto, con l’Amministrazione comunale riese.
Nonostante il progetto di Cavo sia politicamente figlio di due assessori Verdi (la Marrocco dice che è “salita su un treno in corsa”, ma il treno era quello del compagno di partito e predecessore Mario Lupi, ora in Regione) il partito del Sole che ride tenta la difficile operazione di smarcarsi dal centrosinistra più moderato, aggrappandosi ad alcuni piccoli “miglioramenti” che l’Assessore Marrocco ha assicurato di poter apportare al progetto.

Questa la nota odierna dei VERDI:
“Forza Italia – dicono i Verdi – ha sollevato perplessità sul progetto di ripascimento del Cavo, con un’interpellanza in Consiglio Provinciale, partendo dai fatti, così come hanno fatto Verdi, Legambiente e molti turisti abituali e residenti. Non per questo i Verdi hanno usato strumentalmente questo caso di coscienza per parlare di divisioni insanabili nella casa delle libertà di cui Forza Italia fa parte”.
“L’ acutezza del comunicato firmato dalla Casa delle Liberta di Rio Marina sulle divisioni della sinistra che non garantirebbero la governabilità in caso di vittoria alle prossime elezioni Comunali di Rio si dimostra quindi da sola”.
“Vedete, cari amici di Rio Marina – dicono i Verdi – prima delle divisioni politiche sulle cose, ci dovrebbe essere il rispetto per le idee di tutti, senza usare il logoro meccanismo di estrapolare due righe dalle posizioni altrui per dimostrare che si ha ragione”.
“Il dibattito all’ interno della sinistra ( ma crediamo – continuano i Verdi – che siano domande che si stanno facendo le persone al di là di ciò che hanno votato l’ultima volta ) è sul modello di sviluppo: lo sappiamo anche noi che è previsto, un pò più in là, un PEEP per i residenti ( speriamo veri ), la proposta era infatti perchè non facciamo il PEEP almeno in parte utilizzando i volumi del recupero di Vigneria, destinando più volumetrie anche per la memoria e la storia dei luoghi? Sull’albergo – che riteniamo fosse meglio ricavare in centro, magari incentivando migliorie per quello che c’ è, e vuole chiudere o per le 1600 case per l’affitto estivo – è bene sapere che i Verdi lavoreranno per una modifica della legge regionale che eviti in futuro la trasformazione legale di alberghi RTA in appartamenti vendibili singolarmente. Vedremo in quel caso cosa voteranno le forze politiche alberghiere “.
“E’ evidente che dietro queste proposte – secondo i Verdi – c’ è una cultura che da un valore al risparmio del territorio che riteniamo di grande valenza economica collettiva, una cultura che non solo noi abbiamo ma che non tutti hanno. Sappiamo di essere una piccola forza che ha però cultura e capacità di governo, come dimostreremo anche per Cavo lavorando per concreti e immediati miglioramenti”.
“Siamo anche convinti – concludono i Verdi dell’Arcipelago – che il dibattito a sinistra , anche aspro sui contenuti, sia un esempio di vitalità che, ove trovasse una sintesi programmatica e politica darebbe molte più garanzie di capacità di governo di altri. La paura di esprimersi liberamente palpata a Cavo da parte dei residenti e materializzatasi nell’impossibilità di trovare un luogo chiuso di riunione per le persone, non è comunque un bel segnale per qualcuno che si è dato il nome di Casa delle Libertà”.