Quantcast
ARRESTATO DALLA POLIZIA IL CORRIERE DELL'EROINA ALL'ELBA. E' UN VENTIDUENNE PREGIUDICATO CAMPANO - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

ARRESTATO DALLA POLIZIA IL CORRIERE DELL’EROINA ALL’ELBA. E’ UN VENTIDUENNE PREGIUDICATO CAMPANO

GLI AGENTI DEL COMMISSARIATO DI PORTOFERRAIO HANNO TRATTO IN ARRESTO CON L’IMPUTAZIONE DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI FRANCESCO LO SAPIO, DI 22 ANNI, RESIDENTE A SOMMA VESUVIANA, PREGIUDICATO, TROVATO IN POSSESSO DI NUMEROSE DOSI DI EROINA. NUMEROSI VIAGGI ALL'ELBA NEI FINE SETTIMANA

ARRESTATO DALLA POLIZIA IL CORRIERE DELL'EROINA ALL'ELBA. E' UN VENTIDUENNE PREGIUDICATO CAMPANO

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Portoferraio hanno tratto in arresto, con l’imputazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Francesco Lo Sapio, di 22 anni, residente a Somma Vesuviana e domiciliato a San Marcellino, in provincia di Caserta, pregiudicato.
Il Lo Sapio veniva bloccato dagli agenti in servizio allo sbarco dell’ultima nave in arrivo all’Elba venerdi sera; sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di numerose dosi di eroina.
Il giovane campano era già stato fermato il mese scorso a Orbetello, in provincia di Grosseto, insieme a Francesco Acampora, ventiseienne nato a Castellammare di Stabia ma domiciliato a Portoferraio. W?Entrambi erano stati trovati in possesso di analoga sostanza stupefacente.
Gli inquirenti ritengono che il Lo Sapio fornisse giovani tossicodipendenti elbani effettuando frequenti viaggi e trasporti di droga dalla Campania all’Isola, in particolare in occasione dei fine settimana.
E’ stata molto preziosa, nell’attività investigativa degli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, la collaborazione di alcuni genitori di giovani consumatori di droga residenti sull’isola, che avevano segnalato i movimenti sospetti dei loro figli ed i contatti con lo spacciatore campano, poi individuato ed arrestato.
Dal momento dell’arresto, il Lo Sapio si trova a Livorno presso il carcere delle Sughere, a disposizione dei magistrati che conducono l’inchiesta.