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VOLPINI RISPONDE E CHIUDE LA “QUERELLE “ CON IL SENATORE BOSI - Tirreno Elba News
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VOLPINI RISPONDE E CHIUDE LA “QUERELLE “ CON IL SENATORE BOSI

“SE SI RIFERISCE ALL'AMMASSO DI CASE AL PADRETERNO CONDIVIDO IL SUO GIUDIZIO, MA SAPPIA CHE NE SONO RESPONSABILE QUANTO LEI. FU UNA SCELTA ERRATA CHE FA CARICO AD ALTRI TECNICI"

VOLPINI RISPONDE E CHIUDE LA “QUERELLE “ CON IL SENATORE BOSI

Replicando a Legambiente, che aveva criticato l’approvazione del Piano d’attuazione del Villaggio Paese, il Sindaco di Rio Marina aveva dichiarato: “Non accettiamo lezioni dai “volponi e volpini” di Legambiente”, alludendo al Responsabile per l’Urbanistica dell’Associazione, l’arch. Nedo Volpini, iscritto ai DS.
I democratici di Sinistra avevano difeso il loro “compagno”, chiedendo al senatore Bosi di spiegare il senso della sua battuta: “Legambiente è solita ergersi a certificatrice di qualità degli interventi urbanistici di questo Comune, con accenti ferocemente critici (magari non accompagnati da altrettanta cognizione di causa). Il suo Responsabile per l’Urbanistica ha firmato strumenti urbanistici che non sembrano un modello esemplare” ha risposto il Sindaco di Rio Marina, citando il Piano di Fabbricazione di Rio Elba: “E’ un giudizio opinabile, non una sentenza, del resto “de gustibus…”.
Oggi Volpini entra nei merito dei progetti citati da Bosi, disconoscendo qualsiasi responsabilità professionale su quesi progetti che -dice- non piacciono neanche a lui.

“Egr. Senatore
Prendo atto della sua pacata risposta con la quale, implicitamente, è costretto a fare marcia indietro rispetto al suo precedente intervento nel quale faceva pesanti allusioni alla mia persona.
Però non ha accettato il mio consiglio: dal momento che non mi conosce per informazioni, avrebbe dovuto rivolgersi ad una persona seria e non seguire un appiccicoso ventarello estivo.
Entro nel merito delle sue affermazioni.
per quanto riguarda il vecchio strumento urbanistico di Rio nell’Elba Le faccio osservare che se si riferisce, come io penso, all’ammasso di case nella zona del Padre Eterno, condivido il suo giudizio, ma sappia che io sono responsabile quanto può esserlo Lei. Fu una scelta errata che non mi appartiene ma che fa carico ad altri tecnici. All’uopo può consultare la Segreteria di quel comune o più semplicemente rivolgersi all’ex Sindaco Franco Franchini.
Il falso problema del Bucine su cui anche Lei si muove con opportuna cautela, “ .. in base a quanto mi dicono..” (sono sue parole) fu sollevato in una trasmissione radiofonica durante la campagna elettorale per le amministrative del 1981 dal povero geom. Franco Del Tredici, ex consigliere comunale di Portoferraio, il quale dopo una mia puntuale replica fu costretto ad inviarmi una penosa lettera di scuse, che se Le interessa sono certo di poter ritrovare. Comunque può chiedere ai suoi amici che vissero quella lontana fase politico-amministrativa,
Con l’occasione mi preme però ricordarLe che durante il periodo che io ricoprì la carica di ass. all’urbanistica, il comune di Portoferraio veniva citato ad esempio dalla Regione Toscana. Può chiedere agli ex ass. regionali Filippini e Federici agli ex dirigenti regionali del settore pianificazione del territorio ing. Piero Lusvardi ed arch. Arcadio De Zordo, con i quali sviluppai un proficuo ed intenso lavoro di collaborazione nell’interesse di Portoferraio, tant’è che fui chiamato, insieme ad altri a predisporre la proposta di legge regionale in applicazione della L. 10/1977 (legge Bucalossi)
Quindi carissimo Sergio e cari amici di Lega Ambiente che siete intervenuti in polemica con il sen. Bosi, anche se i fatti citati risalgono alla notte dei tempi, come ben sapete non ho niente da nascondere e posso dire tranquillamente quello che penso, come del resto ho sempre fatto.
Con questo ritengo chiusa l’inutile “querelle” estiva per non tediare ulteriormente i pazienti lettori”.