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GUERRIERI: “NON SI PUO’ ESCLUDERE IL PASSAGGIO DI MEZZI MILITARI SUL PORTO DI PIOMBINO” - Tirreno Elba News
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GUERRIERI: “NON SI PUO’ ESCLUDERE IL PASSAGGIO DI MEZZI MILITARI SUL PORTO DI PIOMBINO”

IL PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ PORTUALE RISPONDE ALLE MOZIONI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA A PIOMBINO E PORTOFERRAIO. RIGETTATA “OGNI INSINUAZIONE MALIZIOSA CHE ACCOSTI L’ACCADUTO ALLA NEO SEGRETARIA”

GUERRIERI: “NON SI PUO’ ESCLUDERE IL PASSAGGIO DI MEZZI MILITARI SUL PORTO DI PIOMBINO”

Il 23 e 24 agosto è transitato dal porto di Piombino un mercantile che ha imbarcato mezzi militari. La presenza dello Zeran è poi risultata, da “fonti ministeriali”, essere un’occasionale trasporto di logistica militare diretto in Giordania per alcune esercitazioni. La nave avrebbe fatto scalo a Piombino (e dovrebbe tornare un’altra volta) per ragioni pratiche e contingenti.
I consiglieri comunali di Piombino e Portoferraio del Partito della Rifondazione Comunista hanno presentato una mozione contro l’uso militare del porto di Piombino, ipotizzando che l’episodio del recente insolito carico sia legato all’insediamento nell’Autorità Portuale (come segretario generale) di Paola Mancuso, (ex) Vice del Sindaco di Rio Marina, Sottosegretario alla Difesa, Francesco Bosi, invitando ad un’audizione consiliare il neo-presidente della Port-Authority, Guerrieri, che ha inteso rispondere a mezzo stampa a quelle che definisce “ipotesi fantasiose” e “accostamenti maliziosi e fuori luogo” tra lo scalo del convoglio convoglio militare e la neo-segretaria generale dell’Autorità Portuale.

“Leggo che Rifondazione Comunista ha presentato un Ordine del Giorno contro l’uso militare del Porto di Piombino. Situazione analoga si è verificata a Piombino dove, a seguito di un cortese invito del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, ho avuto la possibilità di chiarire interamente la vicenda relativa alla motonave Zeran. In primo luogo mi preme sottolineare che non siamo assolutamente di fronte a “svolte pericolose”. Infatti l’imbarco/sbarco di navi militari nel Porto di Piombino, è piuttosto frequente per la Sardegna e, in situazioni occasionali, anche per stati esteri. Come generalmente, anche in questo caso, il carico di circa 180 contenitori e circa 100 mezzi militari, è stato richiesto e seguito da un’impresa portuale e dunque non promosso direttamente dall’Autorità Portuale che non aveva al riguardo, né ha potuto avere, informazioni specifiche. Molto opportunamente fonti ufficiali del Ministero della Difesa hanno chiarito la destinazione (Giordania), e lo scopo (esercitazione) del carico. Intendo altresì chiarire in modo netto e preciso che qualsiasi accostamento fatto, mi pare in modo molto malizioso, tra questo convoglio militare e la neo-segretaria generale dell’Auttorità Portuale Paola Mancuso è assolutamente fuori luopgo e non rispondente alla realtà delle cose.
Così come è del tutto fantasioso ritenere che ci sia una volontà da parte mia di fare del Porto di Piombino un porto militare, se per tale si intende un porto che organizza le sue infrastrutture ed i suoi servizi per queste funzioni.
D’altra parte non voglio ne posso escludere passaggi occasionali richiesti dalle Forze Armate Italiane.
L’o.d.g. che a suo tempo (quando ancora ricoprivo il ruolo di Sindaco della Citta di Piombino) venne approvato con riferimento alla guerra dell’Iraq dai consigli comunali della Val di Cornia, e che esprimeva contrarietà al passaggio di mezzi militari dai territori comunali, rese esplicita una ferma posizione politica presa nella consapevolezza che in concreto, non sarebbe stato comunque possibile mettere in campo alcuna azione di impedimento al passaggio. Proprio per questo il Consiglio decise quella formulazione rispetto ad una ben più drastica.
In ogni caso mi dichiaro disponibile ad ogni confronto, anche nel Consiglio Comunale di Portoferraio, qualora il Sindaco ritenesse opportuno invitarmi.”