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ACUME POLITICO E ALGEBRA RIESE DI UN SERGIOROSSI

“NON SONO STATI SOLO I RIFONDAROLI A VOTARE BOSI, CARO SERGIOROSSI, E TI SPIEGO ANCHE PERCHE’ (MA SOTTO-SOTTO LO SAI DA SOLO)" DICE DORIANA FALLACE

Sergiorossi è noto, oltre che per la penna velenosa (diciamo così), anche per lo scarso acume politico, che gli ha imposto di lasciare la politica attiva ripiegando sull’attività politica indiretta solitaria e irresponsabile (nel senso che non ne risponde a nessuno) che svolge con il suo blog (una pagina personale di commenti alle notizie che arrivano belle e pronte in redazione).
Non ci vuole grande acume politico, però per fare due conti sul voto del 2001 a Rio Marina.
Il 21 aprile 2001, a Rio Marina, roccaforte rossa dell’Elba, nello stesso giorno, alle elezioni politiche, con una sinistra che perdeva centinaia di voti (vedremo perché) rispetto al ’96 e al ‘99, i due Poli sono praticamente appaiati.
Alle comunali il senatore Bosi (fiorentino, anche qui basterebbe poco per informarsi..chiedere a Riccardo Conti) ha preso il 72,3..il 75% per cento.
Se la matematica non è un “pignone”, caro segiorossi, questo vuol dire che non sono stati solo decine di elettori di Rifondazione a votare il Senatore cattivo, ma anche decine, se non centinaia, di diessini, oltre a tutti -tutti- gli altri.
Secondo lui, che ha una visione molto semplicistica, schematica, della politica, sono da neurodeliri centinaia di riesi, perché hanno votato per il nemico che è venuto a fare schifezze, ecomostri e tante cose molto cattive (se non peggio….do you remember “la cupola romana”, s.r.?) cose sporche come tutti i non comunisti (bella la foto, sergiorossi, peccato che sono passati 30 anni e non te ne sei accorto) e come in definitiva tutti i non ambientalisti-pacifisti-animalisti-giustizialisti che animano la nota lobby sempre più invadente e traboccante (a proposito, complimenti a Patrizia C.R. per il suo bellissimo editoriale, il terzo di fila: si respira un po’ d’ossigeno in quest’Isola, finalmente, grazie).
Secondo me, i rifondaroli e diessini che hanno votato Bosi (senza preferenza per i consiglieri) lo hanno fatto perché poteva aiutare a risollevare questo paese in ginocchio, e perché i compagni che di fallimento in fallimento avevano portato Rio Marina al commissariamento, e avevano fatto cosi male, ma così male (e non solo a Cavo!) da meritare una sanzione (politica) per la loro inconsistenza, incompetenza, immobilità amministrativa e politica.
Perché non va a farsi un giro a Rio, sergiorossi, togliendosi gli occhiali dell’ideologia e dell’odio politico.
Un altro mondo sarebbe possibile anche se un sergiorossi avesse il CORAGGIO e la LIBERTA’ di dire: “Mi sta sulle palle, questo Bosi, non lo voterei mai perché è democristiano ed è stato al governo col Berlusca, però a Rio Marina ha fatto, ha fatto cose buone (con altre meno buone), e ha portato avanti cose che i miei compagni avevano bloccato o perso nei cassetti” della loro inadeguatezza (aggiungo io).
Ma sotto sotto sergiorossi queste cose le sa. Il problema (suo) è che non (se) le può dire.

Doriana Fallace