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UN BENTORNATO A PARIDE - Tirreno Elba News
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UN BENTORNATO A PARIDE

CHE AMA DISCUTERE DI DESTRA E DI SINISTRA

Mio Caro Paride, ti diamo il benvenuto tra noi altri lavoratori, sperando nel contempo, che tu possa rimanere ancora per lungo tempo tra gli “oscuri frequentatori dei forum elbani”. Mentre ti ringrazio per l’aggettivo-famoso- che mi hai voluto graziosamente regalare, debbo precisarti che non ricordo d’essermi mai definito “socialista di destra”. In primo luogo perché non mi sono mai definito in alcun modo; poi perché di destra non lo sono; ed infine perché, oggi, con la conversione dei comunisti al riformismo (sarà?) il termine socialista è diventato un po’ troppo vago perché possa davvero definire qualcuno. Gli anatemi.. mah?! Hai un’idea di cosa siano gli anatemi? Se lo sapessi veramente, dovresti convenire con me, che appartengono solo al mondo comunista, che li ha usati da sempre come strumento di lotta politica (prima l’anatema poi, post mortem, l’eventuale riabilitazione) .. Destra e Sinistra…ecco il problema! Vogliamo continuare ancora a menarcela con quest’amletico dilemma? E allora facciamolo ma, credimi, senza alcun entusiasmo. Per parte mia credo di non averne mai negato l’esistenza. Probabilmente esistono ancora, ma più come dati caratteriali, che come categorie politiche. O almeno, se esistono ancora come tali, non corrispondono più ai canoni in uso fino a pochi anni or sono, quando il PCI credeva d’essere una specie di meridiano di Greenwich, che demarcava nettamente i due versanti: da una parte la sinistra, dall’altra la destra ed in tal senso distribuiva patenti ed attestati. Ora il monolite s’è frantumato e i suoi tronconi se ne contestano a vicenda il pedrigreed. Ma quando, la cosiddetta sinistra ha governato non ha fatto nulla di diverso dalla destra. Amo e faccio mio l’aneddoto del bracciante che per difendere la propria dignità, non si scappella davanti a nessuno. Ma tutto ciò non sposta il problema di una virgola, perché oggi, ci sono troppi uomini, cosiddetti di sinistra, che stanno sempre con il cappello in mano ed altri, peggio ancora, che pretendono di farsi scappellare. In questo non c’è più differenza tra i due schieramenti contrapposti. “Che farà Lelio…?” Ti confesso che questa che a te sembra una domanda epocale, a me non pare poi così importante. Anche se non ti nascondo che sei riuscito a suscitarmi una certa curiosità. Vediamo un po’. Gli scenari che si potrebbero presentare sono molteplici: se, come si vocifera, andremo verso il proporzionale, assisteremo di sicuro alla ricomposizione del centro cattolico e della componente riformista (cui potrebbe partecipare anche l’ala socialdemocratica dei DS) ed allora immagino che Lelio si sentirà tranquillamente a casa sua. Se, al contrario, rimarrà il maggioritario, e i socialisti decidessere di unificarsi ugualmente, rimanendo fuori dagli schieramenti, credo che non ci sarebbero ugualmente problemi . Se invece Bobo (che non è Bettino!) decidesse di cambiare campo, la scelta potrebbe essere molto difficile e comunque dolorosa. Credo che non sia facile per nessuno abbandonare la “vecchia casa”, ma altrettanto difficile potrebbe risultare la coabitazione tra persone che non si amano e non si stimano. Comunque la politica non si fa coi se e coi ma.

Resto a tua disposizione per approfondire questi temi in un forum o meglio ancora, in una tavola rotonda, così potremo finalmente conoscerci e farci conoscere dagli altri. Tuo
NANNI (GIOIELLO)