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SCHEZZINI: “LA VENDITA DI CERBOLI E’ SOLO UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE”

"POCO C'ERA DI VERO IN QUELL'INSERZIONE", DICE IL SINDACO DI RIO ELBA: "MI RIMANE SOLO UN DUBBIO. A CHI GIOVA TUTTA QUESTA ATTENZIONE SU CERBOLI"

SCHEZZINI: "LA VENDITA DI CERBOLI E' SOLO UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE"

Il Sindaco di Rio nell’Elba, Catalina Schezzini, interviene ancora sul “caso-Cerboli” (la messa in vendita su internet del’isolotto ricompreso nel territorio del suo Comune, con tanto di piano di recupero per volumetrie e realizzazione di servizi).
Il Sindaco ribadisce la posizione già assunta a caldo il giorno della notizia, aggiunge un elemento importante (“stiamo verificando quale possa essere una possibilità concreta e durevole di un futuro di salvaguardia per questo “scoglio”) e tradisce un certo fastidio per l’allarmismo sollevato e il clamore con sui è stata riportata la notizia (Mi rimane solo un dubbio:”Cui prodest” tutta questa attenzione su Cerboli?”).

Questo l’intervento del Sindaco di Rio nell’Elba:
Mi permetto di intervenire sulla questione sollevata in questi giorni intorno all’isolotto di Cerboli, che ha fatto dire e scrivere tante cose anche sul destino urbanistico dell’intero arcipelago.
Come Sindaco di Rio nell’Elba, cioè come responsabile del governo e del controllo del territorio, vorrei precisare alcune questioni.
L’isola è tutelata, oltre che dalle leggi nazionali in campo ambientale, dai vincoli posti nel piano strutturale approvato già dal 2000.
Nel” far da sè ma non da soli”, slogan di Riccardo Conti per il governo del territorio, altri, dalla Regione al Ministero dell’Ambiente, hanno aggiunto altri vincoli.
Nella indicazione di perimetrazione dell’area marina protetta, il Comune lo scorso anno ha individuato il mare circostante come zona A (riserva integrale).
Stasera in Consiglio Comunale ribadiamo i vincoli per il regolamento urbanistico.
Cioè a dire che gli strumenti per tutelare ci sono, quando ci sono le volontà.
Siamo contenti della segnalazione di Legambiente, ma poco era vero in quella inserzione da specchietto delle allodole, che serviva per attirare appetiti ma non certo rappresentava la realtà vera dei fatti.
D’intesa con la Regione Toscana stiamo lavorando per verificare quale possa essere una possibilità concreta e durevole di un futuro di salvaguardia per questo “scoglio”.
Mi rimane solo un dubbio:”Cui prodest” tutta questa attenzione su Cerboli?