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PERIA: “LA NOSTRA PICCOLA-GRANDE RIVOLUZIONE” INCOMPRESA

IL SINDACO DI PORTOFERRAIO DEFINISCE I PRIMI DODICI MESI “L’ANNO DEI FONDAMENTALI”. “UNA TORMENTATA SVOLTA VERSO UN NUOVO MODO DI GOVERNARE, CHE PERO’ NON E’ STATA CAPITA. IN AUTUNNO UNA VERIFICA DELLA MAGGIORANZA SULL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

PERIA: "LA NOSTRA PICCOLA-GRANDE RIVOLUZIONE" INCOMPRESA

Questo è il bilancio che il Sindaco di Portoferraio fa di un anno di amministrazione comunale, annunciando l’imminente verifica politica sullo stato di attuazione del programma di governo.
Un passaggio in particolare è significativo, nella lunga riflessione, rappresentando la manifesta ammissione di problemi di “gradimento” dell’azione politica dell’Amministrazione comunale: “
Sorprende e colpisce -dice Peria- come questa piccola-grande rivoluzione politica ed amministrativa, salvo alcune questioni specifiche, non sia stata percepita dai cittadini, sia quasi passata in silenzio. Questo rappresenta un forte limite della nostra azione: nel mondo della politica-spettacolo non basta “fare”, bisogna “apparire”.

Questo il testo nella versione integrale:

“L’ormai archiviata approvazione del conto del bilancio 2004 e più di anno alla guida dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio impongono un momento di riflessione su quanto è stato fatto e su quanto dovrà avvenire nei prossimi mesi.
E’ stato, questo, un anno molto difficile e faticoso; eravamo infatti ben consapevoli che dopo la gioia della vittoria sarebbero venute la quotidiana fatica ed amarezza di un impegno durissimo, ma nessuno si sarebbe aspettato tante difficoltà.
Se dovessimo definire sinteticamente il periodo trascorso, potremmo dire che è stato “l’anno dei fondamentali”, della ricostruzione, cioè, di un quadro organizzativo e gestionale che ci consente di riappropriarci di un ruolo di governo e programmazione del nostro futuro; una sorta di difficile e tormentata marcia verso un nuovo modo di governare, scandito, già in questo primo anno, da alcune tappe fondamentali:
– La decisiva azione di risanamento economico-finanziario del nostro Comune, che, per quanto non ci consenta ancora di poter affermare di aver superato una situazione iniziale difficilissima, soprattutto sotto il profilo debitorio, ci ha permesso -dopo due anni che non accadeva- di rispettare nell’anno 2004 il cosiddetto “patto di stabilità” (grazie a ciò possiamo nuovamente assumere personale e contrarre mutui) e comunque di recuperare in un anno più di 3 milioni di euro rispetto al quadro economico iniziale.
– La partenza delle politiche della concertazione, con l’avvio di un proficuo dialogo fra mondo politico e realtà economica e sociale.
– L’affidamento al gestore unico (A.S.A. S.p.A.) del settore idrico, che fino ad allora rientrava nelle deleghe della Comunità Montana, e poi del settore fognario.
– La partenza di una politica unitaria nel fondamentale settore dei rifiuti, con un protocollo d’intesa fra gli otto Comuni e la Provincia e le successiva individuazione di ESA Spa quale gestore unico elbano.
– Il passaggio dalla TARSU alla tariffa d’igiene, che ci ha consentito di razionalizzare il modello gestionale e di valorizzare il ruolo di ESA.
– La nascita di numerose gestioni associate dei servizi fra gli otto Comuni (tredici, in tutto), quali possibili elementi anticipatori di stabili percorsi di semplificazione istituzionale.
– Il profondo rinnovamento del quadro amministrativo e gestionale delle società partecipate del Comune di Portoferraio, Cosimo de’ Medici S.r.l. e ESA S.p.A..
– La progettazione di numerose opere pubbliche, rispetto alle quali sono stati ottenuti alcuni milioni di euro di contributi; alla fine dell’estate partiranno i primi tre cantieri importanti: la Porta a Mare, le antiche cucine della Caserma De Laugier, la fognatura di Via Roma, mentre a ruota potranno essere realizzati il restauro del Palazzo Comunale (tetto e facciate), quello del Forte Falcone (con anche la messa in sicurezza dei camminamenti) ed il completo rifacimento della pavimentazione stradale di Via Carducci e Via Manganaro, nonché altre opere minori, ma certamente non meno importanti (si pensi a quelle connesse all’edilizia scolastica, peraltro già in partenza per gli aspetti più urgenti).
– L’affidamento a CASALP S.p.A. degli alloggi popolari comunali, con un importante piano di manutenzioni straordinarie sugli immobili esistenti (il più alto, per importo, della Provincia, escluso ovviamente Livorno) e, sempre nell’ambito delle politiche della casa, la razionalizzazione del meccanismo delle assegnazioni, con la nascita di una apposita Commissione per l’emergenza abitativa.
– La tenuta sul fronte dei servizi sociali, pur in un quadro di grande difficoltà economica, con l’assunzione da parte del Comune della gestione della Casa di riposo, a seguito dello scioglimento della IPAB.
– L’estensione del pasto biologico a tutte le mense scolastiche.
– L’avvio di un serio percorso di confronto con le organizzazioni sindacali per definire entro l’anno una nuova organizzazione interna della macchina comunale, più efficiente ed efficace.
– La ripartenza, dopo anni, di nuove assunzioni di dipendenti comunali.
– La predisposizione di una variante al Piano Particolareggiato di Albereto, per realizzare nuovi alloggi popolari, che ha già ottenuto il parere favorevole della Commissione urbanistica ed è prossima all’adozione.
– L’approvazione della progettazione preliminare per l’adeguamento tecnico-funzionale dell’area portuale di Portoferraio -in relazione alla quale il Consiglio Comunale ha recentemente espresso parere favorevole-, con interventi che assommano importi per 14 milioni di Euro in tre anni.
– Lo “storico” accordo fra sette comuni elbani per realizzare in forma associata nuovi strumenti urbanistici, secondo un modello ispirato allo sviluppo sostenibile e ad una gestione unitaria del territorio, mediante un unico ufficio di piano comprensoriale da costituire presso il Comune di Portoferraio.
– La complessa e difficile revisione di tutto il quadro dell’urbanistica portoferraiese, che porterà, fra pochi giorni, alla presentazione ed adozione da parte del Consiglio Comunale del nuovo regolamento urbanistico.
– La definizione di un nuove misure, sperimentali e non, per il traffico cittadino, con la creazione per la prima volta di un’isola pedonale in centro.
– La partenza, grazie alla collaborazione con le Associazioni di Categoria, del Centro Commerciale naturale nel Centro Storico.
– L’apertura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, come volano di un nuovo rapporto fra cittadini ed Amministrazione.”
– La rinascita di una programmazione culturale di alto livello, con una pluralità di iniziative tese a definire una nuova identità per Portoferraio, quale città dell’arte e della cultura.
– L’avvio di un proficuo dialogo con la vicina Val di Cornia, sulle grandi questioni strategiche dello sviluppo e della gestione del territorio.

Tutto questo non significa che dobbiamo considerare questa “ventina di cose importanti” un punto d’arrivo; esse rappresentano, al contrario, un punto di partenza, rispetto al quale adesso vanno definite ed affinate scelte e strategie.
L’aspetto sul quale non si possono avere dubbi è che esse rappresentano un elemento di forte innovazione, una sorta di svolta politica e culturale rispetto al passato e, per quel che riguarda gli aspetti più strategici, un punto di non ritorno.
Sorprende e colpisce, peraltro, come questa piccola-grande rivoluzione politica ed amministrativa, salvo alcune questioni specifiche, non sia stata percepita dai cittadini, sia quasi passata in silenzio; rappresenta, questo, un forte limite della nostra azione: nel mondo della politica-spettacolo non basta “fare”, bisogna “apparire”.
La riflessione su quest’ultimo aspetto, come anche la ferma volontà da parte mia di attivare da qui all’autunno una verifica in Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma di governo, mi spingono a chiamare tutta la coalizione di PORTOFERRAIO DOMANI ad un serio confronto politico su questo primo anno di legislatura e su quelli futuri, un momento di verifica collettiva che dovrebbe a mio avviso portare ad un forte rilancio della nostra azione, anche in termini di visibilità.
In attesa di questo, il dato certo che già oggi possiamo consegnare alla città è quello di un’Amministrazione ancora immersa nelle molte difficoltà del presente, ma sicuramente in grado di costruire per questa città un futuro di sviluppo e di progresso.”