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IL SILENZIO DI IERI ED IL CLAMORE DI OGGI

OVVERO, IGNORARE IL DANNO MA OPPORSI AL RIMEDIO

E’ strano come questi ambientalisti (veri o finti) che un tempo hanno lasciato che la spiaggia di Cavo venisse deturpata, senza muovere un dito, e che neanche dopo lo scempio hanno alzato la testa per protestare e chiedere a con forza un necessario rimedio, oggi che il rimedio sta per essere attuato, si arrabattIno come possono. Sciambere si fa un giretto sul suo triciclo virtuale, che gli ricorda tanto la frugale infanzia, e spande scetticismo e fastidio per la notizia. Legambiente abbozza un’analisi capziosa dei possibili danni al profilo della costa (vogliono, forse, che rimanga così com’è stata ridotta?!) ed alla poseidonia (a proposito, la poseidonia sbarbata ogni momento dal getto di grossi motoscafi in manovra ce l’ha un babbo e una mamma?); poi cerca una scusa per giustificare lo stridente contrasto tra il silenzio d’allora e la protesta di oggi e dice testualmente (incredibile, ma vero!): a suo tempo non ci opponemmo perché siamo molto educati e non interveniamo mai se non veniamo invitati a protestare. A questo punto ci piacerebbe che l’Immobiliare Capo d’Arco pubblicasse l’invito rivolto a Goletta Verde affinché quest’estate scaricasse presso le Piscine i suoi folcloristici attivisti muniti dei relativi stendardi di protesta contro una cosa ancora di là da realizzare… se mai verrà realizzata.

NANNI GIOIELLO