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GIORGIO FANTI CITTADINO ONORARIO DI PORTOFERRAIO

ALLA CERIMONIA SARANNO PRESENTI ANCHE SANDRO CURZI, RICCOMINI E PALLI BARONI

GIORGIO FANTI CITTADINO ONORARIO DI PORTOFERRAIO

Il Sindaco Roberto Peria conferirà la Cittadinanza Onoraria a Giorgio Fanti nel corso di una manifestazione in programma presso il Centro Culturale De Laugier mercoledì 24 agosto alle ore 22. La cittadinanza onoraria è stata decisa all’unanimità dal Consiglio Comunale, nella seduta dello scorso 29 luglio, riconoscendo l’opera di giornalista, scrittore, critico d’arte e animatore culturale che ha contribuito alla vita culturale elbana, anche con il dono alla Biblioteca Comunale Foresiana di numerosi volumi di grande valore storico, letterario e artistico. Oltre al sindaco e a Giorgio Fanti, all’iniziativa saranno presenti: Nunzio Marotti, assessore alle Politiche Culturali, Giuseppe M. Battaglini, direttore della Foresiana, Sandro Curzi, giornalista, Gabriella Palli Baroni, docente di Letteratura Italiana all’Università di Roma, Eugenio Riccomini, storico dell’arte.
Elbani ed Ospiti sono invitati a partecipare.

Curriculum di Giorgio Fanti
Giorgio Fanti, giornalista e scrittore, è nato a Bologna il 25 aprile 1921. Nel 1944, come partigiano, diventa membro del Comando unico Militare Emilia Romagna – Cumer – del corpo Volontari della Libertà – CVL e segretario di redazione della rivista clandestina “Tempi Nuovi”, i cui tre numeri della clandestinità sono l’unico esempio in Italia.
Nel 1945 si laurea in Filosofia per poi diventare assistente universitario del Prof. Felice Battaglia, responsabile culturale della Federazione del P.C.I. di Bologna e segretario del “Gruppo intellettuali Antonio Labriola”.
Nel 1946, redattore de “Il progresso d’Italia”, responsabile degli Interni e della Terza pagina promuove e organizza, in quanto responsabile culturale del PCI Bolognese, la prima Mostra nazionale dell’arte italiana alla quale partecipano i maggiori artisti di ogni tendenza.
La recensione di Togliatti su “Rinascita” su quegli “orrori e scemenze” fa precipitare la frattura fra astrattisti e figurativi che condizionerà malauguratamente le future vicende artistiche fino ai nostri giorni. Nella casa elbana Fanti conserva ancora oggi il quadro delle mondine coi “seni a triangolo” di A. Borgonzoni, svillaneggiato da Togliatti.
Trasferito a “L’unità” di Roma, propone la creazione delle pagine locali e nel 1954 in sostituzione di Giuliano Pajetta malato, viene nominato, in via provvisoria, Segretario del Movimento Italiano della Pace. Con Riccardo Lombardi, altro membro del Movimento fa approvare due documenti su i due interventi militari dell’URSS in Ungheria.
Dopo aver denunciato per iscritto alla Segreteria del P.C.I. il Movimento Della Pace come strumento della politica estera sovietica, chiede di ritornare alla sua professione di giornalista e Pietro Ingrao gli propone di passare a “Paese Sera” dove dal 1957 al 1960 con l’incarico di Responsabile esteri.
Dal 1960 al 1966 è corrispondente da Londra e poi, fino alla chiusura del giornale, da Parigi.
Dal 1987 al 1990 è corrispondente della R.A.I. da Parigi per il TG3.

Giorgio Fanti ha inoltre collaborato al settimanale “Il Mondo”, a vari giornali e all’AGL per i quotidiani associati a “Repubblica” , al settimanale “Rinascita” e al periodico “Rassegna di storia contemporanea”; è stato collaboratore a Parigi del quotidiano “Le Matin”, del settimanale “Nouvel Observateur” e a Londra della “New Left Review” di Perry Anderson, di “The Socialist Register” di Ralph Miliband , dell’“Herald Tribune” settimanale laburista fondato da Bevan. Ha curato numeri speciali sull’Inghilterra per il “Contemporaneo “ e per “ Ulisse” “Rassegna di contemporanea “ ed altri.

Infine un accenno alle sue pubblicazioni: “Tempi Nuovi”, ed. Ponte Nuovo, 1966 comprendente i numeri della rivista usciti, clandestini e no, preceduti da un saggio introduttivo; “I distintivi all’occhiello”, Ed. Carocci, 2000, racconto – saggio autobiografico; “Occhio alla pittura”, Ed Gedit, 2003, raccolta di brevi saggi d’arte sul tendenziale ritorno alla pittura-pittura.