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INCIDENTE MORTALE ALLA LUCCHINI: VITTIMA UN SALDATORE DI CAMPIGLIA. I SINDACATI ACCUSANO: " TROVATO DOPO 15 ORE, FATTO DI GRAVITA' INAUDITA. O L'AZIENDA DA UNA SVOLTA O QUI NON HA FUTURO" - Tirreno Elba News
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INCIDENTE MORTALE ALLA LUCCHINI: VITTIMA UN SALDATORE DI CAMPIGLIA. I SINDACATI ACCUSANO: ” TROVATO DOPO 15 ORE, FATTO DI GRAVITA’ INAUDITA. O L’AZIENDA DA UNA SVOLTA O QUI NON HA FUTURO”

ORLANDO SIMONETTI, 60 ANNI, DI CAMPIGLIA, ERA TITOLARE DI UNA PICCOLA DITTA CHE OPERAVA IN REGIME DI SUBAPPALTO ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO. E' IL SECONDO INCIDENTE MORTALE DEL 2005 ALLA LUCCHINI

INCIDENTE MORTALE ALLA LUCCHINI: VITTIMA UN SALDATORE DI CAMPIGLIA. I SINDACATI ACCUSANO: " TROVATO DOPO 15 ORE, FATTO DI GRAVITA' INAUDITA. O L'AZIENDA DA UNA SVOLTA O QUI NON HA FUTURO"

Un saldatore di 60 anni, Orlando Simonetti, di Campiglia Marittima, è stato trovato morto, intorno alle 8 di questa mattina, nel reparto cokeria della Lucchini. E’ il secondo incidente mortale sul lavoro, nel 2005, nello stabilimento siderurgico piombinese.
La vittima dell’incidente era titolare -insieme al figlio- di una ditta individuale che operava in subappalto all’interno della Lucchini, e aveva il compito di svolgere opere di manutenzione degli impianti. Il cadavere è stato rinvenuto da alcuni dipendenti della fabbrica entrati nel reparto all’inizio del turno. La morte, secondo i primi accertamenti, risalirebbe a diverse ore prima, e potrebbe essere stata causata da un errore nel collegamento dello scafandro, che anziché alla bocchetta di ossigeno, che gli consentiva di respirare, sarebbe stato connesso a quella di azoto.
I Sindacati FIM, FIOM e UILM e la RSU Lucchini, però, chiamano in causa pesantemente l’azienda. Definiscono l’accaduto un fatto “grave, inaudito e vergognoso”, e accusano: “E’ estremamente preoccupante che l’uomo sia stato trovato solo dopo oltre 15 ore dall’avvenuto decesso. Com’è possibile far trascorrere tanto tempo senza che qualcuno si renda conto e lanci l’allarme?”.
“Tra le dichiarazioni ufficiali dei massimi dirigenti dell’azienda e l’applicazione delle regole nello stabilimento esiste un abisso -sostengono i sindacati: “O l’azienda dà una svolta vera oppure è chiaro che non può rappresentare un futuro per il territorio”. Gli stessi sindacati hanno già indetto per tutte le imprese dello stabilimento uno sciopero di due ore ogni fine turno, a partire dal secondo di oggi.