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I “NUOVI ANGELI BY VALERIO LIBONI” DOMENICA 14 AGOSTO ALL’ANFITEATRO DEL PARCO MINERARIO DI RIO MARINA

UNA PRESENTAZIONE DELLA GIORNALISTA VALERIA GUIDOTTI SU UNO DEGLI ARTISTI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA MUSICA ITALIANA DEGLI ANNI ‘60

I “NUOVI ANGELI BY VALERIO LIBONI”  DOMENICA 14 AGOSTO ALL’ANFITEATRO DEL PARCO MINERARIO DI RIO MARINA

“Percorrere la storia della musica italiana degli ultimi anni non è impresa certamente facile, ma sembra un gioco da ragazzi insieme a Valerio Liboni, cantautore, autore, musicista e produttore che come pochi altri conosce il mondo della canzone di ieri e di oggi e da tempo ne è uno dei protagonisti grazie alla sua poliedricità.
La carriera artistica di Liboni è costellata di grandi successi, vediamo di ripercorrerne le tappe fondamentali. Nato a Torino sotto il segno dei Pesci, è figlio d’arte: “Mio padre Gianni era spalla di Erminio Macario, il celebre comico torinese – spiega – inoltre la mia bisnonna era Emilia Scolara, in arte ‘La Fleury’, una diva del cinema muto dei primi decenni del Novecento e in seguito protagonista dei ‘telefoni bianchi’. Sono cresciuto in un ambiente dove le espressioni artistiche, seppur diverse, hanno contraddistinto la vita della mia famiglia”. Nel 1969 è il batterista de ‘I ragazzi del sole’. Nel 1972 fonda ‘La strana società’ e il successo arriva subito con ‘Pop Corn’: il gruppo di cui faceva parte anche Umberto Tozzi sfornerà successi fino alla fine del 1976, partecipando a tutte le più importanti manifestazioni canore italiane.
Nel 1977 diventa il batterista de ‘I Nuovi Angeli’, che hanno realizzato canzoni celebri come ‘Donna Felicità’ e tante altre. Nell’anno seguente come autore e produttore firma il suo primo successo ‘Ciao nonnino’ portando Macario in classifica per settimane.
Negli anni ’80 altri grandi successi e soddisfazioni professionali: è il periodo di ‘Marmellata Jane’, hit radiofonica lanciata da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni ad ‘Alto Gradimento’; ‘Che fico’, tormentone di Pippo Franco sigla del Festival di Sanremo, ‘E muoviti un po’, interpretata dalla allora emergente ma già bravissima Fiorella Mannoia. Inoltre inizia una serie di collaborazioni musicali come autore-produttore per Wilma Goich, Camaleonti, Edoardo Vianello e altri big. Il 1987 si rivela in particolare un anno ricco di cooperazioni: produce per Little Tony, Mal, Rettore, Dino e Gary Low. All’intensa attività discografica si aggiunge l’interesse per il sociale: nel 1988, su invito del Ministero di Grazia a Giustizia, Valerio Liboni compie una tournèe in tredici carceri italiane. Unico artista a compiere una simile esperienza, raccoglie 150 poesie di detenuti che, opportunamente musicate, vengono in seguito cantate da interpreti famosi.
Negli anni ’90 realizza successi come ‘Amore delle distanze’, ‘Abbracciami più forte’ e compie tournèe in tutto il mondo, tra cui il Sud America in particolare a Cuba. “Ho viaggiato tantissimo – racconta Liboni – per 9 anni sono stato direttore artistico della Quick (gruppo Going) e ho lavorato in tanti paesi, portando in tournèe molti artisti e coniugando ambiti professionali diversi. Torno sempre volentieri in Sud America, al quale sono legato da tanti ricordi: in particolare a Cuba e all’Avana, città che amo per il suo ambiente coloniale e l’atmosfera stimolante soprattutto dal punto di vista musicale”.
Nel 1992 ‘I Nuovi Angeli’ si sciolgono e si creano due realtà ben distinte: ‘I Nuovi Angeli di Valerio Liboni’ che girano per il Sud Italia con la presenza di Dave Sumner, ex chitarrista dei Primitives, e ‘I Nuovi Angeli di Pachi Canzi’ che operano nel Nord. Inizia così un periodo caratterizzato dalla ‘spaccatura’ del gruppo originario, risolta in modo definitivo solo dopo alcuni anni.
Nel 2000 Liboni fonda un nuovo gruppo ‘I mitici’, la band che lo accompagna dal vivo e che è protagonista di numerosi concerti nelle più importanti piazze delle città italiane. Diventa direttore artistico del ‘Festival della Canzone Granata’ di Vigone, cui prendono annualmente parte celebri artisti della musica leggera italiana di oggi e di ieri che hanno dedicato inni e composizioni alla squadra del Torino.
Nel 2003 Valerio Liboni registra il marchio ‘Nuovi Angeli’, che da questo momento sarà unicamente suo. Afferma il musicista al proposito: “Non intendo certo togliere a Pachi Canzi il suo passato, è una persona a me molto cara con la quale ho avuto un rapporto di amicizia vera durata tanti anni. Io gli ho teso la mano per un tentativo di riconciliazione, ma invano. Così ho proseguito per la mia strada”.
E arriviamo al 2004, anno importante perché dopo un periodo di silenzio il cantautore torna da protagonista sulle scene con un nuovo cd ‘Dear Bruno’, raccolta di successi dedicata all’intramontabile Bruno Martino. Il disco contiene anche ‘Estate’, canzone di punta della colonna sonora del film ‘Amatemi’ con Isabella Ferrari.
Oggi Valerio Liboni è un importante produttore discografico in Italia ed è consulente per molti programmi televisivi. Ha firmato sigle e sottofondi per importanti trasmissioni. Fan accanito di James Taylor, è appassionato di rock americano, degli Eagles e in Italia è grande estimatore di Ivano Fossati.
Liboni ci presenta la sua ultima ‘fatica’ discografica, il cd ‘Covers’: “Per la realizzazione del disco sono stato un mese in sala di registrazione, poi è partita la promozione che mi ha visto e mi vedrà impegnato in diverse piazze per tutta l’estate, mentre per l’autunno bolle in pentola una tournèe australiana”.
Quali sono le novità presenti nel cd? “Grandi successi del passato come ‘Donna felicità’, ‘Singapore’ e altri sono stati rivisitati in chiave moderna con arrangiamenti nuovi e con la diversificazione delle voci”. Lo accompagnano in questo nuovo ed entusiasmante viaggio Roberto Bonfiglio (voce e chitarre), Miriam Borra (voci e cori) e ancora Silvano Borgata alle tastiere, Beppe Gismondi, Lele Tornatore e Sara Bellantoni. Un omaggio al passato con lo sguardo rivolto al futuro, come il percorso artistico di Valerio Liboni che riesce a coniugare con estremo equilibrio la magia della musica di ieri con i suoni di oggi e di domani, in un crescendo di emozioni senza fine”.

VALERIA GUIDOTTI