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LA CNA, INSODDISFATTA DI ASA, DENUNCIA A SINDACI E ATO CARENZE ED ERRORI DEL NUOVO GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO - Tirreno Elba News
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LA CNA, INSODDISFATTA DI ASA, DENUNCIA A SINDACI E ATO CARENZE ED ERRORI DEL NUOVO GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO

GLI ARTIGIANI LAMENTANO SCARSA PROGRAMMAZIONE, CONCENTRAZIONE DI LAVORI A POCHE IMPRESE, SCARSA CONSIDERAZIONE PER LE COMPETENZE, ERRORI NELLA LOGISTICA

LA CNA, INSODDISFATTA DI ASA, DENUNCIA A SINDACI E ATO CARENZE ED ERRORI DEL NUOVO GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO

“Nel corso di una riunione che si è tenuta presso la CNA, alla quale hanno partecipato imprenditori che a vario titolo intrattengono rapporti con ASA, sono emersi alcuni profili di criticità che meriterebbero di essere affrontati, prima di un loro completo irrigidimento”. Questo afferma Gianluca Sanna, coordinatore della Confederazione Nazionale Artigianato per l’Isola d’Elba, in una lettera inviata ai presidenti di ASA e di ATO 5, oltre che ai Sindaci dei comuni dell’Isola e al Presidente della Comunità Montana dell’Elba e Capraia.
“E’ evidente, per gli operatori che abitualmente frequentano gli impianti – dice Sanna – che lo stato di conservazione e di manutenzione è tale da richiedere interventi consistenti la cui urgenza dovrebbe essere riconosciuta in una revisione del piano di ambito.
“Innanzitutto, gli imprenditori presenti – continua il coordinatore elbano della CNA – hanno lamentato una scarsa programmazione dei lavori da parte di ASA, che non consente una complessiva organizzazione delle attività delle loro aziende. Ma anche una non approfondita valutazione della logistica isolana, per esempio nella scelta di abilitare un solo impianto (nel comune di Campo nell’Elba) per la raccolta degli espurghi”.
“Per altro verso –secondo Sanna- si è sottolineata la rilevante concentrazione di affidamenti di lavori ad un ristretto numero di imprese.
“La combinazione di queste circostanze riduce -per l’intero sistema delle imprese- non solo la possibilità di accedere a occasioni di lavoro (cosa peraltro da non sottovalutare), ma soprattutto quella di crescere in termini di competenze, organizzazione aziendale, modalità di rapporti con organizzazioni complesse.
Si ravvisa, anche per queste ragioni, la necessità di rivedere i modi di affidamento dei lavori che non possono essere improntati né ad eccessiva informalità né su criteri che -facendo prevalere il prezzo più basso – non tengano in considerazione il valore tecnico dei concorrenti”.
“I considerevoli ritardi dei pagamenti per le prestazioni effettuate –prosegue la CNA- insieme alla tortuosità della procedura con la quale si è autorizzati ad emettere le fatture, oltre a creare immaginabili difficoltà per le aziende creditrici, minano un rapporto che si vorrebbe improntato a reciproche fiducia e correttezza.
“Tale situazione – secondo Gianluca Sanna – appare ancor più stridente se solo si rammenta l’intenzione ventilata di richiedere ai trasportatori in conto terzi il pagamento immediato dell’acqua che questi si limitano a consegnare al cliente finale (in realtà un cliente di ASA), con il risultato di trasformarli in commercianti d’acqua!”
“Per le considerazioni che sopra si sono svolte – conclude la lettera del coordinatore elbano di CNA – si riterrebbe utile per tutti affrontare questi temi al fine di trovare orientamenti condivisi, eventualmente da sintetizzare in un protocollo aperto alla sottoscrizione di società, enti ed imprese”.