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IL RENDICONTO CONSUNTIVO DELLA COMUNITA’ MONTANA PER IL 2004. L’ASSESSORE MAZZEI: “UN CAMBIO DI ROTTA VERSO LA FINANZA VIRTUOSA”

LA RELAZIONE POLITICA AL DOCUMENTO DI BILANCIO DELL'ENTE COMPRENSORIALE

IL RENDICONTO CONSUNTIVO DELLA COMUNITA' MONTANA PER IL 2004. L'ASSESSORE MAZZEI: "UN CAMBIO DI ROTTA VERSO LA FINANZA VIRTUOSA"

Questa che vi proponiamo è la relazione politica allegata al rendiconto dell’esercizio finanziario del 2004 della Comunità Montana, prodotto dalla Giunta dell’Ente comprensoriale:

“L’analisi dei risultati della gestione dell’esercizio 2004 diviene, alla luce delle importanti scelte operate dall’amministrazione in merito alla gestione del S.I.L., un momento estremamente significativo dal punto di vista politico programmatico dell’Ente e dell’intero territorio elbano.
I numeri indicati nel conto del bilancio, espressivi della gestione svolta dalla Giunta dietro l’apposita autorizzazione dell’Assemblea, sono in grado di dimostrare a voi tutti la bontà delle scelte intraprese e da intraprendere, sono in grado di indirizzarci.
Le polemiche collegate alle gestioni pregresse e dalle responsabilità politico-amministrative collegate o a non scelte collegate, debbono lasciare il campo alla certezza dei numeri, nella piena consapevolezza che al di là dei passaggi delle Amministrazioni, l’Ente Comunità Montana è uno e uno solo e nell’interesse del territorio elbano tutto, deve essere gestito al meglio.
Veniamo alle questioni rilevanti.
Le tassative indicazioni fornite dall’Amministrazione agli uffici in termini di congruità e trasparenza delle poste contabili, hanno dato frutti immediati. Il risultato della gestione di competenza espressivo della effettiva realizzazione (congruità) delle previsioni di bilancio evidenzia un valore negativo di circa un milione di euro prodotto per ben Euro 762.000,00 dall’equilibrio economico (confronto tra entrate correnti e spese sommate alla quota capitale di rimborso dei mutui) e per la quota restante dalla gestione in conto capitale straordinaria.
L’elememto di squilibrio delle gestioni di competenza è inconfutabilmente collegabile alla sovrastima delle previsioni di entrata del servizio idrico integrato, relativamente alle quali, a seguito della emissione del ruolo 2004 è stato possibile addivenire alla registrazione in contabilità di poste certe e congrue.
Se consideriamo inoltre che la gestione del servizio idrico ha prodotto anche circa Euro 650.000,00 di spese fuori bilancio, per il corretto riconoscimento delle quali entro il termine della salvaguardia degli equilibri di bilancio, come peraltro sollecitato dall’organo di revisione, la struttura tecnico-amministrativa sta producendo un notevole sforzo organizzativo, possiamo ad oggi affermare con certezza la volontà della scelta dell’affidamento ad ASA della gestione del S.S.L.
L’Ente da anni ormai non aveva più una struttura amministrativa in grado di programmare e gestire un servizio di tale rilevanza, lo osserva anche l’organo di revisione commentando la mancanza di programmazione ed il sistematico prodursi di situazioni debitorie fuori bilancio.
Il risultato della gestione residui frutto della ferma volontà dell’Amministrazione di addivenire ad una importante attività di riaccertamento degli stessi, che ha visto coinvolti tutti gli uffici dell’Ente, ha prodotto un risultato positivo quantificato in circa 1,2 milioni di euro ed ha visto l’eliminazione di circa 3,6 milioni di residui passivi insussistenti ed in circa 2,4 milioni di residui attivi inesigibili.
Il Bilancio e l’intera contabilità dell’Ente risultano ad oggi più snelli, leggibili e trasparenti, i fenomeni economico-finanziari espressi in modo più corretto e sintetico.
E’ necessario osservare che, con riferimento ai capitoli relativi al servizio idrico il conto del bilancio 2004 evidenzia circa 5,5 milioni di residui attivi derivanti dalla gestione di competenza 2004 e quindi collegati alle poste accertate nel 2004 e non ancora riscosse e circa 3,3 milioni di residui attivi derivanti dalle gestioni pregresse nei confronti delle quali l’Ente sta adoperandosi per affidare al nuovo gestore l’attività di riaccertamento e recupero crediti che, data la notevole entità quantitativa, dovrà essere attentamente monitorata al fine di prevenire potenziali squilibri di bilancio.
Il risultato di amministrazione quindi, prodotto dai macro aggregati soprarichiamati, sommato alla quota di avanzo di amministrazione 2003 applicato al bilancio 2004, illustrato come di seguito:

Risultato della gestione di competenza – 1.003.238,11
Risultato delle gestioni residui + 1.212.391,82
Avanzo esercizi di precedenti applicato + 203.076,53
Avanzo di amministrazione + 412.230,24

Assume una rilevanza politica e gestionale estremamente importante, evidenziando:

1) La non corretta previsione dei dati del bilancio 2004 connessi alla sovrastima delle previsioni di entrata del S.I.L., sovrastima che purtroppo è avvenuta anche negli esercizi precedenti producendo un totale di residui attivi di circa 3,3 milioni di euro, quali dovranno essere monetizzati realizzando una puntuale attività di recupero crediti che una volta ottenuta non genererà nuove potenzialità di spesa per l’Ente, bensì dovrà essere destinata alle pendenze originate dalle gestioni pregresse.
2) Una posta contabile che potrà essere utilizzata come garanzia per eventuali residui attivi rivelatisi inesigibili, come fonte di finanziamento dei debiti fuori bilancio o come fonte di autofinanziamento dell’attività futura dell’Ente, rispettando chiaramente l’ordine di priorità come elencato e come peraltro tassativamente imposto dalle disposizioni di legge.
3) Un importante e deciso cambio di rotta verso percorsi economico-finanziari virtuosi che, partendo dall’analisi della contabilità e dei residui attivi e passivi dovrà contribuire alla nascita all’interno dell’Ente di una nuova cultura politico-amministrativa. L’obiettivo è ambizioso e la strada ancora lunga, ma con l’impegno e la collaborazione di tutti ci riusciremo.