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LE TRUFFATRICI, LA "DEUX CHEVEAUX" E LA FERRARI - Tirreno Elba News
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LE TRUFFATRICI, LA “DEUX CHEVEAUX” E LA FERRARI

UNA RIFLESSIONE SULLE DUE "SIGNORE" CHE NEI GIORNI SCORSI HANNO FATTO PARLARE DI SE' TRUFFANDO DIVERSI NEGOZI PIOMBINESI ED ELBANI "FANNO QUASI TENEREZZA QUESTE DUE SIGNORE CHE CERCANO DI RISPOLVERARE L’ARTE DI FREGARE IL PROSSIMO (MA SOPRATTUTTO SUPERMERCATI) SENZA VIOLENZA E CON ASTUZIA, IN UN PERIODO IN CUI, PER POCHE LIRE C’È CHI È PRONTO A SPARARE, A STRAPPARE LA BORSETTA AD UNA PENSIONATA, O A ENTRARE IN UNA BANCA CON UN MITRA"

La notizia di due signore francesi che cercano di truffare i cassieri dei supermercati ci ha un po’ sorpresi.
Dipenderà dell’idea che abbiamo noi della Francia, della sua cultura e anche delle sue donne; noi elbani, poi, le abbiamo scoperte quando loro, nei primi anni sessanta, hanno scoperto l’Elba come meta turistica. Eppure, a ben guardare, questo episodio si riallaccia alla cultura francese e alla sua finezza e leggerezza, più di quanto non possa apparire. Secondo quello che hanno riportato i giornali, il giochetto che le signore utilizzavano per truffare sembrerebbe trattarsi del ben noto “ Rendez moi”. Si tratta di un trucco nato nei bassifondi parigini, nel “milieu” come si dice da quelle parti, che consiste nel comperare e pagare con un banconota di grosso taglio; ma, al momento del resto, il truffatore dice al cassiere, che ha già il resto in mano, che forse ha trovato il denaro spicciolo; poi dice di essersi sbagliato. Seguono una serie di passaggi complicati che chiudono con il “ rendez moi” finale con il quale il compratore che chiede indietro la banconota. Se il giochetto è stato eseguito bene, il povero cassiere, completamente confuso, restituirà la banconota . Solo dopo si renderà conto che ha dato il resto ad una banconota che ha restituito, mentre il truffatore, oltre al resto di una banconota che non ha dato, se ne va anche con la merce non pagata. La genialità di questo trucco è che la banconota viene data dal cassiere e quindi difficilmente si potrebbe provare la sua responsabilità del tuffatore in quello che avviene. Qualora il cassiere non si confondesse e non restituisse la banconota, poco male si riprova con un altro e via di seguito. Il giochetto” Rendez moi” ha poi varcato i confini francesi come lo champagne, ma ha avuto meno fortuna. Solo in Italia ha trovato terreno fertile. Non solo, nel bel paese ha subito una serie trasformazioni e varianti che lo hanno portato ad un tale livello di perfezione che, se eseguito correttamente, l’impunità è garantita.
Se le due signore francesi avessero conosciuto questa storia, non sarebbero venute a truffare nel nostro paese. La lezione, comunque, gli sarà servita. Se vorranno continuare nella nobile arte di fregare il prossimo, una volta scarcerate, dovranno rimanere in Italia ad apprendere seriamente la professione
Comunque, in un periodo in cui per rubare anche poche lire c’è chi è pronto a sparare, strappare la borsetta ad una pensionata, o entrare in una banca con un mitra,
queste due signore che cercano di rispolverare l’arte di fregare il prossimo (ma soprattutto supermercati) senza violenza e con astuzia fanno quasi tenerezza. Le sentiamo fuori tempo e, soprattutto, fuori luogo: essere venute a mettere di mezzo gli italiani è stato un errore grave: ce le immaginiamo, queste due francesi, a bordo di una vecchia “ Due cavalli” carica di sogni correre baldanzose nelle nostre strade dimenticando , però di essere nel paese della Ferrari.
Le manderemo un mazzo fiori.

Giovanni Muti