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"L'UNICO VILLAGGIO PREVISTO E' QUELLO DI VIGNERIA, CHE HANNO VOLUTO (ANCHE) I DS" - Tirreno Elba News
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“L’UNICO VILLAGGIO PREVISTO E’ QUELLO DI VIGNERIA, CHE HANNO VOLUTO (ANCHE) I DS”

LA GIUNTA RISPONDE ALLE CRITICHE DI GIANNULLO: "AD ORTANO I NUOVO VOLUMI SONO FUORI DAL VILLAGGIO, A CAPO D'ARCO SONO TEORICI, CONDIZIONATI ALLA REALIZZAZIONE DELLA VIABILITA' COSTIERA PER LEGARE LA LOCALITA' AL PAESE, A VIGNERIA SONO QUELLI CHE VOLEVANO LORO"

"L'UNICO VILLAGGIO PREVISTO E' QUELLO DI VIGNERIA, CHE HANNO VOLUTO (ANCHE) I DS"

Non si fa attendere la replica dell’Amministrazione comunale di Rio Marina alle dichiarazioni del Consigliere provinciale Mario Giannullo, Segretario dell’Unione intercomunale elbana dei DS, sul Piano Strutturale della Piaggia e sulla presunta “politica dei Villaggi”:

“Sarà un’altra la sede nella quale valuteremo le dichiarazioni che ha rilasciato il consigliere Giannullo sul Piano Strutturale di Rio Marinas, laddove offendono il prestigio dell’Amministrazione copmunale e dei professionisti che hanno lavorato alla sua elaborazione.
Sul piano strettamente tecnico-politico, l’Amministrazione comunale di Rio Marina ritiene di dover puntualizzare quanto segue.
Non si capisce innanzitutto cosa intenda Giannullo quando parla di “politica dei Villaggi”. L’unico Villaggio previsto dal Piano è il “Villaggio-Paese” voluto dai DS e dalle loro amministrazioni comunali, che su questo avevano anche avviato una variante al PRG.
Su Ortano, Giannullo non ha letto bene, non si è accorto che i metri cubi previsti sono fuori dal Villaggio esistente.
Capo d’Arco poi è una previsione solo teorica, condizionata alla realizzazione di una viabilità stradale costiera con Ortano, concepita proprio per evitare quell’isolamento di cui parla (a questo proposito sono stati i DS a ostacolare il collegamento stradale, chiedendo che fosse ridotto ai minimi termini, una sorta di pista ciclabili, a nostro avviso commettendo un errore).
Quanto infine all’affermazione che il nuovo porto (del quale peraltro ancora aspettiamo l’elaborato tecnico dall’Autorità Portuale) spaccherebbe in due le aree minerarie, ci sembra un’affermazione assai singolare, della quale sfugge il senso logico.
Forse non si vuole il nuovo porto. Oppure lo si vuole altrove. E dove?
A meno che Giannullo non si preoccupi del problema, che si porrà, di una variante all’attuale strada provinciale, che non attraversi il Paese. A tal proposito facciamo notare che a nostro avviso le aree minerarie non devono essere considerate off-limits, e comunque anche l’attuale tracciato le taglia in due.”