Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“ALLIANCE”: SCOPPIA IL CASO. PER GLI AMBIENTALISTI L’INCIDENTE SVELA LA “MILITARIZZAZIONE STRISCIANTE” DI PIANOSA

PER GLI AMBIENTALISTI UN PEZZO DI STATO VOLEVA DISPORRE DELL'ISOLA PER SCOPI MILITARI ALL'INSAPUTA DI MINISTERO DELL'AMBIENTE E ENTI LOCALI

"ALLIANCE": SCOPPIA IL CASO. PER GLI AMBIENTALISTI L'INCIDENTE SVELA LA "MILITARIZZAZIONE STRISCIANTE" DI PIANOSA

L’incidente della Alliance è di per sé sorprendente, considerate le condizioni meteo e la dinamica dell’incagliamento nelle acque di Pianosa. Ora, intorno al fatto si sta scatenando una girandola di ipotesi, domande, sospetti e allusioni destinate ad attirare molta attenzione.

La nave oceanografica della Nato si e’ incagliata da sabato sera a Pianosa, dov’era giunta il giorno prima. 90 metri, 3.200 tonnellate, la “Alliance”, questo il nome della nave, battente bandiera tedesca, si è arenata ad una cinquantina di metri dalla spiaggia di Cala Giovanna, con a bordo dei ricercatori e delle sofisticate attrezzature per scandagliarne il fondale marino. Una collisione con delle secche ha aperto quattro squarci nella zona di prua, a seguito di un urto contro una secca. Per evitare l’affondamento, il comandante ha preferito proseguire fina ad insabbiarsi sul fondale davanti all’unica spiaggia balneabile dell’Isola. Nessun ferito. Dalle quattro falle è cominciata a fuoriuscire acqua di sentina, ma il pericolo di inquinamento è stato scongiurato, si sono subito messe in moto le operazioni di prevenzione di sversamento, coordinate dal Comandante della Capitaneria di Porto di portoferraio, Vincenzo Di Marco a cui partecipano un unita’ dei Vigili del Fuoco, i mezzi della Polizia Penitenziaria, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Le operazioni di disincagliamento si annunciano molto complesse: si attende che sbarchino a Pianosa i tecnici di una società olandese convenzionata con la Nato.Saranno loro martedì prossimo ad elaborare un piano di disincaglio e di spostamento in cantiere della Alliance.
Nelle acque di Pianosa, insieme alla “Alliance”, si trovava anche un’altra unità, il “Leonardo”. Entrambe sono autorizzate per attività di ricerca scientifica, pare sulle piante di posidonia presenti sul fondale. L’incidente ha comiciato presto a scatenare le prime reazioni.L’assessore Marotti ha interpellato il Sindaco di Portoferraio, chiedendo i motivi dell’incidente, le eventuali conseguenze sull’ambiente naturale; la natura della missione della nave, la fondatezza dell’affermazione secondo cui sull’isola (o a mare) esisterebbe una base logistica della nato o di altra realtà con finalità militari; gli intendimenti delle amministrazioni locali sul futuro dell’isola di pianosa.
Ma l’incagliamento dell’Alliance ha soprattutto allarmato il mondo ambientalista: cosa ci faceva l’unità navale nato vicinissima a Pianosa?” domandava Legambiente, chiedendo al Ministero dell’Ambiente di conoscere la missione che stava svolgendo e con che tipo di autorizzazioni.Cala Giovanna sembrava una spiaggia del riminese”, ha dichiarato subito il WWF, parlando di un “tragico sversamento” e di “strani esperimenti in corso sull’isola. Ci risulta che nel giorno dell’incidente –ha commentato il WWF -il piccolo pontile dell’isola di Pianosa fosse paragonabile a quello di uno scalo commerciale, tanto era il “traffico” marittimo: ben tre imbarcazioni adibite al trasporto di passeggeri, una nave NATO in rada e un’altra ormeggiata al pontile (ci risulta infatti che le navi NATO intorno all’Isola fossero due, la “Alliance” e la “Leonardo”), tutto ciò con un sorprendente via-vai di ormeggi e manovre.
Sono cominciate quindi a circolare voci su clamorosa “militarizzazione segreta” dell’Isola. Legambiente parla di test eseguiti su siluri e robot navali. In pratica di un piano per disporre dell’isola piatta per finalità militari, ad insaputa del Ministero dell’Ambiente ed in barba agli enti locali ed alle richieste di strutture e logistica provenienti proprio dal mondo ambientalista.
La denuncia è stata ripresa in Parlamento dal Presidente onorario dell’Associazione, attuale deputato della Margherita, Ermete Realacci: “Qual’era la reale missione dell’Alliance?” ha chiesto Realacci al Governo.
Nei lanci che seguono potrete seguire nel dettaglio ognuno di questi interventi.