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BARBETTI: “SIAMO DISPONIBILI A RECEPIRE LE OSSERVAZIONI AL PIANO DEL PARCO”. TREGUA ISTITUZIONALE NEL PARCO

IL COMMISSARIO DEL PARCO SCRIVE A D’ERRICO MANIFESTANDO DISPONIBILITA’ A CONCORDARE LA PIANIFICAZIONE DELLE AREE PROTETTE DELL’ISOLA D’ELBA – A QUESTO PROPOSITO IL PARCO NAZIONALE ANNUNCIA INCONTRI CON I SINGOLI COMUNI

BARBETTI: “SIAMO DISPONIBILI A RECEPIRE LE OSSERVAZIONI AL PIANO DEL PARCO”. TREGUA ISTITUZIONALE NEL PARCO

C’è dialogo, finalmente, fra il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e la Comunità del Parco, o per meglio dire fra il commissario Ruggero Barbetti ed il rappresentante degli Enti locali che vedono il proprio territorio compreso nel perimetro delle aree protette, il marcianese Pietro Paolo D’Errico.
Dopo l’invito di qualche giorno fa fatto da D’Errico a Barbetti ad abbassare i toni della polemica sulla approvazione del Piano del Parco, avvenuta senza tenere conto delle osservazioni della stessa Comunità del Parco, il commissario che regge le sorti tanto controverse del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano compie oggi un gesto che sa di disgelo nei rapporti fra i due Enti, nell’auspicato interesse di un definitivo rilancio delle potenzialità dell’area protetta che comprende tutte le isole dell’Arcipelago.
“Con riferimento alla Sua nota del 5 luglio scorso – dice Barbetti nella lettera rivolta a D’Errico – e secondo le intese intercorse nell’incontro tenutosi il 30 giugno, si conferma anche da parte di questo Ufficio Commissariale l’intento di proseguire l’iter degli strumenti di programmazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano mediante un percorso comune concordato fra i vari livelli istituzionali dell’Ente”.
“Per cui si rappresenta sin d’ora ogni fattiva disponibilità al recepimento delle osservazioni già informalmente annunciate, relativamente ai contenuti del Piano del Parco, come pure ad esaminare, con ogni possibile favore, eventuali esigenze che emergeranno dagli incontri con i singoli Enti Locali interessati, con i quali saranno programmati appositi incontri”.
“Tutto questo – conclude la lettera di Barbetti a D’Errico – per rendere sempre più conformi, alle legittime aspettative delle popolazioni dell’Arcipelago, le previsioni di pianificazione che devono coniugare le azioni rivolte alla tutela del patrimonio ambientale con la promozione delle realtà socio economiche territoriali”.