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ALESSANDRO BENEFORTI RINGRAZIA PER LA SOLIDARIETA’

RIFLESSIONE DIVERTITA SUL CERVELLO (E L'INTESTINO) DEGLI IMBRATTATORI DI SAN PIERO

“Vorrei innanzi tutto ringraziare tutte le persone che ci hanno espresso la loro solidarietà per le scritte naziste di sabato notte.
Si è parlato di intimidazione, di bravata, di disegno politico, di avvelenamento del confronto democratico, e di altro ancora…
Io però sostengo un altra teoria che deriva da alcuni studi elaborati dall’ americano Michael D. Gershon – esperto di anatomia e biologia cellulare alla Columbia University di New York e autore del best seller “The second brain” (ancora inedito in Italia). Secondo Gershon (fonte: La Gazzetta del mezzogiorno 24-5-2004) esiste un secondo cervello che non ragiona, non pensa, e tanto meno filosofeggia, ma è responsabile di tanta parte delle nostre gioie, dolori e azioni: è l’intestino che, pur avendo solo un decimo delle cellule nervose del cervello, lavora in modo autonomo ed è sede di funzioni che influenzano l’intero organismo. E’ la cosidetta teoria dei due cervelli, avvalorata anche dall’evidenza visiva della forma dei due organi: l’intestino e il cervello.
«I due sistemi nervosi, comunque, si scambiano informazioni – ha precisto Gershon – anche se questo scambio è fatto per il 90% di messaggi che vanno dalla pancia al cervello». E così accade che alcune sensazioni a livello gastroenterico, come nausea e gonfiori, «rappresentano segnali che, anche se non percepiti a livello conscio – ha aggiunto Gershon – possono influenzare il nostro stato d’animo e scatenare reazioni di malessere».
Ed è qui che prende forza la tesi secondo cui gli imbrattatori del sabato notte siano particolarmente dotati di questi stimoli-trasmettitori o addirittura dispongano di alcune malformazioni congenite che tengono collegato il cervello all’intestino in maniera diretta, per cui la maggior parte delle azioni che producono è determinata da un ragionamento che parte a pochi centrimetri dal buco del culo.
Ricordando che l’intestino produce da sè, sull’ input di stimoli esterni come il cibo e di stimoli interni come emozioni e abitudini, il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile degli stati d’animo, Gershon ha concluso: «E’ vero che stress e ansia possono pesare sull’ intestino alterandone il funzionamento, ma è vero anche il contrario, cioè che, visto che sono di più le connessioni che vanno dalla pancia al cervello».
Ho voluto citare minuziosamente il professor Gershon perchè se avessi sostenuto che scorre merda del cervello dei pittori notturni sarei sicuramente accusato di volgarità e di non capire certi fenomeni socio-culturali che stanno trasformando questo pezzo di terra in mezzo al mare.
Il problema è di ordine medico e come tale va affrontato, soprattutto dai genitori degli imbrattatori! Un ultima cosa che mi ha particolarmente amareggiato, e che rafforza la tesi precedentemente esposta, è l’uso del vecchio pennello al posto della vernice spray; non è assolutamente concepibile ! col pennello ci si mette più tempo, è scomodo, la vernice potrebbe caderti addosso, la definizione dei graffiti lascia a desiderare, e se poi arriva qualcuno e devi scappare chi cazzo lo chiude il barattolo! suvvia, non avrete mica letto qualche rivista dove ci sono le famose classifiche: lo spray è di sinistra e il pennello di destra !!!”

Alex Beneforti