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E’ CAPOLIVERI LA CAPITALE DELL’ESTATE ELBANA

CONTINUANO LE SERATE DA TUTTO ESAURITO PER IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI CAPOLIVERESI – STASERA TOCCA A BEPPE BRAIDA, NOTO PER I TG SATIRICI DI ZELIG, MENTRE ANCORA SI PARLA DEL SUCCESSO DEI CAMALEONTI A LACONA E DEI NEW TROLLS DI “MINIERA”

E’ CAPOLIVERI LA CAPITALE DELL’ESTATE ELBANA

Almeno per questa prima parte dell’estate elbana, non ci sono dubbi: Capoliveri continua ad offrire ai suoi ospiti serate da tutto esaurito, con spettacoli gratuiti e di altissimo gradimento, come testimonia la folla che gremisce ad ogni appuntamento non solo la piazza principale del paese ma anche luoghi difficilmente pensabili come adatti ad ospitare spettacoli.
E’ successo giovedì scorso con i Camaleonti a Lacona in un concerto “vintage” che ha ricordato l’atmosfera anni ‘60 anche per la sua ambientazione alle spalle della pineta e delle dune sabbiose, è accaduto ancora con i New Trolls, folletti del rock italiano d’epoca, capaci di creare magiche suggestioni e un bel po’ di commozione sulle note della mitica canzone “Miniera” , affiancata da una proiezione sullo schermo gigante del palco delle immagini delle miniere capoliveresi che ormai fanno parte della memoria storica della gente del borgo collinare elbano.
Lunedì sera , sempre nella suggestiva “location” della piazza principale del paese, appuntamento con il cabaret di Beppe Braida, comico di Zelig noto per la sua “gag” in cui prende in giro le interpretazioni dei telegiornali a proposito delle notizie , una ironia acuta e coinvolgente che farà sicuramente presa sul pubblico.
In settimana, ancora due importanti appuntamenti di spettacolo con l’improvvisazione teatrale di Corpi e Suoni, previsti in forma itinerante nelle serate di martedì e giovedì, mentre il clou è quello fissato per la serata di venerdi 22 luglio, quando il concerto dei Dik Dik proverà a risvegliare ancora una volta i ricordi degli over 40 a cui è stato dedicato all’interno del programma delle manifestazioni di Capoliveri quello che potrebbe essere tranquillamente definito come un “festival della canzone degli anni ‘60”.