Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“SIAMO FIERI DI ESSERE ELBANI DOC E NON CERTO TOSCANI DI SERIE B”

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ELBANI NEL MONDO, GUALBERTO GENNAI, ATTACCA LA REGIONE TOSCANA PER COME HA CONDOTTO IL PROGETTO “TOSCANI NEL MONDO”, CHE ANCORA NON RICONOSCE LA COMUNITA’ ELBANA IN AUSTRALIA

“SIAMO FIERI DI ESSERE ELBANI DOC E NON CERTO TOSCANI DI SERIE B”

E’ un tono decisamente indignato quello usato da Gualberto Gennai, capoliverese residente da decenni in Australia, che ha inviato una lettera ad alcune testate giornalistiche dell’Isola d’Elba per “mettere in luce i rapporti esistenti fra l’Associazione Capoliveri Elbani nel Mondo e la Regione Toscana.
“Non mi sarà difficile – commenta Gennai – dovervi illustrare il profondo dissidio esistente fra noi. Dopo ripetuti interventi presso la nostra Regione per ottenere il nostro ufficiale riconoscimento, siamo ancora in attesa di una loro conferma ormai da circa dieci mesi. Inviammo loro – continua il presidente dell’associazione – tutto quanto richiestoci, ma questo non è bastato per soddisfare i difficili rappresentanti del Consiglio dei Toscani residenti all’Estero.”
“L’avvenimento che ha creato più scalpore – precisa poi Gualberto Gennai – con conseguente risentimento della comunità elbana, risale a quando nel dicembre del 2003 giunse in Australia una rappresentanza del Consiglio dei Toscani Residenti all’Estero, guidata dall’assessore Mariella Zoppi e dal vice Presidente di quel Consiglio Lorenzo Murgia. Questi gentilissimi rappresentanti, pur conoscendo la nostra esistenza come associazione, non si degnarono di farci visita. Da notare che l’uomo guida del loro tour australiano era il presidente del Comitato di Coordinamento delle Associazioni Toscane d’Australia, residente a Melbourne ma naturalmente non elbano”.
“Non è sufficiente – afferma il presidente dell’Associazione – andare in giro definendosi i rappresentanti dei Toscani nel mondo quando non si ha la completa visione della propria gente. Inviammo a suo tempo il nostro risentimento anche al presidente Claudio Martini, ma evidentemente, trattandosi di elbani, il caso non gli è interessato”.
“Questo comportamento – secondo Gualberto Gennai – ci fortifica ancora di più nell’essere Elbani DOC e non certo Toscani di serie B. Purtroppo, non possiamo essere tutti lucchesi, pistoiesi o fiorentini. L’Elba è il nostro mondo , con tutti quei valori facenti parte del nostro passato storico fatto di sofferenze, lotte e sfruttamenti. La storia nei nostri confronti sembra voglia ripetersi – conclude amaramente il presidente dell’Associazione Elbani nel Mondo – ma oggi esistono in noi certi valori morali e di indipendenza che non ci fanno sentire minimamente disturbati da coloro che cercano di ignorarci da troppo tempo”.