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D’ERRICO:“CARO COMMISSARIO, ABBASSIAMO I LIVELLI DELLO SCONTRO ISTITUZIONALE E TROVIAMO UN PUNTO D’INCONTRO NELL’INTERESSE DI TUTTI”

IL PRESIDENTE DELLA COMUNITA' DEL PARCO SCRIVE A BARBETTI E LO INVITA ALLA COLLABORAZIONE A PROPOSITO DEL PARERE SUL PIANO DEL PARCO E DELLA ADOZIONE DEL PIANO PLURIENNALE DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE.

D'ERRICO:“CARO COMMISSARIO, ABBASSIAMO I LIVELLI DELLO SCONTRO ISTITUZIONALE E TROVIAMO UN PUNTO D’INCONTRO NELL’INTERESSE DI TUTTI"

“Abbassiamo il livello dello scontro istituzionale in atto, nel supremo interesse delle popolazioni dell’Arcipelago Toscano, che hanno bisogno di concordia e cooperazione sociale per affrontare le sfide del futuro”. Questo l’invito che il Presidente della Comunità del Parco dell’Arcipelago Toscano, Pietro Paolo D’Errico, ha rivolto al Commissario Ruggero Barbetti con una lettera resa nota oggi alla stampa.
Il messaggio di D’Errico giunge all’indomani della approvazione del Piano del Parco che era stata annunciata da Barbetti pur in assenza del parere previsto dalla Legge da parte della stessa Comunità del Parco, assemblea composta dai sindaci delle municipalità ricompresse nel perimetro dell’area protetta, che aveva espresso già in passato perplessità sulle scelte del Commissario che da tempo regge le sorti del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
“Con la presente – dice D’Errico nella sua lettera a Barbetti – faccio seguito al mandato ricevuto dalla Comunità del Parco nel corso dell’ultima assemblea, che prevedeva la richiesta di un incontro tra il sottoscritto, il Sindaco del Comune di Portoferraio Dr. Roberto Peria, con Lei, avvenuto poi il giorno 30 giugno 2005, e finalizzato all’esame della situazione attuale rispetto agli strumenti di pianificazione del P.N.A.T.
L’assemblea della Comunità del Parco riunitasi il giorno 23 giugno scorso, nel corso dell’esame del Piano del Parco finalizzato all’espressione del parere che stessa Comunità è chiamata a dare ai sensi dell’art. 12, comma 3 della L. n° 394/91 e successive modifiche ed integrazioni, ha posto l’attenzione alla documentazione fornita dall’Ente, e sono scaturite valutazioni comuni quali la necessità di chiarire e precisare alcuni contenuti degli elaborati allegati, in particolare gli orientamenti della tav. B3 (organizzazione funzionale, vincoli ed indirizzi particolari) nelle zone non ricadenti in zona Parco, ed è stata inoltre evidenziata la presenza di errori cartografici, che pure la presenza qualificata dei tecnici messi a disposizione dell’Ente Parco, geom. Banfi ed arch. Vivoli, non sono riusciti del tutto a chiarire, seppur gli stessi hanno manifestato la piena disponibilità alla correzione di eventuali errori, come peraltro previsto dall’art. 4 delle N.T.A.
Non è stato pertanto espresso alcun parere, che sarebbe stato negativo, tenuto conto oltre che i rilievi di tipo tecnico evidenziati, anche del metodo seguito e dei dubbi giuridici sorti, in considerazione che l’approvazione è avvenuta da parte della figura commissariale senza il preventivo parere della Comunità del Parco.
Nel corso della discussione è stata inoltre riaffermata l’urgenza di dotarsi degli strumenti di pianificazione quali il Piano del Parco e del Piano Pluriennale Economico e Sociale per la promozione delle attività compatibili, riconoscendo l’idea che le condizioni dello sviluppo sociale ed economico debbano concorrere a fissare l’insieme delle azioni rivolte alla tutela del patrimonio ambientale che è compito dei Parchi assicurare.
Tutto ciò premesso con la presente la Comunità del Parco, all’unanimità dei membri presenti, ha richiesto di procedere alle precisazioni ed alle correzioni sopra descritte, nella ragionevole consapevolezza che un percorso comune con gli Enti locali possa portare intanto alla correzione di eventuali errori presenti negli elaborati, poi precisare gli indirizzi contenuti nella tav. B3 ed i riferimenti della stessa all’interno delle N.T.A., e dall’altra abbassare il livello dello scontro istituzionale in atto nel supremo interesse delle popolazioni dell’Arcipelago Toscano, che hanno bisogno di concordia e cooperazione sociale per affrontare le sfide del futuro, e quindi fornire loro gli strumenti adatti che è nostro compito assicurare, impegnandosi infine a rivedere il proprio parere, ed abbreviando conseguentemente i tempi dell’iter procedurale previsto dalla legge n° 394/91, consentendo infine agli strumenti di diventare operativi.
Se l’azione di cui sopra procedesse parallelamente all’elaborazione delle modifiche già richieste dalla Comunità del Parco per il Piano Pluriennale di Sviluppo economico e sociale, costituite di un aggiornamento del quadro conoscitivo e di un adeguamento degli obiettivi e delle azioni alla luce delle mutate condizioni della situazione economica generale dell’Arcipelago, potremmo davvero nel breve volgere di tempo assicurare alle nostre comunità gli strumenti di pianificazione attesi ormai da molto tempo.
In attesa di un cenno di riscontro alla presente, anche per la conseguente programmazione delle azioni da definire, approfitto dell’occasione per inviarLe i due verbali delle Assemblee dei giorni 10 e 23 giugno, dove si è discusso del Piano del Parco”.