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CASO EXODUS: DS “DISPONIBILI A TENTARE OGNI STRADA CHE PORTI AD UNA RIAPERTURA DELLA DISCUSSIONE TRA I SOGGETTI INTERESSATI”

CONTINUA IL BOTTA E RISPOSTA CON AN: “LONTANA DAL MERITO DELLA QUESTIONE, LA DESTRA A LIVELLO LOCALE OFFRE LA SUA SOLIDARIETÀ, SALVO POI RISPONDERE IN SEDE GOVERNATIVA ESCLUSIVAMENTE CON MISURE DI ORDINE PUBBLICO”

CASO EXODUS: DS “DISPONIBILI A TENTARE OGNI STRADA CHE PORTI AD UNA RIAPERTURA DELLA DISCUSSIONE TRA I SOGGETTI INTERESSATI"

“Nei rari ritagli di tempo in cui le correnti di AN non polemizzano tra di loro, o con il loro leader –dicono i DS dell’Isola d’Elba – hanno deciso di buttare nell’agone politico perfino una questione estremamente delicata come quella di Exodus. Probabilmente tutto questo può essere considerato come un utile diversivo, messo in atto per nascondere la quotidiana e durissima faida interna che, in questo ultimo periodo, ha spaccato il partito di Fini . Dubitiamo – continuano i Democratici di Sinistra – sul fatto che questa linea riesca davvero a tranquillizzare quegli elettori ormai in fuga già da diverso tempo. Nonostante questo vogliamo continuare a suggerire prudenza rispetto a tale questione, anche se siamo consapevoli che stare all’opposizione è molto faticoso, soprattutto quando (come nel caso di AN) si è del tutto sprovvisti di argomenti e di proposte.
Quando si parla di “marketing pubblicitario” – secondo i DS elbani – occorrerebbe fare attenzione a non sconfinare nel ridicolo. Questi signori non possono far finta di non vedere che accanto a loro, siedono da dieci anni i più autorevoli esperti in questo settore, in sostanza coloro che hanno trasformato la politica in una costante operazione di propaganda mediatica, tesa prevalentemente a falsificare e a nascondere la propria fallimentare attività di governo.
Ben oltre il ridicolo – precisano ancora i DS – è poi il riferimento al Canile; visto che oggi é per loro una questione sentita, sarebbe interessante capire il perché in consiglio comunale a Capoliveri l’opposizione di centro destra (AN compresa) ha votato contro una delibera che offriva una soluzione comprensoriale a questo problema.
Sebbene AN abbia dimostrato con i suoi interventi di essere ben lontana dal merito della questione – puntualizzano i Democratici di Sinistra – noi intendiamo comunque impegnarci per rialzare il livello della discussione, sottolineando ancora una volta che il caso Exodus è una questione estremamente delicata, perché riflette un problema che oggi investe sempre più persone, giovani e meno giovani, che è quello della dipendenza.
La politica almeno in queste occasioni – secondo i DS – dovrebbe sforzarsi di discutere tali argomenti con maggiore serietà e pacatezza, cercando magari di mettere in campo le proprie migliori capacità per affiancare il lavoro di coloro che quotidianamente si confrontano ed affrontano con impegno questo problema.
La questione della dipendenza poi non può essere affrontata sempre con i soliti pregiudizi (il metadone infatti è un farmaco che offre a molte persone l’opportunità di migliorare la qualità della propria vita, di tutelare la propria salute, nonché di allontanarsi dallo spaccio!), ma lo si deve fare in modo serio, ricordandosi che ogni persona è un caso a se, e per questo necessita di interventi personalizzati e specifici, di cui anche la comunità terapeutica fa parte.
La destra a livello locale offre la sua solidarietà – affermano i DS – salvo poi rispondere in sede governativa esclusivamente con misure di ordine pubblico, oppure con scelte che drasticamente riducono le risorse messe a disposizione di quei servizi pubblici e privati, che da anni lavorano per offrire alle persone interessate dal problema, una prospettiva di vita più libera e più sicura.
Da parte nostra – conclude il comunicato dei DS dell’Isola d’Elba – non possiamo che riaffermare quanto abbiamo già detto, crediamo infatti che per portare avanti certi progetti occorre ricercare il massimo consenso, che può nascere esclusivamente da un confronto costruttivo tra tutte le parti in causa, allo scopo di arrivare a soluzioni condivise nel rispetto dei diritti di ciascuno. Per questo, oltre a sottolineare la nostra attenzione costante verso tale questione, vogliamo manifestare la nostra disponibilità a prendere in considerazione ogni strada che porti ad una riapertura della discussione tra tutti i soggetti interessati.