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SUMMIT A MONTECATINI PER I 48.000 PARCHI DEL MONDO

COSENTINO: "I PARCHI NON SONO CAMPANE DI VETRO" DAL 13 AL 17 GIUGNO 188 PAESI DISCUTERANNO DI AREE PROTETTE E BIODIVERSITÀ

SUMMIT A MONTECATINI PER I 48.000 PARCHI DEL MONDO

Sono 48.000 i parchi, le riserve naturali marine e terrestri che coprono il pianeta, più di 15 miliardi di chilometri quadrati che costituiscono il 10,6 per cento delle terre emerse. Nel solo bacino del Mediterraneo si contano più di 3.000 aree protette. Questa rete verde e blu che avvolge il pianeta e tiene nella sua “cassaforte” flora e fauna di grande valore, la cosiddettà buiodiversità, si confronta per un vertice di 5 giorni a Montecatini Terme (13-17 giugno) nel primo “Ad hoc open ended working group” mondiale sulle aree protette tra i paesi che hanno sottoscritto la Convenzione Onu sulla Biodiversità.
Questa cinque giorni dell’ambiente vede radunate le delegazioni ufficiali di 188 paesi firmatari della Convenzione sulla Biodiversità, delle Agenzie internazionali, delle associazioni non governative e degli osservatori ai lavori.
“Il nostro paese – ha detto il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli – avrà modo di dare un contributo fondamentale allo svolgimento dei lavori portando la sua competenza maturata nei settori della protezione della natura e della gestione del sistema delle aree protette, nell’ottica della salvaguardia della diversità biologica e dello sviluppo sostenibile”.

Nella giornata di ieri è intervenuto il Direttore Generale del Servizio “Conservaizone della natura” del Ministero. “In Italia non esistono parchi al 100%, perchè tutto il territorio è antropizzato. Pensare di metterlo sotto una campana di vetro non ha senso. E’ una vecchia illusione che determina la reazione delle popolazioni interessate. Vogliamo coniugare la tutela ambientale con la promozione di attività economiche sostenibili”.

Nel corso del Working Group l’Italia presenta alcuni eventi scientifici in parallelo: uno dedicato all’iniziativa “Countdown 2010” per ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010, uno legato allo “Tsunami sei mesi dopo” e alle conseguenze che ha avuto sulla biodiversità ed uno dedicato alla Tassonomia, la scienza che individua e classifica gli organismi viventi.
“Salvaguardare la diversità di flora e fauna – ha aggiunto Matteoli – è un nostro dovere nei confronti delle generazioni future e il nostro sistema delle aree protette contribuisce in maniera determinante a raggiungere questo obiettivo. Il rapporto tra biodiversità ed aree protette è infatti inscindibile”.
L’Italia aveva accettato l’ impegno di ospitare questo “working group” in occasione della settima Conferenza delle parti della Convenzione sulla Biodiversità che si è svolta a Kuala Lumpur a febbraio del 2004.

L’Italia ha un’elevata diversità di flora e fauna dovuta essenzialmente ad alcune sue caratteristiche geografiche: la presenza della catena alpina che, a causa della sua complessità geomorfologica e geologica e per la sua estensione, determina una grande varietà climatica; la sua particolare posizione centrale nel bacino del Mediterraneo, che permette l’affaccio in diversi ambiti marini; la presenza della catena appenninica, orientata da nord a sud, lungo tutta la penisola, a guisa di spina dorsale; la presenza di grossi massicci montuosi anche nelle regioni meridionali della penisola, in piena regione mediterranea. Questo patrimonio naturale nazionale è stato protetto negli ultimi anni finanziando diversi progetti che hanno aumentato notevolmente le conoscenze di flora e fauna e soprattutto attraverso uno sviluppato ed efficace sistema di aree protette che recentemente si è arricchito.

La Fauna italiana elenca, al momento, circa 57.000 specie di cui 47.225 terrestri e 10275 marine. Fra le specie terrestri sono comprese le 5.200 specie che vivono nelle acque dolci. Ad arricchire il valore di questo rilevante patrimonio, sono le oltre 5.000 specie endemiche del nostro paese, pari a circa il 10 % del totale: specie, cioè, che non risultano presenti al di fuori dei confini italiani.

Ricca anche la flora italiana che conta 6711 specie, di cui circa 13% è rappresentato da specie endemiche. In Europa la maggiore diversità floristica si trova in Italia, ex Jugoslavia e Spagna. Primato italiano anche per muschi e licheni.

L’Italia, con più di 2300 specie (14,4% della flora lichenica mondiale), è uno dei paesi europei con la più alta diversità lichenica.Gran parte di questo patrimonio di flora e fauna si trova nei parchi e nelle aree protette italiane che coprono circa il 20% del territorio nazionale.