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REFERENDUM. UDC: “NON ABBIAMO VINTO NOI, HA VINTO IL RISPETTO PER LA VITA”

"I CITTADINI HANNO CONFERMATO CHE LO STRUMENTO REFERENDARIO DEVE ESSERE USATO IN MODO PARSIMONIOSO. UTILE UNA RIFLESSIONE SULLA SUA RIFORMA"

REFERENDUM. UDC: "NON ABBIAMO VINTO NOI, HA VINTO IL RISPETTO PER LA VITA"

L’UDC è una delle forze politiche che si è schierata apertamente per l’astensione al referendum sulla procreazione assistita.
Questa è la rilfessione che, sull’esito della consultazione referendaria, fa l’esponente piombinese del partito, Luigi Coppola:

“Il fallimento del Referendum sulla fecondazione artificiale è stata una chiara sconfitta per chi l’ha promosso e per chi l’ha sostenuto.
Nonostante la nostra scelta di astensione dal voto sia stata premiata nel non raggiungimento del QUORUM, noi non ci sentiamo assolutamente vincitori.
Non abbiamo pensato di prendere una posizione che fosse strumentalmente utile al nostro partito come altre forze politiche hanno voluto fare, unicamente i nostri valori cristiani e la nostra coscienza ci hanno fatto ritenere di esprimere attraverso il non voto il nostro profondo rispetto per la vita umana sin dalla sua origine.
Ancora una volta i cittadini hanno confermato non andando a votare che lo strumento referendario deve essere utilizzato in modo parsimonioso e lasciare al parlamento il ruolo che gli compete.
Riteniamo che si debba incominciare a riflettere se si debba riformare l’istituto del referendum del quale sicuramente si sta abusando in modo profondamente strumentale, caricando sui contribuenti il costo elevato di ogni consultazione.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di forza politica moderata cercando un dialogo continuo con il mondo cattolico in particolar modo su quei temi di coscienza che coinvolgono la nostra etica e la nostra morale.”