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PRESENTATA LA BOZZA DEL DPEF: TASSE FERME NEL 2006

MARTINI: “CONCENTREREMO LE RISORSE PER DIFENDERE LA COMPETITIVITÀ DELLA TOSCANA”

PRESENTATA LA BOZZA DEL DPEF: TASSE FERME NEL 2006

Tasse regionali invariate anche per il 2006. E nuovi tributi da valutare solo nel caso di nuovi interventi, dopo una discussione con le parti sociali. Il tutto in un quadro nazionale e regionale a tinte assai fosche. E’ quanto prevede la prima bozza del Dpef illustrato oggi in Consiglio regionale dall’assessore al bilancio e alla programmazione Marco Montemagni. Un Dpef che punta a sostenere il finanziamento del Programma straordinario degli investimenti (oltre 3 miliardi e 200 milioni di euro, il più grande mai fatto dalla Regione) – pur con i vincoli, non condivisi, imposti dal governo con il patto di stabilità – un Dpef che darà la priorità all’attuazione dei progetti previsti dal nuovo patto per l’occupazione, ma assicurerà anche la copertura della spesa sanitaria così come è stata definita dagli accordi Stato-Regioni, che razionalizzerà la spesa corrente e quella di funzionamento e che conterrà in 130 milioni di euro l’autorizzazione a contrarre nuovo debito.
“Avrà la priorità l’economia nei mesi che ci aspettano: un‘attiva difesa della nostra capacità competitiva sullo scenario internazionale – ha ricordato il presidente della Toscana Claudio Martini, intervenendo al termine del dibattito in Consiglio regionale. Occorre cambiare ed innovarsi, con il concorso di tutti i soggetti pubblici e dei privati. “Ma grande interesse – ha proseguito Martini – riceveranno anche le politiche sociali. Abbiamo davanti anni impegnativi e per affrontarli bene occorre un sistema efficace di welfare”.
“La discussione di oggi – ha poi ripreso il presidente – rappresenta un’assoluta novità, il concreto avvio dell’applicazione del nuovo Statuto regionale che prevede che su tutti i settori di competenza del consiglio la giunta avvi una prima concertazione per poter recepire indirizzi utili alla definizione del provvedimento”.
Con il Documento di programmazione economica e finanziaria, di cui è stata illustrata oggi la prima bozza, la giunta riafferma il proprio obiettivo ad una Toscana aperta, compettiva e solidale, già illustrato nel programma di governo. Lavora per rilanciare la competitività del sistema produttivo, punta alla difesa dei prodotti regionali ma anche all’allargamento del sistema economico verso produzioni e funzioni più avanzate in termini di tecnologia e di ricerca applicata. Fa della coesione sociale e del ‘vivere bene in Toscana’ la seconda priorità, il che poi si traduce in un’assistenza sanitaria e sociale adeguata e di eccellenza, in percorsi di istruzione per tutto l’arco della vita, in un lavoro ‘sicuro’ e svolto in piena sicurezza, in uno sviluppo sostenibile.
Per il 2006 le risorse libere a disposizione della Regione ammonteranno a 6.790 milioni di euro: l’83% sarà però destinato a coprire la spesa sanitaria, pari a 5.560 milioni di euro. Lo scenario economico è decisamente a tinte fosche: le previsioni di crescita del Pil toscano per il 2005 oscillano fra –0,5% ed una crescita zero. Forse nel 2006 ci sarà la ripresa, con una crescita dell’1%. Preoccupano la crisi delle Pmi, le difficoltà dei distretti a fronteggiare la concorrenza internazionale e la situazione dell’occupazione.