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TRASPORTI MARITTIMI : ANCORA DISAGI PER GLI ELBANI

GIA’ DAL PRIMO POMERIGGIO DI GIOVEDI 2 GIUGNO IMPOSSIBILE ANCHE PER I RESIDENTI IMBARCARE AUTO SENZA PRENOTAZIONE – PROTESTE PER LA GESTIONE DELLE LISTE DI ATTESA

TRASPORTI MARITTIMI : ANCORA  DISAGI PER GLI ELBANI

Insieme alla soddisfazione degli operatori turistici per il notevole afflusso di ospiti che hanno scelto l’Isola d’Elba per il primo ponte estivo del 2005, si deve purtroppo registrare nella giornata di giovedi 2 giugno una lunga serie di proteste da parte di cittadini residenti all’Elba che non sono riusciti a trovare posto in nessuna delle navi in partenza da Piombino già dalle prime ore del pomeriggio.
Era in effetti abbastanza imprevedibile trovare ressa all’imbarco anche nella seconda parte della giornata festiva, e gli elbani che si sono dovuti mettere in viaggio pensando di rientrare a casa con la propria auto in serata non avevano messo in conto di prenotare per tempo anche il viaggio di ritorno. Il protrarsi delle code, sia in autostrada che all’imbarco, ha invece complicato le cose per molti, tanto che intorno alle 18 erano in oltre sessanta ad affollare le liste di attesa delle due ultime corse della TOREMAR , compagnia di navigazione pubblica che, come è noto, riserva solo tre posti auto su ogni nave in partenza alle richieste pur motivate dei residenti senza prenotazione.
Non sono mancate scene di nervosismo alle biglietterie TOREMAR, con gli addetti allo sportello non sempre in grado di rispondere con cortesia alle legittime richieste di spiegazioni rivolte dai cittadini. Serafica, invece, la compagnia privata, che non riserva invece posti ai residenti sulle proprie corse, e che ha praticamente chiuso le biglietterie dichiarando impossibile imbarcare auto senza prenotazione prima delle nove del mattino successivo.
Si è ripetuta dunque , a spese dei diritti dei cittadini residenti sull’isola ed alla faccia del tanto sbandierato “diritto di continuità territoriale” che molti politici invocano da qualche tempo, una scena già vista, con molti cittadini costretti a cercare alloggio per la notte in attesa degli imbarchi del giorno dopo, mentre altri hanno preferito tornare comunque a casa lasciando inevitabilmente la propria auto nei carissimi parcheggi a pagamento piombinesi , visto che trovare un posto nell’unico e disagiato parcheggio libero è praticamente facile come vincere un terno al lotto.
Una situazione da rivalutare, quindi, sulla quale pesa il silenzio dei politici locali che ben conoscono l’entità di questo problema mai affrontato con determinazione, e che continua a pesare , insieme ai quaranta euro di costo fisso del biglietto auto – passeggero, sulle spalle del cittadino residente sull’isola.