Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

VELA: MASCALZONE LATINO – TEAM CAPITALIA, È IN ACQUA DA QUALCHE GIORNO LA “VERSIONE 5”

INTANTO VINCENZO ONORATO PREPARA LE VALIGE PER VALENCIA E COMMENTA LA SUA NUOVA SFIDA ALL’AMERICA’S CUP

VELA: MASCALZONE LATINO - TEAM CAPITALIA, È IN ACQUA  DA QUALCHE GIORNO LA "VERSIONE 5"

E’ scesa in acqua in questi giorni a Portoferraio anche Ita 77, la barca acquisita da Mascalzone Latino – Capitalia Team ora aggiornata alla versione 5 dell’America’s Cup Class Rule, ovvero alle nuove regole imposte dai “defender” di Alinghi per la nuova Coppa America .
In programma test ed allenamenti con Ita 66. Poi, a fine maggio, quindi fra pochi giorni, per il team al completo è previsto il trasferimento a Valencia, dove, a partire del prossimo 16 giugno, si correranno i “Louis Vuitton Acts 4 e 5”, praticamente le prime regate di flotta destinate ad essere gli eventi preparatori per la Coppa America edizione 2007.
I lavori di modifica e upgrading a Mascalzone Latino Ita 77, che ricordiamo già Usa 77 ed acquistata all’inizio dell’anno da Dennis Conner, portano la firma del Design Group di Mascalzone Latino-Capitalia Team. Guidato da Harry Dunning, il gruppo di ricerca e sviluppo comprende progettisti, scienziati e ingegneri, e può vantare un’esperienza globale di numerose partecipazioni all’America’s Cup.
Quindi, già a partire dai prossimi confronti in programma a Valencia, sarà possibile cominciare a valutare il peso tecnico e spettacolare delle innovazioni apportate alla formula di stazza della Classe in vista della 32ma edizione della Coppa.
La nuova versione , lo ricordiamo, prevede una contrazione del “box” dei parametri per avvicinare il più possibile – in termini teorici – le prestazioni dei concorrenti, ma anche l’abbassamento del dislocamento di mille chili, l’approfondimento delle pinne di 10 centimetri e l’aumento della superficie velica di poppa. E ancora: tangoni più lunghi, alberi più leggeri e l’introduzione delle stecche gonfiabili.
In breve: barche più veloci, aumento delle possibilità di sorpassi alle andature portanti e, comunque, barche ancora più impegnative in termini fisici per gli equipaggi.
E’ lo stesso Vincenzo Onorato, skipper – armatore alla sua seconda sfida all’America’s Cup, a a fare il punto sulla preparazione e gli allenamenti di Mascalzone Latino – Capitalia Team quando manca ormai poco, meno di tre settimane, all’appuntamento di Valencia per i Louis Vuitton Acts 4&5, in programma dal 16 giugno .
“Da quando, ad aprile, il team ha cominciato a lavorare all’Elba – commenta Vincenzo Onorato – si sono alternate fasi di match racing e fasi di test di velocità . Per gli aspetti sportivi l’equipaggio doveva prendere confidenza il più rapidamente possibile sul come manovrare questi giganti del mare, mentre dalla parte puramente tecnica ci si è dedicati all’upgrading e all’ aggiornamento delle due Stars & Stripes, Usa 66 e Usa 77”. “Certo – continua Onorato – abbiamo voluto qualche fuoriclasse straniero, come lo stratega Hamish Pepper o Marco Costant alla randa, proprio per le loro esperienze specifiche perchè puntiamo a far bene.
Però il team è – e resta – italiano: credo che la vela italiana – afferma l’armatore napoletano – sia ormai protagonista assoluta in tanti campionati e quindi sono anche convinto che nel nostro Paese ci sia una classe di velisti forte, pronta e matura per vincere la Coppa America”.
Interpellato infine sulla sua presenza a bordo, Onorato conclude così: “Certo, voglio esserci. In verità, vista la mia passione, vorrei essere io al timone ma… non lo posso fare! Queste barche hanno bisogno di superspecialisti, e meglio di Flavio Favini in questo ruolo non potremmo desiderare”.