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PRESTO LA “FIORENTINA” IN TAVOLA

PER GLI ESPERTI NON C’È PERICOLO NEI MANZI FINO A 21 MESI. L’ASSESSORE SUSANNA CENNI : “IMPORTANTE IL PARERE DELL’EFSA,” E RICORDA GLI INVESTIMENTI SULLA SICUREZZA E LA QUALITÀ DELLE NOSTRE PRODUZIONI

PRESTO LA “FIORENTINA” IN TAVOLA

Sembra oramai questione di poche settimane e la pregiata bistecca con l’osso tornerà sulle tavole d’Europa. “Il pronunciamento dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha detto che non è pericoloso consumare la fiorentina che proviene da manzi di età non superiore ai 21 mesi – spiega il neo assessore all’agricoltura della Toscana, Susanna Cenni – è un pronunciamento importante. E’ di fatto il via libera al ritorno della bistecca sulle tavole. Ora spetterà alla Commissione europea decidere, ma gli strumenti per innalzare ai bovini la soglia di 24 mesi ci sono già tutti. Una decisione che andrebbe nella direzione di quanto richiesto da anni dalla giunta regionale toscana, che a questo scopo aveva presentato un’importante documentazione agli organi comunitari”. La costata, più nota come fiorentina, è al bando dal 31 marzo 2001, quando scoppiò l’emergenza del morbo della mucca pazza. Allora fu deciso che nei tagli di carne di bovini di oltre un anno dovesse essere tolta la colonna vertebrale. L’Efsa dice adesso che fino a 21 mesi non ci sono pericoli biologici. “In questi anni – ricorda l’assessore – gli allevatori hanno investito molto sulla sicurezza. Ci sono stati milioni di controlli e pochissimi casi accertati. Dimostrano chiaramente che i nostri allevamenti e le nostre produzioni sono garantite dalla qualità e dalla salubrità, che si accompagna peraltro alla riscoperta di razze storiche come la chianina”.