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POLITICA : ANCORA INTRECCI DI POLTRONE FRA PIOMBINO, LIVORNO E L’ISOLA D’ELBA

SOSTITUZIONI DI ASSESSORI PROVINCIALI E NUOVE NOMINE ALL’AUTORITA’ PORTUALE DI PIOMBINO ALL’ORDINE DEL GIORNO, MENTRE RIFONDAZIONE RECLAMA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE E IL CENTRO DESTRA ACCUSA : “PER COLPA DI QUESTI INTRECCI LA PROVINCIA NON GOVERNA”.

POLITICA : ANCORA INTRECCI DI POLTRONE FRA PIOMBINO, LIVORNO E L’ISOLA D’ELBA

Sono giorni molto intensi , quelli di questo fine settimana, per una serie di intrecci politici che ruotano intorno alla Provincia di Livorno ed all’Autorità Portuale di Piombino, Rio Marina e Portoferraio.
Pur trattandosi di un argomento da “addetti ai lavori”, l’interesse intorno a queste vicende è molto alto, sia perché coinvolge una delicata serie di equilibri politici all’interno della coalizione di governo che sostiene il presidente Giorgio Kutufà, ma soprattutto perché coinvolge , attraverso i personaggi interessati, l’intero territorio provinciale, da Livorno, appunto,fino a Piombino e all’Isola d’Elba.
Due i dati certi: il primo, la sostituzione in Giunta Provinciale di Mario Lupi, eletto per i Verdi in Consiglio Regionale, del resto già avvenuta mercoledì 25 maggio con la consegna alla piombinese Anna Maria Marrocco della delega di assessore alla Difesa del Suolo e delle Coste, Forestazione e Bonifica, Parchi Naturali Protezione Civile e Pesca.
Il secondo dato certo è la scadenza del prossimo 9 giugno del mandato di Tullio Tabani alla presidenza dell’Autorità Portuale di Piombino, per la quale un coro di designazioni quasi unanime vede pronto alla nomina Luciano Guerrieri, piombinese, già sindaco del capoluogo industriale della Val di Cornia ed attuale assessore alle Politiche ambientali, Caccia e Cooperazione internazionale della Giunta Kutufà.
Altrettanto unanime pare la possibilità di nomina ad assessore provinciale al posto di Guerrieri dell’elbano Franco Franchini, a lungo sindaco di Rio nell’Elba, già assessore nella Giunta Frontera ed attualmente Presidente del Consiglio Provinciale.
La prima variabile di natura politica sta appunto nella sostituzione di Franchini nella sua attuale carica di Presidente del Consiglio, richiesta neppure troppo velatamente da Rifondazione Comunista con un’operazione che, se andasse in porto, sfaterebbe molte pregiudiziali poste dai DS livornesi all’interno della coalizione provinciale di centro sinistra.
Ancora qualche giorno di tempo, quindi, per verificare gli equilibri di maggioranza nel governo della Provincia di Livorno. Un governo che non governa, però, stando almeno alle dichiarazioni del centro destra, indispettito da questo valzer di poltrone che ritarderebbe, a detta dei rappresentanti della Casa delle Libertà, l’attività deliberativa dell’Ente in molti delicati settori.
La seconda variabile politica, che riguarda l’Autorità Portuale di Piombino, Rio Marina e Portoferraio, stavolta coinvolge proprio il centro destra. Il Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, proprio a proposito della imminente surroga di Guerrieri in Giunta, dichiara “di aspettare la conclusione dell’iter di nomina del Presidente dell’Autorità Portuale, che è fermo alla Camera dei Deputati”. Il motivo del ritardo governativo nella nomina del nuovo Presidente sarebbe infatti da leggere in una opposizione dei vertici elbani della Lega Nord sia alla nomina dello stesso Guerrieri che ad un presunto accordo trasversale fra UDC e DS che vedrebbe sulla poltrona di segretario della Port Authority, al posto di Stelio Montomoli, l’avvocato elbana Paola Mancuso, vice sindaco di Rio Marina ed appunto in quota all’UDC.
Una bella partita a scacchi, non c’è che dire, che comunque è destinata a risolversi nel giro di pochi giorni.