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PROTOCOLLO D'INTESA, ALLARGAMENTO DI ESA, LITERNO: IL PUNTO SUI RIFIUTI GUERRIERI E FRANGIONI - Tirreno Elba News
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PROTOCOLLO D’INTESA, ALLARGAMENTO DI ESA, LITERNO: IL PUNTO SUI RIFIUTI GUERRIERI E FRANGIONI

INTERVISTA CON L'ASSESSORE PROVINCIALE GUERRIERI E IL PRESIDENTE DI ESA, NEL GIORNO DELLA VERIFICA FRA DELL'ACCORDO SUI RIFIUTI (ven 20 mag, ore 21.00)

PROTOCOLLO D'INTESA, ALLARGAMENTO DI ESA, LITERNO: IL PUNTO SUI RIFIUTI GUERRIERI E FRANGIONI

Oggi si sono incontrati, a Portoferraio per parlare di rifiuti, l’Assessore provinciale Luciano Guerrieri e i rappresentanti dei comuni elbani.
Ne abbiamo approfittato per fare il punto con entrambi sulla situazione dei rifiuti all’Elba, storicamente uno dei problemi più spinosi dell’Isola.
Abbiamo chiesto a Guerrieri qual è stato l’esito della verifica sull’attuazione del Protocollo d’intesa fra Provincia e comuni?
“Questo protocollo è arrivato dopo un periodo di grande dissenso tra i comuni, ed è stata veramente apprezzabile la volontà degli stessi di arrivare ad una soluzione comune -ci ha detto l’Assessore provinciale-.
Questo ci lascia la consapevolezza che il protocollo d’intesa vada gestito e seguito. I problemi non sono di poco conto. Ma le cose da gennaio si sono effettivamente mosse: ESA ha avuto gli incarichi per la predisposizione dei progetti di raccolte differenziate non ancora da tutti i comuni ma da buona parte di questi. Sono stati predisposti i progetti per l’ampliamento della discarica di Literno, richiesti i finanziamenti, c’è un’istruttoria della Regione per cui si ritiene che entro luglio la Provincia possa autorizzare, dunque anche questo problema annoso potrà andare a soluzione.
C’è in stato avanzato la procedura amministrativa di realizzazione dei perfezionamento degli impianti di Buraccio. Abbiamo i soldi per farlo. Insomma, un po’ di cose hanno funzionato, c’è una proposta per il trattamento degli inerti sul territorio elbano, c’è la proposta avanzata dal Comune di Portoferraio per l’assetto societario di ESA, che sarà discussa nell’assemblea dei soci per il 27 maggio. Posso tranquillamente dire che il protocollo sta producendo dei risultati con dei punti ancora problematici in rapporto ad alcuni contenziosi pregressi tra il Comune di Campo ed ESA, ma comunque quello che ho rilevato nel corso della riunione è la volontà di superare i problemi.”

Dobbiamo aspettarci un’altra emergenza per l’estate?
“L’emergenza -ha risposto Guerrieri- ha spinto tutti alla firma del protocollo, pur sapendo che il problema non si sarebbe risolto entro l’estate. Si può però cercare di mitigare il problema il più possibile, cercando di organizzare il trasporto verso il continente nelle migliori forme possibili, e questo l’Azienda lo sta già facendo rapportandosi con le compagnie di navigazioni e cercando di organizzare i servizi tenendo conto di tutti problemi.
Si potrebbe arrivare con un po’ di ottimismo a fine anno ad avere finalmente l’impianto. A quel punto con Literno l’emergenza sarebbe superata o almeno in buona parte.
Sono stati esaminati anche progetti alternativi al trasporto in continente che però risultano problematici e che non sembrano oggettivamente praticabili. Non c’è ancora una decisione ma l’istruttoria tecnica effettuata sembra sconsigliata. In sintesi si tratta di una mole troppo rilevante di rifiuti da stoccare sul territorio elbano: si parla di 14 mila ai 16 mila metri cubi di rifiuti. Non sono quantità stoccabili senza conseguenze. Non vale la pena andare in questa direzione. Abbiamo deciso di valutare meglio questa ipotesi ma difficilmente andremo verso questa direzione.
Soddisfatto del vertice anche il Presidente di ESA, Giovanni Frangioni, per il quale l’accordo ha prodotto da gennaio ad oggi risultati significativi: “Oggi si sono creati i presupposti per definire alcuni aspetti di criticità che ci sono, l’accordo e un accordo buono e da un orientamento chiaro alla politica dei rifiuti all’Elba. La società secondo l’accordo doveva presentare un progetto per la raccolta del percolato, ed è stato fatto..i progetti della raccolta differenziata nei vari comuni vanno avanti…ci sono cinque-sei convezioni con tutti comuni per i sistemi di raccolta.
Insomma l’accordo ha prodotto questi risultati, rafforzando il ruolo di ESA, che anche in futuro sarà sempre più forte. Così come è un punto centrale per il rafforzamento della società è rappresentato dalla discussione della proposta di Zini di ricapitalizzare la società, che al momento è sottocapitalizzata a fronte di un bilancio di quasi 8 milioni di euro.”