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“DALLA LISTA CIVICA SOLO ATTACCHI GRATUITI: SUL SOCIALE STIAMO INCREMENTANDO LE COSE PORTATE AVANTI DALLA VECCHIA AMMINISTRAZIONE”

LA LISTA DELL’AMMINSTRAZIONE COMUNALE DI CAPOLIVERI RISPONDE PUNTO ALLE CONTESTAZIONI DELL’OPPOSIZIONE SU BUONI COMUNALI, CONTRIBUTI AGLI INDIGENTI, FRUIZIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI. RASSICURAZIONI PER L’ASILO PRIVATO: “NESSUNO METTE IN DISCUSSIONE LA DON MICHELE ALBERTOLLI, MA E’ SORPRENDENTE LA DEMONIZZAZIONE DI UN PROGETTO CHE RISPONDE ALLE ESIGENZE DI TUTTI”

“DALLA LISTA CIVICA SOLO ATTACCHI GRATUITI: SUL SOCIALE STIAMO INCREMENTANDO  LE COSE PORTATE AVANTI DALLA VECCHIA AMMINISTRAZIONE”

Con questa lunga nota l’Amministrazione comunale di Capoliveri risponde agli esponenti dell’opposizione, che alcuni giorni fa avevano contestato duramente le scelte adottate in materia di politiche sociali:

“Sorprende assistere ad attacchi gratuiti dettati più dal desiderio di demolire che da una reale conoscenza di quanto viene effettuato nell’ambito del paese in un settore delicato quale quello delle politiche sociali e della scuola che quest’Amministrazione ha particolarmente a cuore.
L’ufficio servizi sociali del Comune di Capoliveri continua a svolgere un lavoro capillare in relazione ai bisogni che emergono dalla popolazione: parlare di valutazioni che vengono effettuate di volta in volta, caso per caso, è un modo per screditare il lavoro di chi provvede seriamente a segnalare le richieste che emergono dai cittadini in caso di bisogno e cerca in ogni modo di soddisfarle.
Infatti esiste un preciso regolamento dei servizi sociali che prevede criteri di erogazione per quanto riguarda tutte le prestazioni sociali agevolate e a cui non è dato derogare per quanto riguarda i limiti di reddito per averne diritto. A tale scopo esistono rigidi controlli anche da parte della Guardia di Finanza, in modo da garantire una politica trasparente e attenta ai bisogni di tutti.
Non si comprende da dove sia emersa la notizia (ovviamente falsa) dell’erogazione dei buoni spesa distribuito al martedì: infatti questo strumento non può essere considerato “una forma spietata di clientelismo” (che non è erogato “al martedì” ma ogniqualvolta un cittadino ne faccia richiesta e sia in possesso dei requisiti) ma un valido sostegno concesso sulla base di un’indagine reddituale e sociale di famiglie in stato di grave indigenza che ha lo scopo di aiutare chi è in difficoltà senza erogare sempre e necessariamente somme di denaro che potrebbero essere usate per scopi alieni a quelli previsti (nella fattispecie il famoso “contributo una tantum di 500.000 lire” concesso dalla passata Amministrazione senza reali motivi una volta l’anno a chi ne faceva richiesta). La fila dei cittadini che si rivolgono costantemente all’ufficio servizi sociali dovrebbe far riflettere sul buon funzionamento del servizio offerto alle famiglie capoliveresi e non uno spunto per offrire demagogia di dubbio livello.
Un altro attacco che sembra emergere costantemente è relativo alla decisione di questa Amministrazione di prevedere la compartecipazione dei cittadini per la fruizione dei servizi scolastici (ovvero l’applicazione della soglia ISEE, per cui ognuno paga la fruizione dei servizi in relazione al proprio reddito).

Anche in questo caso preme sottolineare che la scelta dell’Amministrazione risponde a un criterio di universalismo e legalità (reso obbligatorio dal decreto legislativo 109/98, peraltro recepito dalla passata Amministrazione senza essere mai stato applicato): infatti l’ISEE non è solo uno strumento tecnico che consente di calcolare il benessere dei cittadini che richiedono
prestazioni sociali agevolate, ma rappresenta un tassello fondamentale di un’impostazione di politica sociale che va sotto il nome di “universalismo selettivo”, che (visto l’interesse per il dato nazionale) a livello nazionale ha visto la sua consacrazione con la legge quadro di riforma dell’assistenza emanata nel novembre del 2000 e che in Toscana ha trovato conferma con il Piano Integrato Sociale Regionale 2002/2004.

Tale strumento (che non è richiesto a tutti ma solo a chi richiede agevolazioni o prestazioni sociali agevolate) permette di valutare le condizioni economiche del richiedente e inserire il nucleo familiare in diverse fasce di compartecipazione in base alla situazione economica.

Risponde solo ad una logica demagogica asserire che “tutti bambini sono uguali” in quanto tale affermazione si scontra inevitabilmente con la realtà per cui i figli di famiglie indigenti non possono avere le possibilità di chi è benestante.
E’ in tale ambito che una politica consapevole deve intervenire e prevedere sostegno e interventi sociali concreti e non solo propagandistici.
E’ da precisare che esclusivamente le famiglie con reddito annuo superiore a 40.000,00 hanno corrisposto la tariffa massima prevista per la frequenza della scuola materna(che è passata non da 50 Euro mensili ma da 60 euro previste dai regolamenti della vecchia Amministrazione a 75 euro mensili) mentre il resto delle famiglie ha versato una cifra irrisoria e di gran lunga minore rispetto agli scorsi anni.

E’ evidente che esiste una tendenza opposta all’interesse dei cittadini che travolge ogni intento positivo nell’ottica della tutela delle fasce più deboli della popolazione e che dispensa notizie non avvalorate dai fatti concreti.
Questa Amministrazione ha appena terminato di ristrutturare un fondo nel centro storico del paese (ex enoteca) allo scopo di prevedere politiche educative extra scolastiche in una sede adeguata in favore dei minori in situazione di bisogno e dei giovani residenti.
In relazione a questo progetto preme sottolineare che il Comune di Capoliveri, nell’ambito dell’ultima Conferenza dei Sindaci (18/04/2005) per la predisposizione del piano educativo 2005/2007, sulla base di un buon progetto redatto dai tecnici incaricati, ha potuto accedere al contributo più ingente del comprensorio elbano.
Tale fondo sarà utilizzato per la predisposizione di politiche educative in favore dei bambini, degli adolescenti e dei giovani residenti a Capoliveri, nell’arco del triennio.

E’ in fase di progettazione l’apertura di un asilo nido, in modo da offrire un valido supporto alla popolazione residente con minori dai 18 mesi ai tre anni. Preme sottolineare che questo Comune ha già presentato una richiesta di contributo per questo scopo alla Regione Toscana nel mese di novembre 2004 ma il contributo non è stato concesso per l’alto numero di richieste
presentate da parte dei Comuni Toscani (su 90 richieste sono state accettate 45).
Infine preme aggiungere alcune considerazioni inerenti l’intento di quest’Amministrazione di aprire una sezione di scuola materna statale, per cui sono state dispensate notizie false e tendenziose, assolutamente contrarie all’interesse dei cittadini capoliveresi.
Questa Amministrazione, sulla base di richieste di alcuni cittadini residenti che non si riconoscono in un insegnamento di tipo religioso e che a gran voce chiedono che siano tutelati i loro diritti (alcuni di essi hanno iscritto i propri figli a Porto Azzurro) ha intrapreso un percorso per cercare di offrire un’opportunità alternativa alla Scuola Materna già operante.

Nessuno ha voluto mettere in discussione l’ottima offerta educativa della Scuola “Don Albertolli”. Del resto il Comune di Capoliveri ha già previsto il prosieguo della convenzione con l’Associazione Genitori che gestisce adeguatamente l’Istituto e si è impegnato a garantire il funzionamento di una struttura che onora il proprio territorio per il lavoro svolto.
Non è posta in discussione l’attività di chi è assunto e presta il proprio lavoro presso la Scuola Materna e questa Amministrazione si fa garante fin da ora di questi operatori, rifiutando categoricamente le menzogne di chi, pilotando politicamente i timori degli onesti lavoratori, ha cercato di demonizzare un progetto senza conoscerne le caratteristiche.

La possibilità di offrire un’alternativa risponde altresì ad una logica universalistica che prende in considerazione i bisogni di tutti i residenti.

In occasione dell’incontro che si è tenuto presso il Centro Servizi Amministrativi della Provincia di Livorno per valutare tale possibilità, i funzionari incaricati si sono dichiarati meravigliati del clamore sollevato in relazione a tale progetto, dichiarando di aver assistito all’unico Comune della Provincia di Livorno che invece di sfruttare tale opportunità ha cercato di sabotarla.
Basterebbe soffermarsi a pensare agli altri Comuni Elbani, dove convivono civilmente scuole statali con Istituti di Scuola Materna gestiti da religiosi.

Inoltre tale progetto, che non esclude assolutamente la predisposizione di altri interventi (asilo nido, residenza sociale assistita, etc.) non prevede un aggravio di spesa per l’Amministrazione, prevedendo la copertura dei costi da parte dello stato.
Per concludere è da precisare che un’Amministrazione attenta valuta le richieste di tutti gli esponenti della collettività e non solo quelle di una parte della popolazione.

Preme far sapere che le famiglie che hanno richiesto l’iscrizione dei loro figli alla sezione statale di scuola materna, hanno fatto espressa richiesta al Comune di mantenere l’anonimato, avendo ricevuto pressioni costanti da parte di chi non credeva in questo progetto, in un clima di strategia dei timori e delle false notizie.

Crediamo che, al di là delle tendenze politiche e delle ideologie di partito, sarebbe nell’interesse di tutti cercare di sfruttare positivamente quello che di buono emerge nell’ambito del lavoro di un’amministrazione e avere l’intelligenza e la lungimiranza di costruire politiche non per una o l’altra amministrazione, ma per tutti i Capoliveresi.

Spiace constatare che gli attacchi maggiori riguardino un settore importante quale quello delle politiche sociali e della Scuola che, senza aver tolto niente alle strategie portate avanti dalla trascorsa Amministrazione, cerca di incrementarle e di concretizzare nuovi progetti nell’interesse di tutti.”