Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

PER IL TRIBUNALE DEL MALATO LA SANITA’ ELBANA E’ UN DISASTRO

LE SIGLE CHE TUTELANO I DIRITTI DEI PAZIENTI DELLA SANITA DENUNCIANO A SINDACI E ASL UNA LUNGA SERIE DI CARENZE ED INEFFICENZE DELLE STRUTTURE SANITARIE ELBANE

PER IL TRIBUNALE DEL MALATO LA SANITA' ELBANA E' UN DISASTRO

“Cittadinanza attiva” e il Tribunale per i diritti del malato lanciano un allarme sulla sanità elbana. L’utenza elbana che si rivolge agli ospedali del “continente” anche per interventi di routine, tempi d’attesa troppo lunghi per visite ed esami (si va dai 25 giorni per una visita dermatologica agli 81 necessari per un’ecografia muscolo-tendinea), carenze nel servizio di dialisi, di camera iperbarica e nelle prestazioni di psicologia, disagi quotidiani come la scarsa razione d’acqua fornita per i pasti o l’inagibilità dei lavandini. Questioni aperte e mai chiuse (“l’elicottero che necessita di una soluzione “urgente e definitiva”).
La carenze, ammettono gli autori della denuncia, dipendono dal fatto che le strutture sanitarie elbane sono gravate da presenze che superano abbondantemente quelle dei soli residenti, però gli addebiti sono molti, gravi e circostanziati.
Un elenco impietoso di carenze ed inefficienze, quello che il Responsabile del Tribunale per i diritti del malato, Viliano Galletti, ha fatto presente ai dirigenti dell’Azienda Sanitaria Locale e ai Sindaci elbani. Un «cahier de doléance» che il Tribunale per i diritti del malato e “Cittadinanza attiva” hanno compilato per evitare “fatti incresciosi”, e che -ci ha detto Roberto Torriti, responsabile di Cittadinanza attiva per l’Elba e Val di Cornia- “è inadempiente il Protocollo d’intesa che l’Assessore regionale alla Sanità ha formato con le sigle che sul nostro territorio tutelano e promuovono i diritti di pazienti e utenti, Protocollo che i vertici aziendali ASL hanno accettato”.
Cittadinanzattiva è un movimento di partecipazione civica, nato nel 1978 con il nome di Movimento federativo democratico, che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Le Assemblee territoriali della cittadinanza attiva distribuite in tutta Italia sono 235. 76 mila i cittadini aderenti.