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LEGAMBIENTE CHIEDE A BOSI DI SOSPENDERE LA CONCESSIONE PER UN CHIOSCO DI GELATI NELLO SPAZIO PUBBLICO DI LUNGOMARE KENNEDY

LA STRUTTURA -DICONO GLI AMBIENTALISTI- RENDEREBBE PROBLEMATICA LA FRUIZIONE DEL'UNICO SPAZIO ATTREZZATO PER I GIOCHI DEI BAMBINI, E INTERESSA UN'AREA ESPROPRIATA DA ANNI, MA SU CUI E' APERTO UN CONTENZIOSO

LEGAMBIENTE CHIEDE A BOSI DI SOSPENDERE LA CONCESSIONE PER UN CHIOSCO DI GELATI NELLO SPAZIO PUBBLICO DI LUNGOMARE KENNEDY

Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto al Sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi, a proposito del bando aperto dall’Amministrazione comunale per la concessione di un’area pubblica sul Lungomare Kennedy di Cavo ad un’attività di gelateria artigianale.
Legambiente chiede al Sindaco di sospendere l’assegnazione dell’area.
Con questa lettera:

“Egregio Sindaco,
in questi giorni ci è giunta per conoscenza la preoccupata lettera di un “Gruppo di cittadini e mamme di Cavo”, che Le è stata inviata in data 10/05/’05, riguardante la concessione per la realizzazione di una gelateria di 32 mq, con pertinenza fino a 40 mq, nella già piccola area pubblica di Lungomare Kennedy che ospita i giardini comunali e l’unico spazio di tutta la Frazione attrezzato con giochi per i bimbi.
Il bando di gara del Servizio 2 – Contabilità e patrimonio – del 23 aprile 2005 prevede infatti la costruzione nel ristretto spazio dei giardini pubblici di Cavo di un chiosco, alto fino a m. 3,60, per la produzione e vendita di gelati, e la base d’asta del canone annuale d’uso è di appena 182 euro.
Da quanto ci viene riferito, pare che abbia risposto a tale bando un solo esercente e che la cifra del canone sarebbe quindi di poco superiore ai 182 euro di partenza.
Risulterebbe anche che i terreni interessati dal Parco Pubblico –già classificati ad uso seminativo- siano stati espropriati da codesto Comune, ma che i tre precedenti proprietari non abbiano ancora ricevuto i relativi indennizzi perché, sulla congruità degli stessi, sarebbero in corso contenziosi con il Comune.
Se così fosse si cederebbe di fatto ad un privato un terreno pubblico, sul quale esiste ancora una procedura di esproprio non conclusa a carico di altri privati, espropriato per altri fini.
La realizzazione di una struttura, anche di limitate dimensioni (ma per la quale occorreranno allacci tecnologici, scarichi, bagni, ecc.) nella piccola area dei giochi destinati ai bimbi, renderà problematica la fruizione dei giardini ed interesserà un’area che, secondo noi e secondo molti cittadini di Cavo, dovrebbe mantenere la sua destinazione esclusivamente pubblica e per i giochi dei bimbi, anche in relazione all’immediata vicinanza con la spiaggia.
Si chiede quindi alla S.V. di sospendere il bando di gara con la relativa assegnazione del terreno dei giardini pubblici e di individuare per l’attività di gelateria un’area più consona, evitando così qualsiasi disturbo alla fruizione di un già minuscolo spazio pubblico destinato ai bimbi.
Certi di un Suo interessamento, si inviano distinti saluti.”