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“...CHI DI SPIAGGIA FERISCE..." - Tirreno Elba News
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“…CHI DI SPIAGGIA FERISCE…”

"BRUNO PATERNO' HA SCOVATO UN SINDACO DIESSINO E ROMAGNOLO CHE HA ANTICIPATO LA TANTO CONTESTATA PROPOSTA DI TREMONTI SULLE CONCESSIONI LUNGHE PER LE SPIAGGE ITALIANE"

La politica è bella perché, all’interno della stessa, e dello stesso
partito, ci sta di tutto, ogni buona idea ed il suo esatto contrario, ogni progetto e la sua negazione. Solo all’Elba, purtroppo, le idee sono il più delle
volte identiche all’interno della stessa idea politica, diverse in astratto
ma identiche nella sostanza, quando si tratta di operare, per il bene
di qualche amico degli amici, ben identificato, sia a destra che a sinistra,
dipende dalla corrente del Golfo.

Il caso del Burraccio ( per favorire la Daneco di Lucchini ) il caso delle
sabbie venefiche del porto di Piombino, da scaricare di fronte all’ Elba,
sempre per favorire il solito Lucchini che aveva fatto disegnare il porto
in funzione degli alti forni, l’impedimento chiarissimo e persistente a
che una terza compagnia marittima potesse alleggerire il traffico
traghettale favorendo il turismo con l’abbassamento delle tariffe ed il miglioramento del servizio ( forse per favorire le compagnie già presenti nel canale di Piombino, (detto anche il Canale d’Oro ).

L’ottimo Tremonti aveva indicato, come una idea interessante e pragmatica,
l’allungamento delle concessioni demaniali agli aventi diritto, cioè gli
attuali conduttori, per un periodo maggiore di quello abitualmente concesso,
che al massimo arriva ai 6 anni. Tutto questo per dare certezza ai
conduttori e metterli in condizione di apportare migliorie, rifacimenti, abbellimenti e quant’altro possibile, stante la sicurezza di una concessione lunghissima e quindi in grado di far ammortizzare ogni tipo di investimento in tempi certi e sicuri. Guai a lui. La parte politica avversa si è scatenata contro
questo venditore di Colossei, travisando il suo pensiero e mettendogli
in bocca espressioni mai usate. Tremonti non ha mai detto di vendere
le spiagge ma di allungare le concessioni dato che già ora sono di fatto
rinnovabili sempre e solo a chi già le detiene.

Anche all’Elba l’attacco a Tremonti non è stato leggero. Che dire allora
del sindaco di Gatteo, deliziosa cittadina della solatia Romagna che si
affaccia anche sull’ Adriatico con la sua Gatteo a Mare, che ha venduto
le zone demaniali retrostanti le spiagge ai gestori delle spiagge stesse?
Il Signor Tiziano Gasperoni, votatissimo sindaco ed esponente di rilievo
dei Democratici di Sinistra ( 55,37 % alle elezioni comunali ) ha condotto
la sua campagna elettorale proprio sul concetto di alienazione dei terreni
demaniali che il Comune aveva ricevuto dal lontano 1929 dal demanio
marittimo.
Le aree alienate, per un totale di 2.342 metri quadrati, hanno prodotto
un incasso di € 860.000,00 ( ottocentossessantamila ).

Si tratta di aree di grande valore, storico e pratico. La valutazione dei
terreni è stata altissima, con grande utile per l’Amministrazione. Nessun
piacere ad alcuno ma la possibilità a tutti i concessionari di spiaggia,
già detentori di una concessione inalienabile ma che non contempla la nuda
proprietà bensì il ben più importante e redditizio uso, di acquisire i
terreni alla spiaggia retrostanti. Trenta bagnini si sono così comperati,
in via definitiva, con tanto di rogito notarile, gli spazi vitali per il
loro sviluppo e miglioramento.

Il pagamento è stato dilazionato in due tranches ed i bagnini potranno
Finalmente migliorare i loro impianti, nel rispetto del piano regolatore e del piano specifico di spiaggia.

Quindi quello che ha fatto tanto ridere gli appartenenti alla Sinistra
Dell’Elba a Gatteo, ha fatto sorridere i bagnini che sicuramente avranno
anche votato per il Sindaco, alla luce delle promesse fatte e mantenute.
Per nota di cronaca, l’opposizione comunale, alla quale appartengono gli
amici di Tremonti, ha votato contro la delibera facendo, una volta ancora,
la figura degli indecisi a tutto e che votano contro un auspicio che
un loro stesso Ministro aveva proposto a livello nazionale.

Un caro saluto dalla ridente Romagna, terra solatia e pragmatica.
Bruno Paternò