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“TURISTI, SIETE SU SCHERZI A PARTE”

ODISSEA IMMAGINARIA NEL TRAFFICO PORTOFERRAIESE, FRA SPARTITRAFFICO IN PLASTICA, BUS-NAVETTA IMMAGINARI, E PIPI IMPELLENTI

"TURISTI, SIETE SU SCHERZI A PARTE"

“Il giorno della chiusura del traffico tutto è pronto e preparato nei minimi dettagli:
rotonda costruita con spartitraffico in plastica, similcantiere aperto, ma che davano un tocco di colore all’incrocio, strisce gialle per terra, e cartelli di dare la precedenza ai loro posti.
I vigili un pò disorientati da tutti questi cambiamenti, ma ligi alle disposizioni presidiano l’imbocco di Via Senno, unico punto di accesso al centro storico per i residenti eccetto un numero imprecisato di mezzi che possono comunque passare per la Calata. E qui ci piacerebbe che l’Assessore alla comunicazione ne facesse un elenco almeno lo sappiamo anche noie forse chissà facendo domanda ci rientriamo.
Capito nella zona COOP e le auto cominciano a riempire gli spazi disponibili.
E’ normale perché i turisti, che non vengono dal terzo mondo, sono abituati alle zone pedonali e a camminare nelle loro città.
Lasciano le loro macchine lontano dal centro e poi con i bus navetta senza problemi di parcheggi sono nel cuore della città in pochi minuti e il problema è risolto.
Ed è qui che cascò l’asino, anzi il PENNELLO giulivo.
Infatti un bel gruppo di turisti si è appostato in fiduciosa attesa sotto un grande cartello vicino al parcheggio ex ENEL che recita:
“CITTA’ DI PORTOFERAIO
NEL CENTRO STORICO CON SERVIZIO GRATUITO DI BUS NAVETTA.”
Questo scritto in tre lingue e con disegni esplicativi molto chiari.
I tapini metropolitani comprendono gli inevitabili ritardi: “Siamo ad inizio di stagione, la macchina si deve oliare, ma fra poco il bus navetta sarà qui.”
Intanto dopo un po’ alcune signore turiste cominciano a camminare con passi piccoli e stretti: la pipì impelle e non si vede all’orizzonte né un bagnetto, né un bar, ma neppure il bus navetta.
I bimbi come al solito noiosi cominciano a dire di avere sete e fame.
La certezza dei babbi che trionfalmente avevano scovato il cartello che indicava il passaggio gratuito comincia a vacillare.
Passa uno in bicicletta e cortesemente un turista gli chiede fra quanto passa il bus navetta (ha dovuto dire pulmino per farsi capire). Questo lo guarda un po’ e poi gli dice: “L’ultimo è passato l’altr’anno a settembre”. E se ne và.
Il gruppo deluso ha ripreso sconsolato la via delle auto dove i bimbi contenti hanno potuto almeno bere.
Appena fuori le donne un po’ timorose si sono potute liberare.
Di Portoferraio serberanno il ricordo di un’attesa interminabile e di un bel cartello traditore.
Ci mancava solo che ad un certo punto il Pennellone uscisse fuori da una siepe non potata con il suo ineffabile sorriso esclamando:

“TURISTI, SIETE SU SCHERZI A PARTE”

Ma invece no, purtroppo era tutto vero.”

Forasacchi