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TARIFFE DEL TRASPORTO PUBBLICO SCOLASTICO AUMENTATE DEL 40%. L’ATM: “DIPENDE DALL’INTRODUZIONE DEL NUOVO TARIFFARIO PROVINCIALE”. MOZIONE DI AN: “CONTENERE I COSTI”

“NON È VIETATO RIDURRE I PREZZI PROVINCIALI –DICE GIAMPIERO AMERINI- E COMUNQUE LE TARIFFE DI UN SERVIZIO PUBBLICO DEVONO DIPENDERE DAL COSTO REALE E NON CERTO TARIFFARI APPLICATI REALTÀ DIVERSE. SINDACO E GIUNTA INTERVENGANO PER RIDURRE GLI ABBONAMENTI”

TARIFFE DEL TRASPORTO PUBBLICO SCOLASTICO AUMENTATE DEL 40%. L’ATM: “DIPENDE DALL’INTRODUZIONE DEL NUOVO TARIFFARIO PROVINCIALE”. MOZIONE DI AN: “CONTENERE I COSTI”

Il Capogruppo di Alleanza Nazionale nel Consiglio Comunale di Piombino, Giampiero Amerini, denuncia l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale (+43%), aumento che sarebbe stato comunicato direttamente dall’ATM agli studenti-pendolari insieme al modulo per l’abbonamento.
Denuncia il forte aumento, Amerini, e con una mozione chiede a Sindaco e Giunta un intervento per contenere i costi.
Questa la mozione che AN ha indirizzato al Sindaco Anselmi:

“In questi giorni, ai genitori degli alunni delle scuole dell’obbligo, è stata recapitata una lettera dell’ATM con il modulo per fare la richiesta necessaria per usufruire del servizio di trasporto scolastico. Una sorpresa amara per i genitori, sia per le nuove tariffe che sono aumentate di circa il 43%, sia per la nuova modalità che stabilisce il pagamento in unica soluzione e da effettuarsi anticipatamente. Le giustificazioni dell’ATM, per questo aumento veramente esagerato, si limitano ad un semplice: “A seguito dell’introduzione del nuovo tariffario provinciale”.
A prescindere dal fatto che non è vietato ridurre i prezzi provinciali, le tariffe da applicare ad un servizio pubblico devono essere calcolate in base al costo reale e non certo seguendo tariffari scaturiti da realtà diverse. In questo caso, trattandosi di un servizio per la scuola dell’obbligo, invece di un superficiale adeguamento favorevole all’azienda, sarebbe più appropriata una particolare attenzione a non renderlo gravoso. I genitori che, per evitare disagi ai propri figli, gia ora cercano ogni possibile occasione per accompagnarli a scuola con i propri mezzi, con questo aumento, possono pensare ad altre soluzioni. L’ipotesi, prospettata da molti è, infatti, di organizzarsi e, a turno, portare direttamente gli alunni a scuola. Questa ipotesi, se applicata, si rivelerebbe un boomerang per l’ATM. L’azienda si troverebbe ad effettuare lo stesso servizio, per un numero ridotto d’utenti che, di fatto, annullerebbe i benefici per i quali ha deciso l’aumento.
Considerato quanto sopra esposto e preso atto che l’amministrazione comunale, che paga la differenza fra la tariffa del trasporto urbano e quello svolto nelle campagne, sarebbe gravata di una spesa superiore.
Visto, inoltre, che questo aumento interessa il trasporto per la scuola dell’obbligo per il quale l’Amministrazione ha sempre avuto un particolare riguardo.”