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"L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA POCHE IDEE MA CONFUSE". LA LISTA CIVICA PER CAPOLIVERI ATTACCA SULLE POLITICHE SOCIALI ("I BUONI CASO PER CASO SONO UNA FORMA SPIETATA DI CLIENTELISMO") E BOCCIA IL SINDACO: "TROPPO LONTANO DAL PAESE, TROPPO DISTANTE DAI CAPOLIVERESI. DOPO UN ANNO NON HA UNA VISIONE CHIARA DELLE COSE" - Tirreno Elba News
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“L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA POCHE IDEE MA CONFUSE”. LA LISTA CIVICA PER CAPOLIVERI ATTACCA SULLE POLITICHE SOCIALI (“I BUONI CASO PER CASO SONO UNA FORMA SPIETATA DI CLIENTELISMO”) E BOCCIA IL SINDACO: “TROPPO LONTANO DAL PAESE, TROPPO DISTANTE DAI CAPOLIVERESI. DOPO UN ANNO NON HA UNA VISIONE CHIARA DELLE COSE”

L'OPPOSIZIONE CONSILIARE COMMENTA L'ULTIMA DISCUSSA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CAPOLIVERI, NEL CORSO DELLA QUALE HA ABBANDONATO L'AULA. TUTTI I RILIEVI DI DELLA LUCIA SULLE POLITICHE SOCIALI DELL'AMMINISTRAZIONE

"L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA POCHE IDEE MA CONFUSE". LA LISTA CIVICA PER CAPOLIVERI ATTACCA SULLE POLITICHE SOCIALI ("I BUONI CASO PER CASO SONO UNA FORMA SPIETATA DI CLIENTELISMO") E BOCCIA IL SINDACO: "TROPPO LONTANO DAL PAESE, TROPPO DISTANTE DAI CAP

La “Lista Civica per Capoliveri” interviene commentando l’ultima discussa seduta del Consiglio Comunale, che aveva abbondonato per protesta.
A due giorni dall’intervista a tutto campo del Sindaco, la minoranza di Della Lucia risponde con un comunicato che vuole rilevare errori e carenze dell’Amministrazione, concentrandosi in particolare sulle politiche sociali:

“Sabato 30 aprile 2005, a quattro mesi di distanza dalla seduta precedente, si è tenuto il Consiglio comunale di Capoliveri.
Il gruppo consiliare di minoranza “Lista civica per Capoliveri”, ha presentato un documento che sottolineva la delusione per la quantità degli argomenti portati all’ordine del giorno.
Un ordine del giorno che dimostra una visione miope, settoriale e restrittiva della realtà socio–economica e culturale, che non sa coniugare sviluppo e solidarietà, che non sa parlare di crescita e di rilancio parallelamente alle esigenze e alle emergenze del governare il quotidiano.
Ancora una volta nessun cenno ad un piano strategico per migliorare la qualità dei servizi, per affrontare la stagione turistica e per ridisegnare un nuovo sviluppo economico e sociale.
Certamente se l’attuale amministrazione avesse presentato ufficialmente il Bilancio di previsione 2005, si sarebbero potute cogliere le prospettive sia in termini di spesa corrente sia in quelli di investimenti.
Il Presidente del Consiglio, Luciano Geri, ha iniziato a leggere uno “scritto generico”, una trattazione dei punti all’ordine del giorno priva di un’analisi dettagliata dei dati quantitativi e qualitativi relativi al welfare municipale: servizi sociali, istruzione, casa e lavoro.
Poche idee e confuse su “poveri, anziani, persone disabili…” il tutto senza offrire soluzioni concrete, senza mettere in evidenza le azioni rivolte alle categorie più deboli, alle famiglie, alle attività imprenditoriali viste come fonte di nuova occupazione.
Sono state del tutto assenti le proposte sui temi quali i servizi per l’infanzia, il sostegno alla locazione che in questa congiuntura economica è una vera emergenza, l’assegnazione dell’alloggio di edilizia popolare che si è liberato e che per molte famiglie rappresenta una speranza.
Ancor più sbalorditivo è stato l’intervento del Signor Sindaco quando ha affermato:
“Le esigenze sociali di Capoliveri sono molte, non ve le immaginate neanche!”
Eccome se le immaginiamo, anzi noi le conosciamo caso, per caso!
Forse l’unico a non conoscerle è proprio Lei Signor Sindaco, troppi anni lontano dal paese, troppo distante dalle esigenze e dalle ambizioni di noi capoliveresi.
E, purtroppo un intero anno di amministrazione non è stato sufficiente a farle avere una visione chiara delle varie problematiche e soprattutto a comprenderle!
Comunque, come medico esperto del settore, poteva arrivarci ugualmente se avesse per un attimo riflettuto sul dato nazionale.
Anche un bambino sa che l’Italia è al secondo posto in Europa per l’aspettativa di vita (79,12) e al primo posto per l’aspettativa di vita in salute (71,20).
E’ un ottimo risultato che ha richiesto però, politiche di welfare diverse dal passato.
Infatti sono aumentati in maniera massiccia i casi di anziani e disabili che necessitano di assistenza continuativa per tempi lunghi specie quando il ricovero in centri specializzati non è desiderato dalla famiglia, sono aumentati i casi di “nuova povertà”.
Capoliveri è sempre stata all’avanguardia nel campo dell’Assistenza sociale e domiciliare, nei servizi scolastici, nel sostegno alle famiglie, nel creare nuove occupazioni.
Da anni offre validi strumenti alle famiglie che accudiscono un parente non autosufficiente: Telesoccorso, pasti a domicilio, personale specializzato per la cura e la l’igiene personale, Assegno di Cura che permette al cittadino non autosufficiente di assumere una badante, servizio di assistente sociale.
Questi servizi e tanti altri, sono stati garantiti, anche in questi anni di sua assenza dal paese, dalla passata amministrazione, guidata da un Sindaco non-medico, ma più attento e più presente (anzi residente).
Da tempo, tutti i bambini dai 3 ai 5 anni che frequentavano la Scuola Materna paritaria pagavano una quota mensile inferiore a quella delle Scuole Materne Statali: soltanto 50 euro al mese rispetto ai 65/140 euro che pagano i bambini degli altri comuni elbani frequentanti le scuole statali e paritarie.
Codesta amministrazione è riuscita a peggiorare la situazione portando la quota mensile da 50 euro a 75 euro, e sappiamo che da settembre 2005 passerà a 90 euro!!
Da tempo i ragazzi delle scuole elementari e medie hanno avuto servizi gratuiti, attività didattiche aggiuntive ed extracurricolari che non hanno inciso minimamente sui redditi familiari.
Quindi, cari amministratori, quando affermate: “Noi teniamo tanto al sociale! Per noi è importante! Invece alla minoranza non interessa….”
PECCATO CHE I CITTADINI SI SIANO ACCORTI DEL CONTRARIO!
E’ emersa la chiara intenzione di Codesta amministrazione di voler peggiorare le politiche sociali: tutte quelle persone che il martedi’ sono in fila davanti agli uffici comunali, tutti quei buoni spesa di cui andate fieri, che vengono distribuiti “VALUTANDO DI VOLTA IN VOLTA, CASO PER CASO” cioe’ senza criterio, non significa offrire un welfare municipale di qualità.
E’ UNA FORMA SPIETATA DI CLIENTELISMO CHE CREA DIPENDENZA E, SBANDIERATA COSI’ AI QUATTRO VENTI, HA SOLO IL SAPORE DI UNA CARITÀ VUOTA.
L’altra parte della serata è stata dedicata ai requisiti per beneficiare di un sostegno economico e alla contrattazione con i Sindacati: si è sottolineato il grande lavoro fatto dall’attuale amministrazione per definire regole e criteri.
Quale lavoro, quale sudore? I limiti di reddito presentati durante la seduta sono quelli definiti a livello regionale/provinciale e, senza alcuno sforzo, sono stati copiati PARI PARI su un foglietto e letti dal Presidente del consiglio.
Per quanto riguarda la contrattazione con le Associazioni sindacali ben venga, ma consigliamo incontri più frequenti per discutere anche dei seguenti temi:
– modi con cui viene trattato il personale comunale;
– modalità di assunzione alla Caput liberum;
– accordi per come sistemare le 2-3 persone che perderanno il posto alla scuola materna “Don Michele Albertolli”;
– occupazione della scuola media di Capoliveri senza l’assenso dell’Ufficio di Presidenza e degli Organi collegiali scolastici;
– bando per l’assegnazione dei campi estivi alle cooperative locali.

Una seduta improntata su argomenti di grande rilievo che, purtroppo, i consiglieri di maggioranza sono riusciti a ridurre a nulla e a privarli del loro vero significato.”