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DISCARICHE A CIELO APERTO: LE ISTITUZIONI CONTRO L’EMERGENZA

IL VICEPREFETTO CONVOCA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E FORZE DEL'ORDINE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DELLE DISCARICHE ABUSIVE. L'IMPORTANZA DELL'INFORMAZIONE E LE SOLUZIONI PER REPRIMERE LE CONDOTTE ILLECITE

E’ una vera e propria emergenza, quella che si ripropone puntualmente ad ogni inizio stagione all’Isola d’Elba.
Spesso accanto ai cassonetti di raccolta dei rifiuti urbani, anche all’interno del Parco, accade di vedere ammucchiate le cose più impensabili e improponibili, come frigoriferi, televisori, materassi, batterie esauste e materiale altamente pericoloso come eternit.
Queste le motivazioni che hanno spinto la Prefettura di Livorno, e in particolare il Viceprefetto, Dottor Testi, a convocare in riunione tutti le amministrazioni pubbliche dell’Elba: comuni, Parco, Comunità Montana e forze dell’ordine; e l’ESA, la società titolare del servizi pubblico di smaltimento dei rifiuti.
Obiettivo della riunione: fare il punto della situazione e individuare i provvedimenti adeguati per debellare un fenomeno dannoso per l’ambiente e l’immagine dell’Isola.
Testi ha fatto riferimento ai recenti articoli di stampa che segnalavano la presenza di rifiuti abbandonati sia nei paesi che nelle zone più frequentate dai turisti, spiagge comprese. “Nessuno può tollerare che l’Isola d’Elba venga qualificata come una discarica a cielo aperto”, ha detto Testi. “Si tratta una vera e propria emergenza che puntualmente si ripresenta ad ogni inizio stagione, e contro la quale è arrivato il momento di prendere provvedimenti seri: fare il punto della situazione, verificare i sistemi di smaltimento dei rifiuti e soprattutto capire quali sono i tempi di reazione, dal momento del ritrovamento a quello dell’intervento degli organismi preposti”.
“La repressione può svolgere un altro ruolo fondamentale -ha continuato Testi- attraverso l’istallazione di cartelli ben visibili, che riportino le norme che vietano l’abbandono dei rifiuti. Così come un pattugliamento più intenso sia da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato che dagli altri organismi di polizia”.
“Da non escludere la possibilità d’inserire in questo quadro di prevenzione le associazioni di volontariato, non tanto nella contestazione ma nella segnalazione degli episodi illeciti, e di utilizzare dei mezzi di repressione o deterrenti già operativi e risultati efficaci in alcuni comuni, come l’istallazione di telecamere nascoste adottata da tempo a Capoliveri.
All’intervento di Testi sono seguiti quelli dei vari rappresentanti delle forze dell’ordine, che hanno presentato i dati sulle discariche abusive scoperte negli ultimi anni.
“Sulla base di un censimento condotto dai nostri uomini -ha detto Marco Chiavacci, Comandante del Corpo Forestale dello Stato all’Elba- risulta che negli ultimi anni siano state rilevate diverse decine di discariche abusive, in parte oggi bonificate”.
L’Ispettore Giombini, del Corpo Forestale- ha voluto sottolineare in particolare la cattiva informazione, che spesso induce i cittadini che ignorando le possibilità esistenti per i conferimenti a lasciare ovunque rifiuti di ogni genere (batterie, lettini, scaldabagni).
Il Tenente Luigi Perri, della Compagnia dei Carabinieri di Portoferraio, ha rilevato la differenza fra i rifiuti provenienti dalle attività produttive, più inquinanti ma più facilmente identificabili, e quelli domestici, più “anonimi” anche se spesso meno pericolosi”.
“L’aspetto più importante è la sensibilizzazione della cittadinanza, delle amministrazioni comumunali e degli operatori del settore” ha ridabito anche il Tenente Costantino La Vecchia, Comandante della Guardia di Finanza di Portoferraio.