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“SI INVERTE IL GIRO, MA E’ L’ULTIMA VOLTA”. CAMBIA ANCORA LA VIABILITA CITTADINA. PERIA: “ANELLO VIARIO E ISOLE PEDONALI I PUNTI FERMI”. UNA FONDAZIONE PER I LUOGHI NAPOLEONICI

NOSTRA INTERVISTA AL SINDACO DI PORTOFERRAIO, CHE SPIEGA GLI ULTIMI CAMBIAMENTI, REPLICA ALLE CRITICHE (“IL CENTRO ERA ABBANDONATO A SE STESSO”) E SOTTOLINEA: “ORA C’E’ UN PROGETTO COMPLESIVO, DI OPERE PUBBLICHE ED INIZIATIVE TURISTICHE E COMMERCIALI. IL CENTRO RINASCERA’”

“SI INVERTE IL GIRO, MA E’ L’ULTIMA VOLTA”. CAMBIA ANCORA LA VIABILITA CITTADINA. PERIA: “ANELLO VIARIO E ISOLE PEDONALI I PUNTI FERMI”. UNA FONDAZIONE PER I LUOGHI NAPOLEONICI

A due giorni da un Consiglio Comunale incandescente, monopolizzato dalla questione del traffico e segnato dalla contestazione dei commercianti e di una opposizione consiliare ringalluzzita dalle difficoltà dell’Amministrazione, il Sindaco di Portoferraio torna a parlare della viabilità cittadina e del futuro del centro-città.
Peria illustra l’ultimo cambiamento: si tornerà ad entrare in centro dalla Calata (che torna a doppio senso, almeno in parte) e si uscirà da Via Guerrazzi: “E’ la soluzione più corretta” dice il Sindaco, che insiste: “Non parliamo solo del traffico, per rivitalizzare il centro c’è un programma di opere pubbliche ed iniziative culturali e commerciali”.
Peria annuncia quindi una significativa novità: la costituzione di una fondazione con Provincia, APT e Sovrintendenza, per la gestione dei luoghi napoleonici dell’Elba, con la creazione di un sistema museale con ingresso dalla “Porta a mare”.
Questa la lunga riflessione del Sindaco di Portoferraio sulla questione-traffico e sui progetti per il centro-città:

“Dopo una fase di sperimentazione abbiamo affinato quello che era il progetto di risistemazione complessiva del traffico cittadino, gia anticipato in Consiglio Comunale.
C’è un’idea centrale intorno alla quale stiamo ricostruendo questo percorso: l’ anello viario per cui si entra in una parte della città e si esce dall’altra.
Quest’idea sarà mantenuta, anche se ora si invertirà il flusso: si entrerà dalla calata e si uscirà da via Guerrazzi. Questa e’ una misura definitiva. Dopo non si cambierà più. La Calata sarà parzialmente aperta al doppio senso per quel che riguarda le persone che entrando vanno a cercare parcheggi alla Linguella o devono recarsi nella zona delle Galeazze. Questi poi possono riuscire dalla Calata.
Abbiamo scelto questa soluzione dopo la sperimentazione perché ci sembra la più corretta, la più coerente e produttiva. L’altra soluzione era nata in un ottica sperimentale, per verificare la possibilità di far uscire presto i residenti della città. Così Via Guerrazzi non sarà appesantita di traffico, così credo ci sia un equilibrio complessivo del sistema.
L’altra idea cardine della sperimentazione, pedonale, rimane fino al 15 settembre. Dal 15 settembre avremo dei cambiamenti che comporteranno la riapertura del traffico interno di piazza Cavour, noi abbiamo indicato con la delibera di Giunta due soluzioni, elaborate nel ‘97 dall’Aciconsult, che prevedono in sostanza l’utilizzo di Via Cavalieri di Vittorio Veneto, che potrà essere utilizzata in senso ascendente e discendente. Noi siamo aperti anche ad altre soluzioni, abbiamo previsto un comitato di monitoraggio del traffico la cui esistenza è stata sancita con l’ordine del giorno del Consiglio Comunale, che vede coinvolte con il compito di supporto le associazioni di categoria, anche per le questioni strategiche, con loro continueremo un lavoro in questi mesi, intorno al concetto che ci deve essere un anello per gestire la viabilità e che ci devono essere le isole pedonali nel centro storico, che non può essere abbandonato, pena un grave pregiudizio del turismo.
Noi abbiamo sviluppato un progetto complessivo per il centro storico che non riguarda solo il traffico, anche se tutti si sono concentrati sul traffico, anche per la protesta dei commercianti. Stiamo facendo un percorso opposto a quello degli ultimi anni, quando il centro storico è stato lasciato morire lentamente, abbandonato a se stesso.
Il mercatino artigianale, che è partito tra gli sfottò di qualcuno, sta diventando una realtà a livello sperimentale. C’è una lettera agli atti dell’amministrazione in cui cinque aziende di livello importante chiedono di entrare in questo mercatino artigianale con i loro prodotti tipici , si sta capendo l’importanza di questa iniziativa, noi volgiamo farlo in due giorni a settimana, il giovedì e la domenica, cercando poi in prospettiva di riportare anche il mercatino del venerdì nel centro storico , con i mercati noi possiamo davvero cominciare un percorso diverso, per questo trovo ridicole le critiche della minoranza che ovviamente cavalca l’onda per acquisire consenso, ma cavalcare l’onda significa anche che l’onda finisce e si casca in mare, ma non si può sempre cavalcare l’onda, bisogna avere una visione strategica, e non si può dire torniamo indietro, perché tornare indietro vuol dire morire , bisogna invece sviluppare un discorso profondamente diverso e innovativo
Ma questo progetto riguarda più in generale la rivitalizzazione del centro storico. Saranno realizzate opere pubbliche che ci consentiranno di presentarci nella nostra forma migliore nella stagione estiva. Abbiamo anche immaginato altro: uno degli ingressi a Portoferraio, i locali dell’ex Dogana saranno adibiti a Centro d’ingresso per i musei di Portoferraio. Noi stiamo costituendo una forma di Fondazione in partecipazione che vede anche coinvolti Provincia, APT e Soprintendenza, per la gestione dei siti napoleonici di Portoferraio, c’è uno studio che sarà presentato a maggio-giugno, che prevede la costituzione di un sistema museale intorno alla figura di Napoleone. Avremo quindi la Villa de Mulini, i Vigilanti, la De Lauger, e la Madonna del Monte di Marciana, coinvolti in questo sistema con Provincia e Regione. Abbiamo individuato nel locali della porta a mare ex Dogana il cuore del sistema, il centro d’ingresso di questo sistema, e si capisce il valore turistico che può avere la cosa.”