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LEGAMBIENTE SEGNALA UN LAGO D’ACQUA DOLCE FORMATO DA UN TUBO ROTTO E STRANI REFLUI NAUSEBONDI A CAPOLIVERI

L'ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CHIEDE L'INTERVENTO DI TUTTI GLI ENTI INTERESSATI "PER PORRE FINE A QUESTO ASSURDO SPRECO DI UN BENE PREZIOSISSIMO COME L'ACQUA"

LEGAMBIENTE SEGNALA UN LAGO D’ACQUA DOLCE FORMATO DA UN TUBO ROTTO E STRANI REFLUI NAUSEBONDI A CAPOLIVERI

C’è una segnalazione di Legambiente sulla formazione di un “lago” alla Casitella, a Capoliveri, formato da tonnellate d’acqua dolce provenienti da un tubo rotto, e sulla perdita di reflui provenienti dal depuratore del paese: “Da circa due settimane a Capoliveri, in località la Casitella/Il Palo -lungo la strada comunale che dal Cimitero si congiunge alla Provinciale per Mola- un grosso tubo dell’impianto di adduzione dell’acquedotto è rotto e rovescia nei boschi e lungo una strada bianca tonnellate di acqua dolce ogni giorno. Poco lontano dal guasto della condotta pubblica, appena sotto un argine boscato, risulta danneggiato anche il tubo di ingresso dell’acqua del contatore di un privato.
Le due perdite si uniscono dopo pochi metri, formano prima un piccolo stagno dove è stata vista guazzare anche una splendida coppia di Germani reali, creano un paio di cascatelle e poi corrono insieme a forte velocità. Il ruscello attraversa una strada bianca e la percorre per un centinaio di metri – incidendola profondamente- prima di dirigersi in un campo, attraversarlo e terminare la corsa dentro ad un fosso.
Ad oggi, nonostante le richieste di cittadini volenterosi allibiti di fronte a tanto spreco, nessuno si è presentato a riparare il grave guasto.
Nella stessa zona, poche decine di metri più a monte lungo la strada comunale, altra acqua segue uno strano percorso. Sembrerebbero i reflui del depuratore di Capoliveri (a monte della deviazione dell’acqua c’è un puzzo nauseabondo) che, inizialmente convogliati in un canale, in prossimità di uno infido tornante filtrano dall’argine di terra lato strada, si insinuano e corrono lungo la canaletta che costeggia la banchina della strettissima carreggiata erodendola e scavandola in profondità, con grave pericolo per i mezzi in transito, soprattutto quelli a due ruote.
L’acqua corre in superficie per diverse decine di metri, poi il corso sembrerebbe deviato ed intubato verso i campi sottostanti. Rimane il fatto che anche se trattasse di acqua bianca e non di reflui non può essere deviata così. LEGAMBIENTE chiede a tutti gli enti interessati un immediato intervento per porre fine a questo assurdo spreco di una risorsa preziosissima come l’acqua.”