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ABUSI EDILIZI: LA COMPETENZA SPETTA AL PARCO, PAROLA DI MINISTERO

IL CHIARIMENTO DEI MINISTERI DELL'AMBIENTE E DELLE FINANZE METTE LA PAROLA FINE ALLA DISPUTA SULLE COMPETENZE DEL PARCO SUI NULLA-OSTA PER I CONDONI ALL'INTERNODELL'AREA PROTETTA, CONFERMANDO CHE SPETTA AL PARCO DEMOLIRE LE OPERE REALIZZATE ILLECITAMENTE

ABUSI EDILIZI: LA COMPETENZA SPETTA AL PARCO, PAROLA DI MINISTERO

Dall’Ufficio del Commissario riceviamo notizia di quello che -per il Parco-
è il chiarimento definitivo di quello che pareva un conflitto di competenza
in materia di abusi e condoni nei perimetri dell’area protetta.
La questione era stata sollevata anche dall’associazione Legambiente, che
aveva accusato i comuni (in particolare Portoferraio, e il suo dirigente
tecnico, l’architetto Mauro Parigi) di fare “orecchie da mercante” ignorando
il Parco e la sua competenza. Ora l’autorevole conferma di questa tesi
arriva dal Ministero, anzi dai Ministeri, perché il Ministero dell’economia
ha precisato che il Parco può usufruire dei finanziamenti previsti a
beneficio dei Comuni per l’abbattimento della opere abusive. Questa la nota
di Barbetti:

“Con una nota della Direzione per la Conservazione della Natura, inviata il
29 aprile ai Parchi Nazionali, il Ministero dell’Ambiente ha chiarito
definitivamente le competenze sugli abusi edilizie e sulla loro demolizione
all’interno delle Aree Protette. Il problema era se gli Enti Parco potevano
procedere agli abbattimenti ed usufruire dei finanziamenti in favore dei
Comuni per l’abbattimento delle opere abusive.
Il Ministero delle Finanze, erogatore dei fondi, ha specificato il 4 marzo
scorso che gli Enti Parco possono accedere a questi finanziamenti e quindi
surrogare i Comuni nel caso non procedano alle ordinanze di demolizione di
opere abusive all’interno dell’Area Protetta. Il Ministero dell’Ambiente
invita quindi gli Enti Parco ad avviare convenzioni ed accordi con i Comuni
sugli interventi di questo tipo da effettuare nel Parco. Da alcuni Comuni
dell’Arcipelago erano state sollevate anche obiezioni sulle stesse
competenze del Parco Nazionale, ipotizzando che i nulla-osta per abusi
commessi prima dell’istituzione del PNAT non fossero di competenza dell’Ente
Parco.

Questo pronunciamento dei Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e delle Finanze mette la parola fine sulle competenze del Parco
Nazionale sugli abusi all’interno dell’area protetta, confermandone poteri e
centralità in materia ed il diritto/dovere dei Parchi a procedere ad
eventuali demolizioni di opere illecitamente realizzate. Sulla base del
pareri dei due Ministeri, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano il 6
maggio ha inviato a tutti i Sindaci, ai Responsabili degli uffici comunali
ed ai Segretari Comunali dell’Arcipelago Toscano una lettera nella quale
vengono messi a conoscenza delle note ministeriali e dell’importante
conferma che la “responsabilità” e la “competenza” per
l’abbattimento/remissione in pristino delle opere abusive, all’interno delle
aree protette, è degli Enti Parco che possono accedere ed usufruire dei
finanziamenti predisposti a tal fine. Per questo il Parco ha invitato i
comuni dell’Arcipelago Toscano a fornire , entro 15 giorni, tutta la
documentazione riguardante le opere abusive all’interno del territorio
protetto, specificando anche lo stato dei procedimenti in corso (sanatorie,
condoni, ordinanze di demolizione, ecc,) e che nel futuro venga trasmesse
all’Ente Parco la documentazione delle opere abusive che venissero
riscontrate.”